lunedì 4 maggio 2026

E' possibile scaricare la scheda n. 5 su San Giovanni della Croce

 


FIAMMA D’AMOR VIVA B 4, 1-5.14-15
Quanto manso e amoroso
 ti svegli sul mio seno,
dove segretamente solo dimori!
Nel tuo spirar gustoso,
di bene e gloria pieno,
quanto delicatamente mi innamori!

Qui la scheda n. 5  Il “risveglio” della creazione (Fiamma d’amor viva B 4,1-5.14-15) - solo testo

sabato 2 maggio 2026

L'incontro con l'autore: p. F. Javier Sanchez Fermin

 L’atteso appuntamento con padre Francisco Javier Sanchez Fermin, autore del libro “La Bibbia con gli occhi di donna: Edith Stein e la Scrittura” pubblicato dalle edizioni ocd si è svolto oggi pomeriggio, 2 maggio ( presto sarà possibile rivederlo cliccando qui). L'incontro è il secondo della serie, coordinata da p. Renato Dall'Acqua, ocd; moderatrice è stata suor Cristiana Dobner carmelitana scalza, teologa e anche lei esperta della figura e della spiritualità di Edith Stein (la filosofa di origine ebrea che divenne carmelitana scalza col nome Teresa Benedetta della Croce).

     L’incontro non è stato soltanto l’occasione per presentare il libro di cui abbiamo già parlato mesi fa (vedi scheda in calce al post): padre Sanchez, sollecitando dalle domande di Suor Cristiana, ha raccontato che già ai tempi dei suoi studi ha incrociato la figura di Edith Stein, una figura carmelitana fondamentale per la sua formazione spirituale. Fu infatti colpito dalla sua capacità di riportare tutto alla storia della nostra natura umana. Tutti possono avvicinare questa carmelitana perché sono tanti gli aspetti che ha affrontato e non bisogna vederla soltanto nell’ottica di una filosofa con un linguaggio troppo tecnico da comprendere. Tutt’altro. Anche il suo avvicinamento alla fede cristiana, spesso semplificato come frutto della sola lettura dell’autobiografia di Teresa di Gesù, è il culmine di un cammino spirituale personale e poi approda alla scelta della spiritualità carmelitana. A questo punto, ha spiegato p. Francisco Javier, la lettura di S. Teresa di Gesù è per lei fondamentale.

Tra i molteplici temi affrontati da Edith Stein il nostro autore è affascinato dalla ricerca che la carmelitana fa per approdare alla sua vocazione religiosa, un cammino ispirato non tanto dalla devozione ebraica, ma dai Vangeli che conosce e legge nel periodo universitario, in cui cresce la sua amicizia con i Reiner, che l’aiuterà a rileggere le radici religiose. Insomma, l’ottica del saggio per p. Javier Fermin è offrire un esempio di come i santi offrano con la propria vita una testimonianza che ogni vita può essere luogo di salvezza, segno che Dio opera in ciascuno. E la Bibbia è un libro vivo che parlava a Teresa come parlò a Edith e come parla a tutti noi. Sentivo, leggendo la “Storia di un famiglia ebrea” - spiega p. Fermin- la presenza dello Spirito santo che spingeva Edith alla ricerca. E la guidava verso un cammino che Qualcuno stava facendo con lei.

Nel testo l’autore spiga la lettura empatica della Bibbia offerta da Edith Stein che la mette di fronte ai vari testi senza pregiudizi. Ne viene fuori anche una figura che rivaluta le testimonianze bibliche femminili, da Ester alla Vergine Maria, ripercorrendo un itinerario che va dalle radici ebraiche al sì di Maria.

Ste.D. B.

SCHEDA DEL LIBRO



venerdì 24 aprile 2026

Padre Ramiro incontra l'ocds della Semi provincia napoletana

Le comunità dei carmelitani scalzi secolari della Semi-provincia napoletana il prossimo mese avranno l'opportunità di incontrare p. Ramiro Casale.

 S'inizia con la Campania, il prossimo 7 maggio a Maddaloni quando tutte le comunità ocds campane incontreranno con p. Ramiro Casale Delegato Nazionale per l'Ocds.
Questo il calendario della giornata:

Ore 15,00 Accoglienza 
Ore 15,15 Saluti di Padre Jan Piotr Malicki,  Ocd, Commissario  Pontificio

Ore 15,30 Presentazione del blog
"Guida a una biblioteca carmelitana" a cura di Stefania De Bonis 

Ore 15,40 Incontro di Padre Ramiro Casale, Delegato Generale, sul tema
  "Le tre dimensioni della formazione nell'Ocds: umana,  cristiana  e carmelitana."

Dall'8 al 18  maggio saranno le comunità di Puglia e Basilicata a incontrare il Delegato generale. Scopo della visita: Ascoltare la vita de la comunità, non fare un controllo. Ascoltare
come lo Spirito Santo sta operando nella vostra comunità e per condividere insieme la
vita del Carmelo. Ecco due link utili a queste giornate:

 


mercoledì 8 aprile 2026

Gli Esercizi spirituali per le comunità dell'Ocds di Sicilia



 

Giovanni della croce, nel cuore della "Cena": la scheda n. 4

La scheda 4 nel doppio formato, illustrata e solo testo, è stata pubblicata nel sito dell'Ordine dei carmelitani scalzi
(vedi) il seguente testo di Giovanni della Croce parla in modo molto significativo della “Cena” (CSB 15,5). Il nostro Dottore mistico intende testimoniare la sua esperienza, vale a dire che nella celebrazione della Messa (la Cena) e nella Transustanziazione, la creazione è già trasfigurata; essa diventa come un sacramento della presenza di Dio. In quanto segno e mezzo di unione con Dio (che è la definizione di sacramento), il mondo che ci circonda è quindi, per Giovanni della Croce, un quasi-sacramento per il contemplativo nutrito dall’Eucaristia.

Tutte le schede sono poi raccolte, mese per mese, nel box in alto a destra.

Piccole storie per l'anima

   PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO 
a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo


Disse il bambino: "A volte lascio cadere il cucchiaio"
Disse il vecchio: "Succede spesso anche a me"
Il bambino sussurrò: "Ho bagnato i pantaloni"
"Lo faccio anch'io", sorrise il vecchietto
Disse il bambino: " Io piango spesso"
Il vecchio annuì: "Anch'io"
"Ma la cosa peggiore di tutte", disse il bambino,
"è che nessuno presta attenzione a me"
In quel momento sentì il calore di una vecchia
mano rugosa sulla sua manina paffuta.
"So cosa vuol dire", disse il vecchietto.

Dall'inizio alla fine, la vita è fragile…


"Quale gioia pensare che il buon Dio è giusto,
cioè tiene conto delle nostre debolezze,
che conosce perfettamente la fragilità della nostra natura
."
(S. Teresa di Gesù Bambino)

mercoledì 1 aprile 2026

Piccole storie per l'anima

  PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO 
a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo

  Quella sera, Elena entrò nella piccola sala con un’espressione che cercava di nascondere, ma la mamma la notò subito. «Mamma… oggi ho incontrato una mia amica che soffriva, e mi sono accorta che non sapevo come starle accanto» disse, sedendosi piano. La mamma si avvicinò e le porse una tazza di tè caldo.
      «Non sempre l’amore si mostra con le parole giuste» mormorò. «A volte è solo presenza». Elena abbassò lo sguardo: «Temo di non esserne capace e di non avere abbastanza cuore per queste situazioni».
      La mamma le sfiorò la mano con un gesto lieve: «Il cuore cresce mentre ami, non prima». Rimasero in silenzio, ascoltando il rumore lontano della strada. «Non devi dare tutto subito» aggiunse la mamma. «Devi solo essere sincera in ciò che offri».
Elena respirò più profondamente, come se qualcosa si sciogliesse. E capì che anche un amore piccolo, se vero, può diventare un rifugio per qualcuno.
I gesti fatti con amore arrivano dove le parole non arriveranno mai...
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"Quando non sento nulla , quando sono incapace di pregare,
di praticare la virtù,  è quello il momento di cercare delle piccole occasioni,
che piacciono a Gesù più che l'impero del mondo, più del martirio sofferto eroicamente.
Per esempio un sorriso, una parola amabile quando
avrei voglia solo di tacere o di avere un'aria annoiata".
( S. Teresa di Gesù Bambino)

martedì 24 marzo 2026

Secondo incontro con l'autore

Era stato annunciato tempo fa, poi sospeso. Oggi l' evento online di presentazione del libro di La Bibbia con Occhi di Donna. Edith Stein e la Sacra Scrittura" ha una nuova programmazione: 2 maggio. Il testo,  è scritto da p. Francisco Javier Sancho Fermin ocd e tradotto da Angela Parisi ocds, per la collana Vivere la Parola delle Edizioni Ocd.  L'autore che ben conosciamo e che è stato anche direttore dell'Università della Mistica di Avila avrà come interlocutrice suor Cristiana Dobner carmelitana scalza e teologa, che 1sulla Scrittura e su Edith Stein ha scritto molti libri.
La conferenza è promossa dal Commissariato dei Carmelitani scalzi dí Lombardia in collaborazione con le Edizioni OCD.
Non c'è bisogno di iscriversi. Si può accedere mediante il link.

Piccole storie per l'anima

 PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo

A Milano, durante un laboratorio per bambini, la maestra mostrò un bicchiere pieno d’acqua fino all’orlo. «Vedete? Non ci entra più niente.» Poi versò lentamente un po’ di sabbia, e l’acqua traboccò. In fondo alla sala c’era anche un gruppo di adulti: genitori, curiosi, perfino qualcuno che non credeva a nulla. La maestra disse: «La Quaresima è come questo bicchiere: se è troppo pieno, non puoi aggiungere ciò che conta davvero.» Un uomo in fondo alla sala, Daniele, si sentì toccato più dei bambini. Si rese conto che aveva la vita piena di cose, ma non di ciò che serviva. «Non si tratta di togliere tutto», continuò lei. «Si tratta di fare spazio a ciò che vale.» Daniele uscì dalla sala con un pensiero semplice e tagliente: “Forse il mio bicchiere è pieno delle cose sbagliate.” E per la prima volta da anni, sentì che poteva ricominciare ...

Nella vita viviamo per tante cose importanti
 ma non è detto che siano anche essenziali...


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"Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero,
ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? 

Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo,
con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni".
(Vangelo di Matteo 16, 26-27)

lunedì 23 marzo 2026

Festa dell'Ordine Secolare... e un piccolo dono

  Oggi  le comunità secolari dell' Ordine dei Carmelitani Scalzi ricordano la nascita del Carmelo Secolare. Perché questo giorno se sappiamo che il Carmelo è nato come ordine laico? Dopo la riforma teresiana del 1562 anche il Carmelo Scalzo aveva l'esigenza di riconosce ufficialmente anche il ramo laico della sua spiritualità. Ecco il ramo secolare del Carmelo fu istituzionalizzato, riconosciuto dalla Chiesa, con la Bolla "Cum Dudum" di papa Clemente VIII (23 marzo 1594) che  autorizzò il Preposito Generale dell'OCD,  perché "ricevesse all'abito dell'Ordine i fratelli laici o terziari." Poi il 20 agosto 1603, lo stesso Clemente VIII emanò la bolla "Romanun Pontificen" a conferma di quanto detto nel 1594. 

Nel testo "Partecipi dello stesso carisma", Padre Anastasio Ballestrero ricordò questo passaggio importante della storia del Carmelo teresiano che ebbe così il potere di organizzare gruppi di "terziari ad instar" come li definì Isidoro di San Giuseppe in una delle prime storie dell'Ordine, nel 1668.


Ma come può vivere oggi un laico l'appartenenza a un ordine religioso? Riascoltate l'incontro con p. Fausto Lincio dello scorso 20 febbraio. E le nostre affannose giornate come conciliarle con la nostra relazione con Dio? 
Qui una riflessione di don Luigi Epicoco offerta, nella Parrocchia di San Francesco di Paola a L’Aquila, a un gruppo di Torre del Greco della parrocchia Santa Maria del Carmine. 
E qui di seguito la bellissima riflessione su come vivere la propria giornata di Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) che ricorda le parole di don Epicoco:

“Quando la mattina ci svegliamo, subito i doveri e le cure del giorno vorrebbero inondarci da ogni
parte (quando pur non ci hanno angustiata la pace notturna), si affaccia continuamente 
l’interrogativo inquieto: “Come posso fare tutto in un giorno?” 

Ci si vorrebbe alzare d’impeto e gettarsi a capofitto nell’attività. ... Calma! Per ora niente di tutto ciò! La mia prima ora del mattino è del Signore. Poi affronterò il lavoro quotidiano che egli mi affida ed egli mi darà la grazia di adempierlo”.

“Ciò che, dopo il silenzioso colloquio con Lui, mi si presenterà come il compito più immediato, darà
inizio al mio lavoro. Se comincio la mia giornata lavorativa così, dopo la Messa mattutina, vi sarà
in me un sacro silenzio e la mia anima sarà vuota da ciò che la inquieta e affatica e sarà piena,
invece, di santa gioia, di coraggio e energia...
Ora comincia il lavoro quotidiano può essere l’insegnamento...oppure un lavoro d’ufficio:
rapporti con colleghi e superiori insopportabili, pretese impossibili, rimproveri ingiusti, meschinità umane, forse miserie di varia natura.
Giunge la pausa meridiana. Si torna a casa esauste, affrante. E qui forse attendono nuove angustie...Vi è ancora tanto da fare fino a sera!
Non si deve ricominciare subito? No! Non prima di aver trovato almeno per un istante un po’ di
silenzio. Ciascuna deve imparare a conoscersi, sapere dove può trovare un po’ di calma. Il miglior modo, se possibile, sarebbe riversare tutte le proprie cure ai piedi del Tabernacolo per un 
breve tempo. Chi non può farlo, perché forse ha bisogno di un po’ di riposo si trattenga nella
propria stanza. Ma se non è possibile un momento di calma esteriore, se non si ha un ambiente adatto
in cui ritirare, se doveri improrogabili impediscono un’ora di silenzio, sarà necessario almeno chiudersi in sé per un istante, separandosi da tutte le cose e rifugiarsi nel Signore. Egli è nel
nostro intimo e può concederci in un solo istante tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Si affronterà poi
il resto della giornata; la si passerà forse in gran fatica e stanchezza ma in pace. Quando poi sopravverrà la notte e guardando indietro vedremo quanto è rimasto incompiuto e come in
molti nostri progetti non siano stati effettuati, se ciò eccita in noi forte confusione e pentimento,
prendiamo tutto così com’è e mettiamolo nelle mani di Dio, abbandoniamolo a Lui. In Lui
potremo così riposare, veramente riposare, per cominciare il giorno nuovo come una nuova vita”.
(Edith Stein)


Stefania Db, ocds

mercoledì 18 marzo 2026

Piccole storie per l'anima

 PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo

II catechista portò i bambini in chiesa e disse: “Oggi non impariamo con le parole, ma con il cuore”.
Si sedettero nei banchi, un po’ agitati, un po’ curiosi.

“Allora… cosa dobbiamo fare?” chiese uno.
“Niente”, rispose lui.
“Solo stare in silenzio”.
All’inizio si sentivano i piedini che scalpitavano, qualche risatina, il fruscio dei vestiti.
Poi, piano piano, il silenzio diventò come un abbraccio che li avvolgeva tutti insieme.
Uno dei bambini sentì un calore nel petto, un altro una pace nuova, un altro ancora un pensiero buono che non sapeva spiegare.
Il catechista li guardava: sapeva che in quel momento stavano incontrando Qualcuno che parla senza voce. Quando aprirono gli occhi, nessuno aveva imparato una definizione, ma tutti avevano sentito qualcosa.
“Questo è il Signore nel vostro cuoricino”, disse piano.


E i bambini capirono che, per ascoltare Dio, basta fermarsi e lasciarsi toccare dal silenzio..

Ciò che più importa per progredire
-
 nella vita spirituale - è far tacere
davanti a questo grande Dio la nostra lingua
 e il nostro appetito,
poiché il solo linguaggio che Egli ascolta
è il silenzioso amore.
(S. Giovanni della Croce)


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"Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo,
 che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà."
 (Vangelo di Matteo 6,6)