mercoledì 23 settembre 2026

P. Miguel a Maddaloni ha parlato di San Giovanni della Croce

 

Il percorso su San Giovanni della Croce, organizzato dal centro di spiritualità SS. Annunziata a Maddaloni, ha avuto il 19 e 20 settembre scorsi un relatore speciale: il nostro p. generale Miguel Marquez Calle. Con il suo modo semplice, garbato p. Miguel ha voluto innanzitutto raccontare la propria vocazione, poi ha spiegato che "Giovanni della Croce è un uomo del momento presente, sa vivere il momento perché è un uomo che ha sofferto molto. Sa vivere ogni istante."

Prima Relazione

Seconda Relazione in arrivo



Gli 800 anni della Ut vivendi normam

 Lo scorso 17 settembre 2026, in occasione della Festa di Sant'Alberto di Gerusalemme, vescovo e legislatore del nostro Ordine, i superiori dei due rami dell'Ordine Carmelitano, p. Desiderio García Martínez,  Priore Generale dei carmelitani di Antica osservanza (O.Carm) e p. Miguel Márquez Calle, O.C.D. Preposito Generale hanno ricordato insieme un'altra ricorrenza: gli 800 anni da quando papa Onorio III diede agli eremiti del Monte Carmelo la lettera che inizia con le parole “
Ut vivendi normam
”. Fu il primo riconoscimento della comunità di eremiti  da parte della Santa Sede riconosceva l’esistenza di quella comunità di eremiti.

Qui la lettera 

 

I 400 anni della Provincia Napoletana con p. Miguel Marquez Calle

Venerdì 18 settembre a Napoli, nella Chiesa di Santa Teresa a Chiaia, sono stati celebrati i 400 anni della Provincia Napoletana della Madre di Dio. La S. Messa conclusiva è stata concelebrata dai padri presenti e presieduta dal p. Generale p. Miguel Màrquez Calle, Ocd. Riportiamo di seguito la sua omelia:


Cari fratelli e sorelle, sono molto lieto di trovarmi qui oggi. Sono venuto per rendere grazie a Dio per questo 400° anniversario della nostra presenza a Napoli. Quattrocento anni dall’erezione canonica della Provincia napoletana. A nome di tutto l’Ordine, di tutto il Carmelo, di tutti i miei fratelli e sorelle nel mondo, come padre e fratello, rendo grazie a Dio insieme a tutti voi per questa storia di grazia, di fedeltà, di misericordia. Una storia tessuta giorno dopo giorno da tutti coloro che l’hanno costruita e plasmata fino ad oggi. Frati, monache, laici, amici e collaboratori: tutti parte di una grande famiglia. Alcuni sono rimasti nella storia per aver ricoperto un ruolo di rilievo, mentre la maggior parte, operai anonimi, luci provvidenziali, storie che sopravvivono per sempre nel cuore di Dio: nessuna di esse si spegne nella memoria di Dio.

Oggi celebriamo questa storia viva di quattro secoli che in questo giorno si trasforma in canto, in Magnificat e in un inizio rinnovato, umile e docile allo Spirito Santo. Celebrare la storia significa rinascere, ricominciare a credere, reinventare il ruolo protagonista di Dio che compie meraviglie nella nostra piccolezza. È così che il Carmelo è sempre sorto e ha avuto inizio, in ogni momento della sua storia. Sul Monte Carmelo, ad Ávila, a Napoli e in tutte le nostre case di questa regione.

Le letture di oggi ci offrono il contesto per vivere questa celebrazione con l’atteggiamento di Maria. La Provincia è dedicata alla Madre di Dio. Oggi è anche un’azione di grazie a Maria, per aver accompagnato in pellegrinaggio la Provincia giorno dopo giorno. Nel Vangelo di oggi, una delle icone più care ai carmelitani di tutti i tempi: Maria in cammino, con il cuore innamorato e con il Bambino nel grembo, verso la casa della cugina, per servire. È l’immagine della contemplazione perfetta, l’incontro fecondo tra Maria e sua cugina Elisabetta che si trasforma nel Magnificat. Oggi ci riuniamo per cantare la meraviglia di Dio in ciascuno di noi e nella Provincia, ed esultiamo di gioia. Siamo invitati a essere pellegrini, come Maria, della fede e della speranza. Nel Salmo, Davide glorifica Dio, che è il protagonista e l’artefice, la forza e la ricchezza di questa storia secolare. Nel libro dei Re, suo figlio Salomone benedice Dio, che è eternamente fedele, ha adempiuto tutte le sue promesse e non ci ha mai abbandonati. Un invito a essere fedeli e a seguire il Signore con tutto il cuore.

Le conferenze di questo pomeriggio ci hanno fornito un quadro di riferimento e hanno dato un volto, una storia e una vita a tutto questo. Una visione opportuna del Seicento napoletano, della nascita e dello sviluppo della Provincia e della chiesa di Santa Teresa al Museo, luogo delle origini.

L’erezione canonica ebbe luogo il 9 maggio 1626. Nomi come Pietro della Madre di Dio, che preparò il terreno e diede impulso alla comunità di Santa Teresa al Museo nel 1604, e i provinciali Giovanni di San Girolamo e Ferdinando del Santissimo Sacramento. Con zelo teresiano, ardente spirito carmelitano.

Una storia provata dalla croce e dalle difficoltà, tempi di deserto e persecuzione, soppressione e dispersione nel XIX secolo. Una costante nel Carmelo di tutti i tempi: morte e rinascita, sempre un fuoco che rinasce secondo la volontà di Dio. Una costante in tutta la storia della salvezza, come le pagine della Sacra Scrittura rivelano e insegnano, fino alla Pasqua del Signore Gesù, fino a noi, oggi, qui.

Le monache, fin dall’origine, sono state il polmone e il cuore: le carmelitane della Campania e della Puglia, con la loro fedeltà e la loro preghiera, hanno mantenuto vivo il carisma nei momenti più bui. Tanti frutti di santità nascosta, con esempi ammirevoli come le beate Elia di San Clemente e Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso, la venerabile Colomba di Gesù Ostia, e la vitalità del Carmelo Secolare OCDS. Fin dall’origine i laici e i consacrati secolari, carisma nel mondo che costituisce la Provincia fino ad oggi, fermento evangelico vivo e fresco nel mondo di oggi.

Questo giubileo guarda al passato per rinascere e per continuare a coltivare nella storia di oggi un carisma vivo: perseverando nella preghiera, come amicizia con Dio, costruendo un’autentica fraternità capace di superare le crisi, vivendo la semplicità e la radicalità evangelica, e promuovendo le vocazioni, con un discernimento e un accompagnamento autentici. Torniamo alle radici della nostra famiglia, come comunità solida, con i pilastri teresiani: umiltà, distacco e amore reciproco. Solo nella comunione e nell’unità intessuta di umiltà, libertà e vera amicizia c’è futuro.

Dove vive e rivive il carisma? Vive nei cuori autentici. Vive là dove c’è una persona che prega. Vive là dove qualcuno si abbandona nelle mani di Dio. Vive là dove un fratello ama un altro fratello. Vive là dove una sorella offre silenziosamente la propria vita. Vive là dove un laico scopre che anche in mezzo al mondo può vivere una profonda amicizia con Cristo in comunità.

La storia va ringraziata, non archiviata. Si dice che la gratitudine sia una delle virtù più importanti di Santa Teresa. La memoria autentica non conserva statistiche, ma ci invia, come i primi discepoli, con fragilità e povertà, con la piccolezza di Maria, nella quale Dio desidera compiere i suoi miracoli e le meraviglie dell’inizio, con le nostre mani vuote e i piedi scalzi, l’umiltà e l’audacia dei figli e delle figlie del Carmelo.

A San Giovanni della Croce, in questo anno giubilare, affidiamo questa provincia di Napoli. Egli è maestro della luce nella notte, della Parola nel silenzio, della fiamma nei deserti della vita, di un Cantico in tempi di fragilità; ci invita all’unione e ad abbandonarci, arrenderci all’amore di Dio, senza aspettare domani.

Grazie a tutti coloro che sono stati, siete e saranno parte di questa storia del Carmelo a Napoli, Bari e Jaddico. A nome di tutto l’Ordine, Grazie di cuore per ciò che è stato e per ciò che verrà.

Santa Maria, Madre di Dio, porta nel tuo grembo i tuoi figli e le tue figlie del Carmelo qui, in questa provincia e nel mondo. Ci consacriamo a te per essere in te ciò che Gesù desidera e sogna per noi. Grazie, Madre. Conducici per mano e stringici nel tuo grembo. Siamo tuoi. Ora, ancora e sempre, cominciamo!

martedì 22 settembre 2026

Corso biblico sui libri di Samuele nella Biblioteca on line

La Guida a una biblioteca carmelitana pubblica il percorso di lettura, conoscenza e meditazione della Sacra Scrittura con la guida e l’accompagnamento del biblista P. Angelo Lanfranchi, carmelitano scalzo.
Il testo ripercorre il racconto biblico del Primo e Secondo Libro di Samuele, sia dal punto di vista teologico con le complesse relazioni tra progetto divino e libertà umana sia dal punto di vista antropologico con le relazioni interfamiliari, l’esercizio del potere e il riconoscimento dell’autorità carismatica.
Svolto per le comunità della Semiprovincia Napoletana, il corso sul tema L’UOMO VEDE L’APPARENZA, IL SIGNORE VEDE IL CUORE (1Sam 16,7)  è oggi a disposizione di quanti vogliono approfondirne il tema, con l'autorizzazione dell'autore dei testi. 

Congresso provinciale dell'Ocds della Semi-Provincia Napoletana

 Per scaricare il programma del Congresso Provinciale della Semi Provincia Napoletana, che si svolgerà venerdì e sabato prossimi nella casa di Spiritualità di Maddaloni, clicca qui.

Il Congresso, prima delle votazioni per l'elezione del nuovo Consiglio Provinciale, affronterà il tema "LA VITA COMUNITARIA NEL CARMELO TERESIANO SECOLARE OGGI Cammino di comunione, discernimento e missione "

Conferenze e relatori:

1. La cura delle relazioni fraterne nella comunità teresiana Intervento di Antonella Anatriello, OCDS 

2. La realtà delle nostre comunità: sfide, criticità e speranze Intervento di Francesca Napolitano, OCDS

 3. La comunità come luogo di formazione e di missione nella Chiesa e nel mondo
Intervento di Rossana Sabatiello, OCDS

Il servizio di comunicazione che seguirà il Congresso nelle prossime settimane metterà on line anche i testi delle relazioni.semis

domenica 13 settembre 2026

Finalmente, il libretto dell'incontro mondiale in italiano


 Ringraziando tutti coloro che hanno tradotto, impaginato e corretto le bozze vi proponiamo in formato word e pdf il libretto "Testimoni dell'Esperienza di Dio: Identità e Missione", con tutte le relazioni e con la cronaca degli incontri tenuti ad Avila. Ricordiamo in particolare come siamo stati incoraggiati a guardare avanti, al nostro futuro di secolari, sempre fedeli al carisma, attraverso le parole del nostro delegato generale p. Ramiro Casale ocd:  "L’OCDS si sta muovendo con passo sicuro e costante verso un futuro in cui Dio è già presente; tuttavia, non è sufficiente andare avanti senza obiettivi specifici. Per questo motivo, nell’ambito di questo storico Incontro Mondiale dell’OCDS del 2026 ad Ávila, la Segreteria Generale dell’OCDS desidera proporre alcune iniziative progettuali che saranno discernite a tempo debito con i superiori dell’Ordine e con lo stesso OCDS:
  1. Aggiornamento delle Costituzioni dell’OCDS: Il linguaggio teologico e giuridico delle Costituzioni dell’OCDS deve essere rivisto in conformità con le linee guida del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

  2. Aggiornamento della Ratio Institutiones dell’OCDS: è necessario rivedere questo documento affinché possa fungere da guida efficace per la formazione nel mondo di oggi. Dobbiamo considerare i vantaggi e le sfide legati all’uso dei mezzi virtuali, in cui l’intelligenza artificiale sta diventando prevalente in tutti i settori, presentando al contempo un modello di formazione più accessibile che contribuisca a trasformare i contenuti formativi in esperienza vissuta.

  3. Formazione per gli assistenti spirituali dell’OCDS e i consigli comunitari dell’OCDS: è necessario comprendere il proprio ruolo per poter cogliere appieno e adempiere fedelmente a questo servizio che la Chiesa ci chiede, evitando al contempo qualsiasi abuso di potere e/o autopromozione.

  4. Promozione vocazionale: viviamo in un’epoca in cui l’OCDS deve essere più proattivo e creativo per attirare un maggior numero di vocazioni, assicurando che tutte le fasce d’età siano rappresentate nelle nostre comunità.

  5. Essere missionari dell’OCDS per l’OCDS: Promuovere l’aiuto reciproco tra le circoscrizioni, aiutando i paesi che ne hanno più bisogno, non solo in ambito economico ma anche in termini di struttura e formazione. 

  6. Corsi di formazione per l’OCDS: È importante creare spazi di formazione per i nostri membri, come quelli che avevamo in passato in Terra Santa, e sarebbe anche bello creare un fondo per la formazione di alcuni membri dell’OCDS che desiderino approfondire la loro conoscenza della spiritualità carmelitana per metterla al servizio dell’Ordine. 


  7. Istituzione di conferenze regionali internazionali dell’OCDS:
    promuovere lo spirito di solidarietà e sinodalità collaborando con altre circoscrizioni su progetti comuni."


giovedì 3 settembre 2026

Gli Esercizi Spirituali della Provincia Ligure

Da giovedì 5 novembre al pranzo di Domenica 8 novembre 2026, l'Ocds della Provincia Ligure parteciperà agli Esercizi Spirituali con P. Ramiro Casale Delegato Generale OCDS su tema "La Promessa nell'OCDS : dinamiche psicologiche, teologiche e spirituali." Presto pubblicheremo i dettagli del programma.

martedì 1 settembre 2026

Le relazioni dell'incontro mondiale


In attesa delle ultime traduzioni ,prima di mettere on line l'intero libretto dell'incontro Mondiale di Avila, vi proponiamo tutte le relazioni dei partecipanti che potranno essere di aiuto nell'impostazione degli incontri di comunità, per illustrare a chi non ha partecipato, l'importanza di questo incontro e della condivisione con le altre realtà secolari che ci sono nel mondo.

Ogni conferenza ha affrontato un aspetto essenziale dell’identità, della missione e della vita comunitaria dell’OCDS:

ˉ Identità del Carmelitano Secolare              
La presentazione del  Padre Generale Miguel Marquez Calle
ˉ Senso di appartenenza e corresponsabilità L'intervento di Linda Levi presidente ocds d'Italia
ˉ Formazione iniziale e permanente             L'intervento di Angela Vel ocds Stati Uniti
ˉ Attenzione pastorale all’OCDS.                 
La relazione di p. Alzinir Debastiani 
ˉ Costruzione della comunità teresiana        Relazione di Manuel Vàsquez  (Ecuador)
ˉ Preghiera, fraternità e comunione              Presentazione di Zinaha Voahanginiana ocds (Madagascar)
ˉ Fedeltà creativa e missione nella Chiesa e nel mondo Relazione di Meg Ramos ocds delle Filippine
ˉ Camminare insieme verso il futuro             Le conclusioni di p. Ramiro Casale Delegato Generale ocds


mercoledì 26 agosto 2026

Trasverberazione del cuore di Teresa di Gesù

"È un idillio così soave quello che si svolge tra l’anima e Dio, che supplico la divina bontà di farlo provare a chi pensasse che mento" 
(Libro della Vita, cap. 26)
Oggi ricordiamo la Trasverberazione del cuore di Teresa. E' un evento che ha significato molto nel suo cammino spirituale e la santa ne ha parlato nel "Libro della Vita", nel "Castello interiore" e nella "Relazione n. 15". Per approfondire vedi qui

lunedì 24 agosto 2026

Cento anni fa Giovanni della Croce fu proclamato Dottore della Chiesa

 Direi che conosco i Carmelitani Scalzi dalla mia infanzia. Sono nato – come forse sapete – in un luogo, in una città, Wadowice, dove c’è un convento, anche famoso, perché un tempo vi fu come Superiore, Priore, il Servo di Dio Padre Raffaele Kalinowski […]. In seguito mi sono messo a studiare san Giovanni della Croce. Ma devo dire che questo studio, questo interesse per il vostro grande Dottore san Giovanni della Croce (devo dire che studia vo più lui che santa Teresa), io li devo non a un carmelitano, ma a un buon laico, e – ciò che è più interessante – il laico che ho incontrato non era solamente conoscitore, ma uno che pratica va la dottrina di S. Giovanni della Croce. Questo mi ha attirato alle sue opere, alle opere di S. Giovanni, a studiarlo, a cercare di capirlo.

 Così nel suo primo incontro con la comunità del Teresianum Giovanni Paolo II raccontò il motivo per cui la sua testi di dottorato fu sulla Fede in san Giovanni della Croce, il Dottore Mistico.
Oggi è non solo l'anniversario della Riforma teresiana, ma anche il centenario della proclamazione a dottore della Chiesa di San Giovanni della Croce al quale quest'anno abbiamo dedicato un percorso che ne ha celebrato la spiritualità e il suo legame particolare con la natura (qui tutte le otto schede del percorso formativo)

sabato 15 agosto 2026

I primi frutti dell'incontro mondiale


 Cari fratelli e sorelle dell'OCDS,

 
Sono già passati alcuni giorni da quei momenti così speciali che Dio ci ha regalato durante l'Incontro Mondiale OCDS 2026 ad Ávila.
 
Continuiamo a ricevere messaggi di ringraziamento per l'evento; molti ci condividono i momenti di gioia, di apprendimento e comunione che ognuno ha vissuto in modo particolare e in comunità. Molto è stato pubblicato sull'evento sui social media, riviste e giornali, a livello nazionale ed internazionale. Ringraziamo Dio per le tante benedizioni che ci ha elargito e per la gioia di poter vivere insieme la bellezza della nostra vocazione e crescere nella comunione della nostra famiglia carmelitana.
 
I seguenti link consentono di accedere al libretto ufficiale dell'Incontro e di consultare le presentazioni PowerPoint dei relatori e delle persone che ci hanno guidato durante i momenti di preghiera alla fine di ogni giornata: https://drive.google.com/file/d/1nao5LykT7-wJ1h_qXNtU-6ENTmr71Tul/view?usp=drive_link 
Questo libretto appartiene all'Ordine dei Carmelitani Scalzi, che concede il permesso di riprodurlo, tradurlo e stamparlo.
 
L'introduzione spiega:
 
"Per essere fedeli alla parola, allo stile e alla sensibilità di ciascun relatore, e per facilitare la traduzione nelle diverse lingue delle nostre comunità internazionali, le conferenze sono presentate nelle loro lingue originali: spagnolo, italiano, inglese e francese.
Questa decisione risponde al desiderio di rispettare l'autenticità di ogni intervento e di permettere al lettore di ascoltare la voce di ciascun relatore così come è stata pronunciata. In un incontro che ha riunito partecipanti da circa 80 paesi, questa opzione sottolinea l'universalità del Carmelo Secolare e la ricchezza della sua diversità culturale e spirituale."

Continuiamo a camminare, rispondendo con generosità alla vocazione alla quale Dio ci ha chiamati. La Vergine Maria vi protegga sempre e San Giuseppe interceda per voi, le vostre famiglie e comunità.
 
Buona Solennità dell'Assunzione della Vergine Maria.
 
Con affetto,
 
Fr. Ramiro Casale, OCD, e il Comitato Organizzatore
dell'Incontro Mondiale OCDS 2026