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sabato 2 maggio 2026

L'incontro con l'autore: p. F. Javier Sanchez Fermin

 L’atteso appuntamento con padre Francisco Javier Sanchez Fermin, autore del libro “La Bibbia con gli occhi di donna: Edith Stein e la Scrittura” pubblicato dalle edizioni ocd si è svolto oggi pomeriggio, 2 maggio ( presto sarà possibile rivederlo cliccando qui). L'incontro è il secondo della serie, coordinata da p. Renato Dall'Acqua, ocd; moderatrice è stata suor Cristiana Dobner carmelitana scalza, teologa e anche lei esperta della figura e della spiritualità di Edith Stein (la filosofa di origine ebrea che divenne carmelitana scalza col nome Teresa Benedetta della Croce).

     L’incontro non è stato soltanto l’occasione per presentare il libro di cui abbiamo già parlato mesi fa (vedi scheda in calce al post): padre Sanchez, sollecitando dalle domande di Suor Cristiana, ha raccontato che già ai tempi dei suoi studi ha incrociato la figura di Edith Stein, una figura carmelitana fondamentale per la sua formazione spirituale. Fu infatti colpito dalla sua capacità di riportare tutto alla storia della nostra natura umana. Tutti possono avvicinare questa carmelitana perché sono tanti gli aspetti che ha affrontato e non bisogna vederla soltanto nell’ottica di una filosofa con un linguaggio troppo tecnico da comprendere. Tutt’altro. Anche il suo avvicinamento alla fede cristiana, spesso semplificato come frutto della sola lettura dell’autobiografia di Teresa di Gesù, è il culmine di un cammino spirituale personale e poi approda alla scelta della spiritualità carmelitana. A questo punto, ha spiegato p. Francisco Javier, la lettura di S. Teresa di Gesù è per lei fondamentale.

Tra i molteplici temi affrontati da Edith Stein il nostro autore è affascinato dalla ricerca che la carmelitana fa per approdare alla sua vocazione religiosa, un cammino ispirato non tanto dalla devozione ebraica, ma dai Vangeli che conosce e legge nel periodo universitario, in cui cresce la sua amicizia con i Reiner, che l’aiuterà a rileggere le radici religiose. Insomma, l’ottica del saggio per p. Javier Fermin è offrire un esempio di come i santi offrano con la propria vita una testimonianza che ogni vita può essere luogo di salvezza, segno che Dio opera in ciascuno. E la Bibbia è un libro vivo che parlava a Teresa come parlò a Edith e come parla a tutti noi. Sentivo, leggendo la “Storia di un famiglia ebrea” - spiega p. Fermin- la presenza dello Spirito santo che spingeva Edith alla ricerca. E la guidava verso un cammino che Qualcuno stava facendo con lei.

Nel testo l’autore spiga la lettura empatica della Bibbia offerta da Edith Stein che la mette di fronte ai vari testi senza pregiudizi. Ne viene fuori anche una figura che rivaluta le testimonianze bibliche femminili, da Ester alla Vergine Maria, ripercorrendo un itinerario che va dalle radici ebraiche al sì di Maria.

Ste.D. B.

SCHEDA DEL LIBRO



domenica 14 settembre 2025

Esaltazione della Croce. Il testo di Edith Stein

 Con Gesù, la Croce antico strumento di supplizio, diventa uno sfolgorante simbolo di salvezza

Con il celebre testo di Edith Stein ricordiamo la Festa dell'Esaltazione della Croce che nel Carmelo il 14 settembre dà l'avvio a un nuovo anno, con  l’inizio, secondo la Regola dei soli religiosi, del digiuno.

Ti salutiamo, Croce santa, nostra unica speranza!» Così la Chiesa ci fa dire nel tempo di passione dedicato alla contemplazione delle amare sofferenze di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il mondo è in fiamme: la lotta tra Cristo e anticristo si è accanita apertamente, perciò se ti decidi per Cristo può esserti chiesto anche il sacrificio della vita. 
Contempla il Signore che pende davanti a te sul legno, perché è stato obbediente fino alla morte di Croce. Egli venne nel mondo non per fare la sua volontà, ma quella del Padre.
Se vuoi essere la sposa del Crocifisso devi rinunciare totalmente alla tua volontà e non avere altra aspirazione che quella di adempiere la volontà di Dio.  Di fronte a te il Redentore pende dalla Croce spogliato e nudo, perché ha scelto la povertà. Chi vuole seguirlo deve rinunciare ad ogni possesso terreno.
 Stai davanti al Signore che pende dalla Croce con il cuore squarciato: Egli ha versato il sangue del suo Cuore per guadagnare il tuo cuore.  Per poterlo seguire in santa castità, il tuo cuore dev'essere libero da ogni aspirazione terrena; Gesù Crocifisso dev'essere l'oggetto di ogni tua brama, di ogni tuo desiderio, di ogni tuo pensiero.
Il mondo è in fiamme:   l'incendio potrebbe appiccarsi anche alla nostra casa, ma al di sopra di tutte le fiamme si erge la Croce che non può essere bruciata. La Croce è la via che dalla terra conduce al cielo. Chi l'abbraccia con fede, amore. speranza viene portato in alto, fino al seno della Trinità.  Il mondo è in fiamme: desideri spegnerle?
 Contempla la Croce: dal Cuore aperto sgorga il sangue del Redentore, sangue capace di spegnere anche le fiamme dell'inferno.  Attraverso la fedele osservanza dei voti rendi il tuo cuore libero   e aperto; allora si potranno riversare in esso i flutti dell'amore divino, sì da farlo traboccare e renderlo fecondo fino ai confini della terra. Attraverso la potenza della Croce puoi essere presente su tutti i luoghi del dolore, dovunque     ti porta la tua compassionevole carità, quella carità che attingi dal Cuore divino e che ti rende capace di spargere ovunque il suo preziosissimo sangue per lenire, salvare, redimere.
Gli occhi del Crocifisso ti fissano interrogandoti, interpellandoti. 
Vuoi stringere di nuovo con ogni serietà l'alleanza con Lui? 
Quale sarà la tua risposta? 
"Signore, dove andare? Tu solo hai parole di vita".  Ave Crux, spes unica!

 S. Teresa Benedetta della Croce

sabato 9 agosto 2025

Edith, la stella cadente che brillò nel cielo di Auschwitz

L'uomo non esplora mai integralmente il suo intimo.
E' un segreto di Dio,
un segreto che unicamente Lui può rivelare
nella misura che vuole...
... rimani perciò... in raccoglimento
per tutto il tempo di cui ha bisogno
per trovare pace e quiete:
non sarai la sola a esserne avvantaggiata,
perché ne beneficeranno anche il tuo lavoro
e coloro con cui hai a che fare"

(Edith Stein _Teresa Benedetta della Croce)

 Oggi il Carmelo e la Chiesa universale ricordano S. Teresa Benedetta della Croce, carmelitana scalza.  La sua è la storia di un bellissimo cammino spirituale dalla fede ebraica alla fede in Cristo, complice il libro della Vita di Teresa d'Avila in cui Edith Stein, giovane filosofa husserliana, trova la Verità cercata per tutta la vita.

Era nata a Breslavia il 12 ottobre 1891. Ultima di 11 figli. Perse presto il papà e la madre tenne le redini della famiglia. Un esempio di forza per la piccola Edith. E lei? “La mia vivacità era irrefrenabile... e quando qualcosa non procedeva secondo i miei desideri dimostravo una caparbietà e una collera indomabili”, ma “a 7 anni la ragione ebbe in me il predominio”. Volle frequentare la scuola con un anno di anticipo, poi, ancora adolescente, pretese d'interrompere gli studi e raggiunse la sorella Else ad Amburgo. Abbandonò la religione. Sincera, ma non fino a ferire, riservata e con uno spiccato senso dell’humor, lottò da sola contro l’apatia, riprese gli studi e sostenne la maturità. Nel 1911 s'iscrisse alla facoltà di Germanistica, Storia e Psicologia dell'Università di Breslavia.  La sete di verità l’orientò verso la filosofia del fenomenologo Edmund Husserl. Seguì i suoi corsi nell’Università di Gottinga e questi studi raffinarono il suo spirito di osservazione: “Ci veniva continuamente raccomandato di considerare ogni cosa con occhio libero da pregiudizi, di gettare via qualsiasi tipo di paraocchi”, scrisse. Ma Dio l’attrasse un po’ per volta, rispettando la sua sete di verità, il suo inconsapevole bisogno di arrivare a Lui.

Entrata nel 1933 nel Carmelo di Colonia, visse con grande umiltà la nuova vita, nella clausura. Il suo epistolario mostra, da un lato la sua capacità di aver cura degli altri anche a distanza dall’altro la conferma di essere arrivata laddove il suo desiderava. E come amava dire a Dio uno sei suoi santi preferiti, S. Agostino, “ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te”. Proprio a proposito delle “Confessioni” del santo d’Ippona, Edith Stein scrisse di non aver letto nulla di più importante. E lei aveva seguito il consiglio di S. Agostino: “V'è un essere più elevato della nostra mente e della nostra ragione. Ecco, è la verità stessa: abbracciala, se puoi, e godila”.

Il nazismo, però, imperversava prendendo di mira tutti gli ebrei e, dopo la protesta dei vescovi olandesi, anche quelli convertiti al cattolicesimo. Così Teresa Benedetta della Croce, trasferitasi per volontà della Priora nel Carmelo di Echt, fu arrestata dalle SS il 2 agosto 1942. Iniziò un lungo viaggio verso la morte. Arrivò prima nel campo rifugiati di Westerbork. In quei giorni nei campi, come testimoniarono alcuni sopravvissuti, si distinse per la serenità e la forza che irradiava: "si distingueva dalle altre religiose del campo per il suo silenzio...non pensava alla propria sofferenza, perché era troppo calma, ma a quella degli altri". Quando, con altri ebrei deportati dall'Olanda tra cui la sorella Rosa Stein, arrivò ad Auschwitz, fu probabilmente tra le prime persone ad essere condotte nella camera a gas e poi bruciata nel forno crematorio.

Solo nel 1947 le carmelitane scalze del monastero olandese di Echt si rassegnarono all'idea che suor Teresa Benedetta non sarebbe più tornata, perché vittima della crudeltà nazista. Avevano atteso invano la notizia del suo ritrovamento. Alla fine scrissero una comunicazione per tutto l'Ordine: "Non la cerchiamo più sulla terra, ma presso Dio che ha gradito il suo sacrificio e ne ha accordato il frutto al popolo per il quale ella pregò, soffrì e morì". La comunicazione ufficiale della morte di Edith Stein giunse dopo poco al monastero di Echt, lapidaria: N. 44074, Edith Theresia Hedwig Stein nata il 12 ottobre 1891 a Breslavia, residente in Echt, deceduta il 9 agosto 1942. Morì proprio prima della notte in cui si guarda il cielo per vedere le stelle cadenti. E c'è una bellissima lettera che la benedettina Anna Maria Cànopi le indirizzò idealmente e in cui scrisse:

Non  posso pensare alla notte di San Lorenzo del 1942 senza vederla come la notte del pianto delle stelle. Lacrime di stelle erano quelle di luce che si spegnevano nella notte sopra il lager di Auschwitz e sopra tutte le altre fucine di morte. Il tuo corpo Edith come quello di mille e mille altri ebrei era già ridotto a un pugnetto di cenere, ma la tua anima vivida luce più alta delle stelle nel divino splendore.

Della nostra santa carmelitana restano gli scritti (tra cui “Il problema dell’empatia”, “Essere finito ed Essere eterno”, “Dalla vita di una famiglia ebraica”, “La donna. Il suo compito secondo la natura e la grazia”, “Il Castello dell’anima” e “Scientia Crucis”) che offrono, a credenti e no, una lezione vita, intrisa di dignità, rispetto, coerenza.

Ci fa piacere ricordare che nell'ambito del Giubileo S. Teresa Benedetta della Croce e è una delle sei sante di riferimento (fra dottori della Chiesa e patrone d’Europa) per un itinerario di arte e spiritualità fra le basiliche giubilari.  (Stedb)  



                                                                                                       



martedì 16 aprile 2024

La preghiera cristiana: preghiera di Cristo e preghiera della Chiesa

 PROVINCIA VENETA CONVEGNO PROVINCIALE
6-7 APRILE 2024 

La preghiera cristiana: preghiera di Cristo, preghiera della Chiesa (Edith Stein)
Relatore: P. Fabio Roana 

In questo “Anno della preghiera” indetto da Papa Francesco in preparazione al prossimo Giubileo del 2025, noi Carmelitani secolari della Provincia Veneta ci sentiamo interpellati e accogliamo con piacere e curiosità gli stimoli che ci arrivano dai nostri Santi per migliorarci nel cammino verso l’unione col Signore attraverso la preghiera. Nel Convegno Provinciale del 6-7 Aprile ci siamo lasciati guidare da alcuni scritti di Edith Stein che, come una sorella maggiore, ci ha offerto le sue riflessioni e su quelle noi abbiamo meditato e pregato (a pregare s’impara pregando!). Sabato ci siamo divisi in gruppetti e ciascuno di questi aveva un piccolo brano estratto da “La preghiera della Chiesa” scritto da Madre Teresa Benedetta della Croce nel dicembre del 1936. Dovevamo farne una “lettura orante” e… meno male che lo Spirito Santo suggerisce, crea comunione e l’unione con Cristo produce l’autentica preghiera che dà come frutto il rafforzamento di questa unione! Per ciascuno dei partecipanti si è fatta insieme questa esperienza di preghiera! Questo è stato costruttivo e gioioso! Alla fine ogni gruppetto ha condiviso la propria “preghiera di sintesi” che credo sia stata gradita al Signore perché siamo rimasti in Lui. Dopo cena ci siamo confrontati sull’esperienza di Formazione che si sta facendo nella Provincia usando l’Iter Nazionale. Hanno espresso apprezzamento sia i formatori che i



formandi perché questo nuovo Iter offre la possibilità di iniziare ciascun incontro con l’Orazione Mentale sulla Parola di Dio, svolge il tema con ricchezza di riferimenti ai Documenti del Concilio Vaticano II, al Catechismo della Chiesa Cattolica, al Magistero della Chiesa, alla Spiritualità Carmelitana contenuta nelle Opere dei nostri Santi ed infine stimola, con opportune domande, la crescita della comunione all’interno del gruppo dei formandi. Il giorno successivo, domenica, il nostro Delegato Provinciale, P. Fabio Roana, ci ha esposto con chiarezza e semplicità la relazione su “ La preghiera di intercessione in Edith Stein” di P. Marco Paolinelli ocd, impossibilitato a partecipare al Convegno in quanto ammalato: " 'Stare davanti a Dio per tutti' è la formula mediante la quale Edith Stein caratterizza la vocazione carmelitana. Già prima di entrare nel Carmelo, anzi prima della sua conversione, ella sente che l’esistenza non è esistenza veramente umana se non si fa pro-esistenza. Con la conversione e con la maturazione della sua fede cristiana, questa pro-esistenza le si chiarisce come una cooperazione all’opera redentrice di Cristo. L’ "offerta di sé” del cristiano, innestata nell’”offerta di sé” di Cristo, è feconda di bene nella vita sua, nella vita di quanti in qualche modo gli sono stati affidati, nella vita della Chiesa e nella vita del mondo". 

Dalle domande che sono scaturite dalla relazione si capiva che ci siamo tutti interrogati sulla qualità e profondità della nostra preghiera. Per chi preghiamo? E’ emozionante scoprire che si può gratuitamente e nel nascondimento pregare per … TUTTI. In questo consiste il nostro apostolato carmelitano nella Chiesa e per il mondo. Edith Stein ci ha insegnato che dobbiamo vivere il “dono di sé” inserito nel “dono di sé” di Cristo; che dobbiamo essere guariti da quell’illimitata fiducia nel proprio volere e potere: l’umano non basta all’umano. Nel dolore, quando la nostra intelligenza non vede nessuna via d’uscita, si sperimenta l’esistenza di una potenza spirituale … ci sentiamo “nella mano di Dio” che ci sorregge e non ci lascia cadere. 

Sono state toccanti le testimonianze di coloro che hanno sperimentato questa potenza spirituale! La forza che ci rende capaci di aiutare noi stessi e gli altri è la forza di Cristo; più specificatamente la forza della Croce di Cristo. L’intercessione a cui si è chiamati non è dunque riservata a momenti particolari di preghiera, ma è l’offerta, il dono totale di sé in unione con l’unico intercessore che è Cristo. L’insistenza della Croce non deve far dimenticare però la gioia della Resurrezione.
Tornati a casa, abbiamo ritrovato le nostre croci…, abbiamo trovato quelle nuove di qualche nostro confratello, abbiamo trovato le croci delle guerre, delle ingiustizie del mondo… qual è la nostra preghiera? 

(Quanto è riportato in corsivo deriva dalla relazione di P. Marco Paolinelli: “La preghiera di intercessione in Edith Stein” 2023)

Nella ocds

lunedì 4 settembre 2023

Il Volto orante di Edith Stein svelato da sr. Cristiana Dobner ocd

 PROVINCIA VENETA

ESERCIZI SPIRITUALI 23-27 AGOSTO 2023

 

“IL VOLTO ORANTE DI TERESA BENEDETTA DELLA CROCE” (Edith Stein)

Madre Cristiana Dobner ocd

 


Non è sempre facile raccontare gli esercizi spirituali, bisogna proprio esserci e viverli. Suor Cristiana ha esordito dicendo che non avrebbe fatto un corso di conoscenza di Edith Stein, ma ci avrebbe incoraggiato ad entrare in comunione con Edith Stein, infatti ciascuno di noi ha vissuto il proprio cammino personalissimo e nel silenzio. Siamo partiti dalla conoscenza di noi stessi e scavando nella nostra entità, nelle esperienze di vita che ci hanno forgiato, nella nostra identità carmelitana attuale, ci siamo ritrovati a correre in parallelo con la vita e a sprazzi con la spiritualità di questa santa. Che Donna vera! forte! Che Donna libera! Che Donna intelligente! Che Carmelitana umile! Che Carmelitana amorevole, sensibile e delicata! Che Santa generosa, in comunione con Dio, con lo stesso sangue di Cristo nelle vene, capace di donarsi per gli altri, per il suo popolo!


Che cosa abbiamo chiesto in dono e quali frutti abbiamo ricevuto in questi esercizi?

Intanto abbiamo contribuito a creare un gruppo, anzi, il corpo di Cristo, che pregava in sintonia sia verbalmente, sia mentalmente, sia offrendo se stesso, sia ascoltando lo Spirito Santo. Abbiamo sperimentato la Presenza della Luce dolce che ci ha inondato, ci ha consolato, ci ha ispirato, ci ha ricreato con i sacramenti.

Abbiamo ricevuto la conferma che essere carmelitani è la nostra via bella, la nostra realizzazione di battezzati che ci può portare alla santità. Abbiamo ricevuto la spinta di andare incontro agli altri con simpatia, empatia e desiderio di conoscerli nel profondo per scoprire la loro bellezza interiore.

Abbiamo ricevuto il desiderio di condividere la comunione che si fa nel silenzio, abbandonandosi al Signore. Ecco tutto questo lo portiamo nelle nostre famiglie, nelle nostre Comunità, nei posti di lavoro e chiediamo al Signore di completare Lui la nostra crescita personale, umana, comunitaria e spirituale.

Nella ocds





mercoledì 9 agosto 2023

Ricordiamo S. Teresa Benedetta della Croce

Oggi il Carmelo ricorda S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), carmelitana scalza, uccisa nel campo di concentramento di Auschwitz, il 9 agosto 1942. Nell'elevare agli altari questa figura ebreo-cristiana Giovanni Paolo II volle proporla quale esempio e stimolo per intensificare il dialogo fra le due religioni. E' compatrona d'Europa.

"Se impari [con Santa Teresa] a servire e a dipendere solo da Dio con un cuore puro e sparso, allora potrai cantare con tutta l'anima l'inno di gioia della Beata Vergine: ‘La mia anima proclama la grandezza del Signore, esulta il mio spirito in Dio, mio Salvatore... Perché il Potente ha fatto grandi opere per me e santo è il suo nome’ (Lc 1, 46-49). E alla fine della tua vita potrai dire come Santa Teresina: 'Non mi pento di essermi data all'amore! ". Edith Stein (Santa Teresa Benedetta della Croce)In occasione della prima professione della professione di Miriam di Santa Teresinha – 16 luglio 1940 (Meditazioni)

  • Qui un pieghevole, da stampare fronte/retro
  • Dal sito della Provincia dell'Italia centrale si può scaricare il foglietto della Messa 
  • Monsignor Angelo Comastri racconta la vita di S. Teresa Benedetta della Croce, clicca qui

La Provincia Veneta, quest'anno, dedicherà i propri esercizi spirituali alla figura di Edith Stein. Scarica la brochure

mercoledì 2 agosto 2023

Aggiornamento sul programma degli Esercizi della Provincia Veneta

 

C'è un aggiornamento per gli ormai imminenti seercizi Spirituale della Provincia Veneta: per motivi di salute padre Paolinelli ha dovuto rinunciare all'impegno preso come predicatore. Altra esperta della figura di Edith Stein è una monaca carmelitana molto nota,  suor Cristiana Maria Dobner della comunità di Concenedo di Barzio (Lecco). Laureata in Lettere e Filosofia e alla Scuola di Lingue Moderne per traduttori e interpreti di Conferenze all’Università di Trieste; suor Cristiana si è dedicata allo studio della teologia e a far conoscere, attraverso le sue opere, molte figure carmelitane e no. Fra le sue opere: Resterà solo il grande amore. Il sentire di Edith Stein nella furia del nazismo (2013); L’Eccesso. Carlo Maria Martini e l’amore per Gerusalemme (2014); Edith Stein. Ponte di verità (2015); Dove l’acqua scorre. Dalla creazione alla Gerusalemme di lassù (2015); Volti di fuoco. Matriarche, Profetesse, Benedette… Mirjam di Nazareth (2017); Il libro dai sette sigilli. Edith Stein: Torah e Vangelo (2018); Adrienne von Speyr. Un tentativo di fenomenologia teologica (2019).


La nuova brochure degli esercizi 

venerdì 27 gennaio 2023

Un sacrificio per la pace nel mondo

 Oggi Giornata della Memoria, ricordiamo S. Teresa Benedetta della Croce, carmelitana scalza, uccisa il 9 agosto 1942 nel forno crematorio del campo di sterminio di Auschwitz


Fin da ora accetto con gioia la morte che Dio mi ha riservato, sottomettendomi pienamente alla sua sacra volontà. Prego il Signore che voglia accettare la mia vita e la mia morte a suo onore e lode, secondo le intenzioni della Chiesa, e affinché il Signore sia accolto dal suo popolo e il suo regno venga con gloria, per la salvezza della Germania e la pace del mondo, infine per i miei cari, vivi e defunti, e per tutti coloro che Dio mi ha affidato: che nessuno di loro si perda.

Teresa Benedetta della Croce

mercoledì 10 agosto 2022

Ott'anni fa fu uccisa Teresa Benedetta della Croce

 

"Ho sempre percepito che il Signore
mi riservava qualcosa che avrei potuto trovare
soltanto nel Carmelo.
In gran pace varcai la soglia!
". 

Oggi il Carmelo ricorda S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), carmelitana scalza, uccisa nel campo di concentramento di Auschwitz, il 9 agosto 1942. Nell'elevare agli altari questa figura ebreo-cristiana Giovanni Paolo II volle proporla quale esempio e stimolo per intensificare il dialogo fra le due religioni. E' compatrona d'Europa.

Qui un pieghevole, da stampare fronte/retro

La liturgia delle ore con cui pregare oggi, qui

Dal sito della Provincia Dell'Italia centrale si può scaricare il foglietto della Messa 

domenica 6 marzo 2022

Il mondo è in fiamme: desideri spegnerle?

Proprio all’inizio del difficile, inatteso periodo in cui è stato immerso il nostro mondo, la nostra Europa, la presidente dell’Ocds d’Italia ci ha invitato a far nostra la preghiera di Teresa d’Ávila, che con il cuore in pena nel Cammino di perfezione invitava le sue monache a pregare per “il mondo in fiamme”.


Nella prima settimana di Quaresima non si può non far nostra la riflessione di una delle figlie di Teresa, Edith Stein (la filosofa ebrea convertita al cattolicesimo, divenuta carmelitana scalza con il nome di Teresa Benedetta della Croce, perseguitata e uccisa nel campo di sterminio di Auschwitz).

In allarme per i venti guerra che agitavano l’Europa, aveva scritto al Papa per implorare un suo intervento contro la guerra che i nazisti avevano iniziato contro gli ebrei, e nello stesso periodo scrisse per la ricorrenza dell’Esaltazione della Croce (14 settembre) questo brano che dovremmo meditare, sia singolarmente sia condividendolo in comunità, nelle famiglie, in parrocchia.

Edith ci porta ai piedi della Croce, di fronte alla quale spesso ci si ferma in preghiera, e davanti alla quale si fa promessa di appartenenza all’Ordine e alla Chiesa ed esclama: “Ave Crux, Spes unica!”. Il Crocifisso ci guarda dall’alto. Ma questa volta – ci dice Edith Stein – è Lui ad interrogarci, a chiederci se siamo ancora disposti a tener fede a ciò che Gli abbiamo promesso in un momento di slancio o in un’occasione solenne e di grazia.  

Le sue parole mi sono tornante in mente durante i servizi degli inviati in Ucraina e, soprattutto, vedendo un’immagine di questi giorni (un enorme Crocifisso, portato via dalla cattedrale armena di Lviv in un bunker, per proteggerlo dai bombardamenti, così come si fece durante la seconda guerra mondiale):

Oggi più che mai, la croce è il segno che viene contraddetto. I seguaci dell’Anticristo la oltraggiano molto di più di quanto fecero i Persiani quando la rubarono (Battaglia di Hattin in Galilea 1187). Profanano le immagini della croce e fanno ogni sforzo per strapparla croce dal cuore dei cristiani. E troppo spesso ci riescono, anche presso coloro che, come noi, un giorno abbiamo fatto voto portare la Croce di Cristo. Per questo il Salvatore oggi ci guarda con serietà e attenzione e chiede a ciascuno di noi: “Vuoi essere fedele al Crocifisso? Pensaci bene! Il mondo è in fiamme: la lotta tra Cristo e anticristo si è accanita apertamente, perciò se ti decidi per Cristo può esserti chiesto anche il sacrificio della vita.

Contempla il Signore che pende davanti a te sul legno, perché è stato obbediente fino alla morte di Croce. Egli venne nel mondo non per fare la sua volontà, ma quella del Padre. Se vuoi essere la sposa del Crocifisso devi rinunciare totalmente alla tua volontà e non avere altra aspirazione che quella di adempiere la volontà di Dio. Il mondo è in fiamme, la battaglia tra Cristo e l’Anticristo è apertamente scoppiata. Se decidete per Cristo, potrebbe costarvi la vita.

Il mondo è in fiamme: l’incendio potrebbe appiccarsi anche alla nostra casa, ma al di sopra di tutte le fiamme si erge la Croce che non può essere bruciata. La Croce è la via che dalla terra conduce al cielo. Chi l’abbraccia con fede, amore. speranza viene portato in alto, fino al seno della Trinità. Il mondo è in fiamme: desideri spegnerle? Contempla la Croce: dal Cuore aperto sgorga il sangue del Redentore, sangue capace di spegnere anche le fiamme dell’inferno. Attraverso la fedele osservanza dei voti rendi il tuo cuore libero e aperto; allora si potranno riversare in esso i flutti dell’amore divino, sì da farlo traboccare e renderlo fecondo fino ai confini della terra. Senti il gemito dei feriti sui campi di battaglia a ovest e a est? Non sei un dottore o un’infermiera e non puoi medicare le ferite. Sei rinchiuso nella tua cella e non puoi raggiungerli. Senti il grido dei moribondi? Vuoi essere un prete e stare al loro fianco. Ti commuove il pianto delle vedove e degli orfani? Vuoi essere un angelo di conforto e aiutarli? Alza lo sguardo verso il crocifisso. Se sei sponsalmente unita a Lui nella fedele osservanza dei vostri sacri voti, il tuo sangue è il suo sangue prezioso. Unita a lui sei onnipresente come Lui. Puoi aiutare non qui o là come medico, infermiera, prete. Su tutti i fronti, in tutti i luoghi di miseria puoi essere nella potenza della croce, ovunque ti porta il tuo amore misericordioso, l’amore del Cuore divino, che da tutte le parti effonde il suo sangue preziosissimo sangue, sangue che consola, guarisce, salva. Gli occhi del Crocifisso ti guardano, ti interrogano, ti mettono alla prova. Vuoi ancora una volta, fare con tutta serietà, un’alleanza con il Crocifisso? Quale sarà la tua risposta? “Signore, dove andremo? Solo tu hai parole di vita eterna”. Ave, crux, spes unica!

 

Facciamo nostra questa meditazione, facciamo nostra l’invocazione di Teresa Benedetta della Croce, perché soprattutto quando ci sentiamo incapaci di aiutare, inadeguati e lontani, ecco che la nostra preghiera, la nostra offerta quotidiana, il nostro sguardo sulla Croce può raggiungere tutti i luoghi di sofferenza, uniti a quella Croce che dall’alto veglia e attira tutti a sé.

Stefania De Bonis ocds