Direi che conosco i Carmelitani Scalzi dalla mia infanzia. Sono
nato – come forse sapete – in un luogo, in una città, Wadowice, dove c’è un convento, anche famoso, perché un tempo vi
fu come Superiore, Priore, il Servo di Dio Padre Raffaele Kalinowski […].
In seguito mi sono messo a studiare san Giovanni della Croce.
Ma devo dire che questo studio, questo interesse per il vostro
grande Dottore san Giovanni della Croce (devo dire che studia
vo più lui che santa Teresa), io li devo non a un carmelitano, ma
a un buon laico, e – ciò che è più interessante – il laico che ho
incontrato non era solamente conoscitore, ma uno che pratica
va la dottrina di S. Giovanni della Croce. Questo mi ha attirato
alle sue opere, alle opere di S. Giovanni, a studiarlo, a cercare
di capirlo.
Così nel suo primo incontro con la comunità del Teresianum Giovanni Paolo II raccontò il motivo per cui la sua testi di dottorato fu sulla Fede in san Giovanni della Croce, il Dottore Mistico.
Oggi è non solo l'anniversario della Riforma teresiana, ma anche il centenario della proclamazione a dottore della Chiesa di San Giovanni della Croce al quale quest'anno abbiamo dedicato un percorso che ne ha celebrato la spiritualità e il suo legame particolare con la natura (qui tutte le otto schede del percorso formativo)
