sabato 25 luglio 2026

Sintesi dell'intervento ad Avila del Padre Generale

 

Dalle pagine social della Curia generalizia riprendiamo la sintesi dell'intervento del nostro padre generale  Miguel Márquez Calle all'Incontro mondiale ocds di Avila: Il padre ha ricordato innanzitutto che la nostra non è una formazione statica, ma  una "formazione di identità", una fiamma vivente e dinamica che deve essere costantemente aggiornata rispetto ai segni dei tempi.

Essere d Ávila è il ritorno alla "terra della nascita". Qui è nata Teresa di Gesù e qui la fiamma del Carisma Teresiano è stata accesa nel primo gruppo di discepoli. Pertanto, questo non è un incontro di studio, ma un incontro, uno spazio fraterno per camminare insieme con gli altri e per permetterci di essere sorpresi da Gesù.

Guardando avanti, il Padre Generale ha presentato con audacia diverse sfide pratiche per le nostre comunità:
• Prima, comunicazione. Ci ha ricordato che metà dei nostri problemi nascono non da una vera e propria attenzione a noi stessi o da non parlare con il cuore.
• Secondo, discernimento e umiltà. Non possiamo cadere nella auto-illusione credendo di essere i proprietari della verità. La saggezza è quella che ci sostiene, una "formazione di identità", una fiamma vivente e dinamica che deve essere costantemente aggiornata rispetto ai tempi.
Terzo, il lavoro di squadra e l'amicizia teresiana. Siamo chiamati a ricostruire legami e a assumere responsabilità condivise, dove ogni persona si sente preziosa. Non veniamo a Carmelo per confermare le nostre devozioni particolari, ma per imparare a crescere insieme.
Quarto, il governo come servizio. Qualsiasi posizione deve essere vissuta con dedizione altruista e ascolto, con l'eleganza e la libertà di sapere quando lasciare quando il momento arriva.
Quinto, rimanere sempre in uno stato di apprendimento. Essere novizi per tutta la vita, discepoli obbediente allo Spirito.
Soprattutto, il grande segreto lasciato a noi dal misticismo dei nostri santi è lasciarci amare. In un mondo pieno di fretta e della ricerca dell'efficacia, il maggior beneficio non viene da fare molte cose, ma da disarmarsi prima di Dio, arrendersi, e lasciare che Lui ci prenda in custodia.