mercoledì 4 febbraio 2026

Piccole storie per l'anima

 PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO 
a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo

Ogni mattina, il panettiere del quartiere lasciava una pagnotta sul davanzale della casa accanto.
Non c’era biglietto, né spiegazione.
Solo pane fresco, ancora caldo. La casa era abitata da una donna anziana, sola e silenziosa. Un giorno, il panettiere si ammalò e non uscì. La donna bussò alla sua porta con una zuppa calda e un sorriso.
“Non so chi dei due ha iniziato,” disse lei, “ma questo è il mio turno.”
La gentilezza è così: non fa rumore, non chiede nulla. Passa di mano in mano, come il pane. E quando arriva, sazia più del cibo.
Perché chi riceve, prima o poi, sente il desiderio di donare.


“È dando che si riceve.”

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“L'Amore è la madre di tutte le virtù.
Esso non viene mai meno, e chi lo possiede porta in sé la perfezione della vita cristiana.”
(Commento alla Lettera ai Romani, Origene)
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"Al termine della vita saremo giudicati solo sull'amore."
(S.Giovanni della Croce)

domenica 1 febbraio 2026

Seconda scheda dedicata a Giovanni della Croce

 

Olio su tela di p. Enzo Caiffa ocd

La seconda scheda dedicata al rapporto tra fede e natura che emerge nelle opere di Giovanni della Croce ci porta di fronte al poema del Cantico Spirituale. Si entra così nei commenti teologici che lo stesso dottore mistico ha fatto a partire dai suoi poemi (o canti). Vi ritroviamo il tema della creazione del “palazzo”, così come l’ingresso che vi fa il Figlio di Dio, ma con immagini totalmente diverse. Creazione e Incarnazione redentrice sono descritte come una duplice azione divina. Anche nel Cantico Spirituale il “palazzo” di cui si parla nelle Romanze diventa “sposa” e icona.

Può scaricare qui la scheda

mercoledì 28 gennaio 2026

Piccole storie per l'anima

 PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO

a  cura dell'ocds del Commissariato Lombardo

Arrivata alla soglia dei cinquant'anni, una donna iniziò, nell'arco delle sue giornate, a chiedersi se avesse fatto abbastanza nella sua vita, se fosse stata all’altezza, e se Dio si aspettasse qualcosa di più. Ogni gesto le sembrava piccolo, ogni preghiera insufficiente, ogni silenzio troppo vuoto.
Una giorno, stanca di rincorrere il dovere, entrò in una piccola chiesa senza parole, come chi non ha più niente da offrire. Si sedette nell’ombra, convinta di essere arrivata al limite.
Fu allora che sentì una frase nascere dentro di lei, così semplice da farle tremare il cuore: “La tua vocazione non è fare, ma appartenere.”
Non era una voce, non era un pensiero: era una verità che la riconosceva.
Le lacrime le scesero senza rumore, come se finalmente qualcuno avesse sciolto un nodo antico.
Capì che Dio non le chiedeva risultati, ma di vivere ogni attimo della sua vita con Lui, in comunione con Lui e lasciarsi amare da Lui.
Così come era.
Alla sua presenza.
Non perfezione, ma fiducia amorosa.
Non frenesia, ma attenzione amorosa.
Il fare, il cosa fare, era solo una conseguenza di questa relazione d'amore con Lui.
Capì che il valore delle sue azioni e quindi della sua vita, dipendevano unicamente dall'amore con cui venivano svolte...


La tua vocazione non è fare, 

ma appartenere a Lui…




Quand`ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro:
"Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?".
Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo".
Gli disse: "Pasci i miei agnelli".
(Vangelo di Giovanni 21,15)

mercoledì 21 gennaio 2026

Piccole storie per l'anima

 PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO




Un pastore protestante era particolarmente conosciuto nella zone per i suoi polemici attacchi verso la devozione dei cattolici nei confronti della Vergine Maria.
Mancavano pochi giorni all’8 dicembre e una notte quell’uomo ebbe un sogno. Gli apparve un angelo che lo portò in un villaggio pieno di case. “Voglio che tu scelga una casa per il tuo unico e amato figlio” gli disse l’angelo. Il pastore non si dimostrò sorpreso che l’angelo sapesse quanto lui amava quel suo unico figlio: era o non era un angelo?
Così l’uomo e la creatura celeste attraversarono in lungo e largo il villaggio. Il pastore esaminava attentamente ogni casa. Amava così tanto suo figlio che voleva solo il meglio per lui. Ma con suo disappunto si accorse che tutte le case avevano qualche difetto: una era senza tetto, un’altra era un deposito di immondizia, l’altra ancora sembrava lì lì per cadere… “Non vedo una casa che possa andare bene per mio figlio” disse l’uomo all’angelo.
“E’ possibile invece costruire la casa che ho in mente per lui?” “Dimmi la casa che hai in mente” rispose l’angelo “e sarà fatta in un istante”. Il pastore descrisse la casa ideale per suo figlio: doveva essere pulita, bella… perfetta. Appena ebbe finito di parlare, la casa apparve davanti ai suoi occhi. “Perché hai scelto questa casa per tuo figlio?” chiese l’angelo.
“Come posso permettere che mio figlio viva nelle case che abbiamo visto?” replicò il pastore protestante. “Sono tutte sporche e malridotte. Per mio figlio voglio il meglio!” “Le tue parole sono la risposta alle tue critiche sulla devozione all’Immacolata” disse l’angelo.
“Non capisco…” “Non stavi preparando un sermone per criticare la devozione cattolica all’Immacolata Concezione?” “Sì!” rispose il pastore “ma non vedo che cosa questo abbia a che fare con la scelta delle case”.
“Quando Dio stava cercando una donna che diventasse la Madre del Suo Figlio” disse l’angelo ” non ne trovò nessuna di adatta, perché ogni creatura umana é imperfetta e macchiata dal peccato. Nel Suo amore e nella Sua sapienza Dio ha voluto che una donna fosse perfetta, immacolata, non contagiata dal peccato, in modo che fosse un’abitazione degna per il Suo unico Figlio. Se tu, imperfetto come sei, vuoi il meglio per tuo figlio, pensi che Dio si accontenti di meno per Suo Figlio?

Per questa ragione c’é l’Immacolata Concezione.
La dimora di Cristo, Maria, doveva essere perfetta per accogliere Colui che é Perfetto!”.



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Maria è il cammino più sicuro, il più breve e perfetto per andare da Gesù".
(S.Luigi Monfort)
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“Quale gioia pensare che la Vergine Immacolata è nostra madre!
Dal momento che ella ci ama e conosce la nostra debolezza
che cosa abbiamo da temere?”
(S. Teresa di Lisieux)

a cura dell'ocds del Commissariato Lombardo

giovedì 15 gennaio 2026

Week end di spiritualità carmelitana

I padri carmelitani del centro di spiritualità Ss Annunziata di Maddaloni ( piazza Umberto I n. 10)  invitano il 24 e 25 gennaio al primo dei weekend di spiritualità: è dedicato a San Giovanni della Croce. Nella locandina il programma della due giorni guidata da p. Gabriele Morra, ocd. Un programma destinato principalmente alla Campania, Puglia e Basilicata.
I Padri comunicano che la quota di partecipazione all'intero programma dal 24 al 25, all inclusive, è di € 40,00.

mercoledì 14 gennaio 2026

Piccole storia dell'anima

PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
 
C’era una barca che desiderava correre veloce sul mare, ma da sola non riusciva a muoversi. Provava a spingere con la forza dei remi, ma alla fine rimaneva stanca e praticamente ferma.

Un giorno il vento le disse con voce calma: “Apri la vela e lasciati guidare da me”. La barca obbedì e si lasciò portare, sentendo una spinta dolce e sicura. Scoprì che il viaggio diventava leggero e pieno di meraviglia. Vide terre nuove e cieli luminosi che non avrebbe mai raggiunto da sola.
Capì che non era la sua forza a farla andare avanti, ma l’amore del vento.
Il cuore della barca si riempì di gioia e di gratitudine. Così l’anima dell’uomo trova la sua pienezza quando si lascia portare dalla volontà di Dio.
La vera libertà è aprire la vela e fidarsi del vento divino.

Quanta fatica inutile quando nella vita - anche in quella spirituale - confidiamo solo sulle nostre forze…


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"Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi.
Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore,
come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena"

(Gv 15, 9-11)
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A che serve che tu dia al Signore una cosa quando da te ne richiede un'altra?
Rifletti a quello che Dio vuole e compilo; per questa via il tuo cuore sarà soddisfatto
più che con quelle cose alle quali ti porta la tua inclinazione.
(S. Giovanni della Croce)

a cura dell'ocds del Commissariato Lombardo

mercoledì 7 gennaio 2026

Piccole storie per l'anima

PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO

Una leggenda delle Terre di Arat narra che i Magi portassero con sé, oltre ai doni, una piccola ciotola di legno. Non serviva a nulla, eppure la custodivano con cura. Quando giunsero alla grotta, deposero oro, incenso e mirra, ma il bambino guardò solo la ciotola. La madre la prese e la riempì di acqua per lavargli il volto.

I Magi si stupirono: ciò che credevano inutile era diventato il dono più necessario.

“Così è il Regno”, disse uno di loro tornando a casa, “non chiede ciò che brilla, ma ciò che può servire”.

E da allora, nelle case di Arat, si conserva una ciotola vuota, per ricordare che solo Dio colma il cuore dell' uomo di ciò che gli è necessario ed essenziale.

Il cuore dell'uomo è fatto per la felicitàUna sete di felicità che solo Dio può colmare.Ma solo un cuore un cuore vuoto di felicità. 

"L'anima che si lascia vincere dagli appetiti è come un malato di febbre, che non sta bene finché questa non lo lascia libero, e che sente crescere ogni minuto la sete.

(S. Giovanni della Croce)

A cura dell'ocds del Commissariato Lombardo.








venerdì 2 gennaio 2026

Un anno con Giovanni della Croce e la natura

Oggi sul sito dell'Ordine sono pubblicate le prime due schede: presentazione e scheda n.1 sono scaricabili qui
"Un anno soltanto dedicato a Giovanni della Croce non ci permetteva di leggere le sue opere come abbiamo potuto fare in passato con santaTeresa di Gesù e in seguito con santa Teresa di Gesù Bambino. Proponiamo quest’anno una lettura di testi di Giovanni della Croce, con un tema specifico: la creazione
Così, faremo dialogare questi testi con brani dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco.
 Questa proposta può essere vista come una forma di attualizzazione del pensiero di Giovanni della Croce, attorno al tema centrale dell’ecologia"

giovedì 1 gennaio 2026

2026, una bellissima pagina bianca su cui Gesù scriverà la nostra storia con Lui

Con queste disposizioni d'animo
auguriamo a ciascuno di voi
un anno benedetto dal Signore.

Il Coordinamento Interprovinciale OCDS d'Italia
 

lunedì 29 dicembre 2025

14 DICEMBRE 2025 GRANDE FESTA NELLA COMUNITÀ OCDS DI BRESCIA

14 DICEMBRE 2025 La ricorderemo tutti questa III domenica di Avvento nella Comunità OCDS di Brescia! Si festeggiava il 150° anniversario dell’esistenza, secondo la tradizione, del “Terzo Ordine Carmelitano Teresiano femminile” che aveva avuto il suo inizio nel 1875 presso il Convento di San Pietro in Oliveto. «Fin dal principio… divenne una palestra di virtù per quelle anime che … si proposero di menar vita spirituale,
attendendo in modo particolare alla loro santificazione nell’adempimento di quanto la Regola del terz’Ordine prescrive, senza in nulla mancare a quei doveri che sono inerenti alla vita di famiglia o imposti da particolari uffici. …». Così la descriveva il Priore del Convento: fra Giuseppe di Santa Teresa e Direttore del Terz’Ordine Carmelitano Teresiano in una lettera inviata al Generale dell’Ordine per richiedere l’approvazione di una seconda sezione di terz’ordine. È sempre emozionante sapere che prima di noi ci sono state persone che, come noi, anche se in situazioni diverse, hanno cercato la via della santificazione attraverso il carisma carmelitano e che hanno trovato una comunità che è stata per loro palestra di virtù! E quale modo migliore per festeggiare questo anniversario se non con la pronuncia di Promesse temporanee e definitive di 5 confratelli (cui si aggiungerà presto un’altra consorella che era influenzata il 14 dicembre…!) a garantire la continuità di quegli stessi propositi e a confermare che il Signore continua a chiamarci ad una vita cristiana più coerente, più profonda e alla Sua continua presenza! Nell’omelia: «Anche voi che oggi fate la promessa siete stati in un luogo intimo, sacro, dove soltanto Dio può entrare in comunicazione con voi . Questa promessa non viene dal rumore, viene dall’essere stati in quel silenzio abitato. Lì voi avete chiesto al Signore: ”Sei tu che mi stai chiamando?” Se sei Tu, allora io mi affido, come Maria, che si è affidata sapendo chi era Colui che le proponeva di diventare madre di Dio, permettendo, con il suo “Fiat”, a Dio di entrare nella storia con lei e per mezzo di lei. Il vostro compito è servire e costruire la Chiesa attraverso la nostra spiritualità, attraverso la nostra preghiera, attraverso il nostro servizio, noi vogliamo costruire la Chiesa, vogliamo fare il nostro “poco” per servire la Chiesa. Si è visto, dalla lunga tradizione del Carmelo, che seguendo questa spiritualità si deve, si può diventare santi. L’obiettivo dell’OCDS, come dicono le Costituzioni è: “Integrare la vostra esperienza di Dio con l’esperienza della vita”. Dall’esperienza di Dio, da quel “profondo centro”(S. Giovanni della Croce) noi ci rapportiamo con gli altri, con la vita reale e pratica. Questa relazione deve portare dei frutti. Voi siete invitati a diventare strumenti della grazia di Dio! Affinché il Signore possa agire dentro di voi e attraverso di voi, attraverso il vostro affidamento a Colui che, come voi sapete, non vi deluderà mai e vi accompagnerà fino alla fine! Attraverso la vostra promessa voi diventate piccoli, perché ai piccoli appartiene il regno dei cieli, ma il piccolo non è quello che non ha voce, non è quello che non ha importanza; il piccolo è quello che lascia uno spazio a Dio perché possa agire nella vita propria. “Signore, io sono qua, eccomi, dammi il coraggio di continuare, dammi la saggezza di riconoscerti in chi mi metti accanto, dammi la forza di esserti fedele fino all’ultimo giorno” Non fermatevi per nessun motivo!» Queste le parole pronunciate nell’omelia dal nostro Delegato Generale P. Ramiro Casale che ha presieduto la celebrazione della Messa, nella Chiesa di San Pietro in Castello. Padre Ramiro riesce a comunicare gioia ed entusiasmo con naturalezza, perché egli abita nella gioia e nell’amore di Dio. Hanno concelebrato diversi Padri del Convento e anch’essi, gioiosi, hanno partecipato festosi. Noi siamo stati aiutati dal “Cerimoniere”, fra Emanuele, a muoverci con ordine nei diversi momenti, così l’emozione non è trapelata, concentrati “sull’uscire dal banco, giungere al “tondo”, rispondere e parlare al microfono, spostarsi, rientrare nel banco”; ed anche: “uscire dal banco, fare l’inchino, salire i gradini, disporsi di fronte al Celebrante, pronunciare la promessa, firmare la promessa, ritirarsi sulla riga nel presbiterio per aspettare gli altri”. Ma dopo? P. Ramiro la sera prima aveva accennato timidamente che li avrebbe abbracciati, e, prontamente, anche P. Marcello, nostro Assistente, si era proposto… Così, durante l’applauso lungo e scrosciante, nel presbiterio, tutti hanno abbracciato tutti: siete nostri fratelli! Quanta gioia! “Che bella festa!” “Che bella testimonianza!” “Che allegria nello Spirito Santo!” “Quanta speranza!” Queste alcune impressioni. L’emozione continua ancora! Beh, il coro di San Luca, bravissimo, ha contribuito non poco a sottolineare tutti i momenti creando raccoglimento, preghiera, festa. C’è stata tanta partecipazione e tanta meraviglia da parte di tutti. Anche il pranzo è stato un momento di gioia nella condivisione. Sono state con noi Linda, Presidente del Coordinamento nazionale, Carla, Presidente Provinciale, Graziella M. e Silvana, nostre care amiche e consorelle. Sono stati con noi alcuni Padri e alcuni frati dello studentato del Convento: abbiamo avuto modo di conoscerci in allegria con sincera familiarità. Il Signore ci ama! Ed ora… Sta a noi continuare con tanto entusiasmo e serietà abbandonati nel Signore, facendoci guidare da Lui, e con Lui e per Lui dirigerci dove Lui vuole.



 

E' cominciato l'anno dedicato a San Giovanni della Croce

 Tra le notizie che l'ultimo Definitorio ha diffuso  con la Lettera del 14 dicembre scorso, ricordiamo che "Ci stiamo avvicinando alla conclusione del triennio dedicato a santa Teresa di Gesù Bambino e all’inizio dell’Anno di san Giovanni della Croce, in occasione del terzo centenario della sua canonizzazione (27 dicembre 1726) e del primo centenario della sua proclamazione a Dottore della Chiesa (24 agosto 1926). L’apertura dell’Anno Sanjuanista ha avuto luogo a Segovia il 13 e 14 dicembre, con diverse celebrazioni presiedute o concelebrate dal Padre Generale. Nei prossimi giorni saranno inviate le schede per la lettura comunitaria di testi di san Giovanni della Croce e presto sarà reso noto il programma del Congresso Internazionale organizzato dal Teresianum e dal CITeS, che si terrà a Roma e ad Avila dal 22 al 26 giugno 2026, e 2 vedrà la partecipazione di rinomati specialisti in san Giovanni della Croce e nella mistica. Da parte sua, la Provincia Iberica ha organizzato diverse attività religiose e culturali nei luoghi sanjuanisti. A proposito della vita mariana, vi ricordiamo che il blog www.maristellacarmel.com, gestito dalla Comunità di Fatima, mette a disposizione materiali e informazioni in diverse lingue sulla vita mariana dell’Ordine. Vi invitiamo a visitarlo e ad iscrivervi alla newsletter per ricevere tempestivamente gli aggiornamenti sulle ultime novità pubblicate"
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lunedì 22 dicembre 2025

Nel mistero dell'Incarnazione con i santi del Carmelo

 Il ritiro spirituale delle comunità ocds di Puglia e Basilicata svoltosi lo scorso 22 dicembre a Bari, con le meditazioni di p. Vincenzo Caiffa, ocd si è incentrato sul tema "Il mistero della Incarnazione nella spiritualità carmelitana". La sostanza della spiritualità carmelitana si ispira alla più pura dottrina evangelica della quale diventa un commento e una realizzazione piena di fascino. Qui è possibile scaricare il file integrale.