mercoledì 11 febbraio 2026

Piccole storie per l'anima

 PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO

a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo

Un uomo al termine della sua giornata densa di impegni, era solito a compiere un gesto quasi a mettere un sigillo a quanto fatto nelle ore precedenti.
Ogni sera, entrava nella sua camera, accendeva una piccola lampada d’olio e la poneva davanti all’icona del Cristo posto in un angolo, rimanendo per qualche minuto in una attenzione amorosa e silenziosa di fronte a quella luce.
Il gesto catturò l'attenzione di tanti suoi amici : “Perché accendi la luce davanti all'icona?” A cosa serve?"
L'uomo rispose: “Perché temo che la luce in me diventi tenebra: se perdo la luce perdo il senso e il significato del mio agire nella vita”
E proseguì: “La lampada del corpo è l’occhio, ma l’occhio si oscura se il cuore si spegne. Chi non custodisce la propria luce con umiltà, fede, speranza e qualche volta con lacrime perde la luce senza accorgersene.”
Gli amici rimasero in silenzio, e qualcuno pianse: improvvisamente presero coscienza che il loro agire nella vita non aveva la luce che dava un senso.
L'uomo concluse dicendo: “Questa luce non è nostra, ma ci è stata affidata. Questa luce non si difende con la forza, ma abbandonandosi al soffio dello Spirito.


La bellezza non è nel viso;
la bellezza è avere una luce nel cuore…

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"Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,
né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio,
ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa."
(Vangelo di Matteo 5, 14-16)
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"Chi non vuole altra cosa che Dio , non cammina nelle tenebre,
per quanto si veda povero e al buio."
(S. Giovanni della Croce)

sabato 7 febbraio 2026

Il libro del mese: "La pratica della presenza di Dio" di fra Lorenzo

"La pratica della presenza di Dio", il libro scelto da Radio Vaticana per il mese di febbraio, "scritto" ( in realtà è  chi l'ha conosciuto che ha riportato il suo pensiero) da Fra Lorenzo della Risurrezione. L'edizione commentata è quella  edita dalla Libreria Editrice Vaticana. I conduttori, don Andrea Vena e Silvia Giovanrosa, ne hanno parlato con p. Christof Bertschart, carmelitano scalzo e professore straordinario della Pontificia Facoltà Teologica Teresianum di cui dal 2020 è preside. Nel video tratto da Radio Vaticana, che riproduciamo (clicca qui) p. Bertschart spiega in che cosa consiste la pratica della presenza di Dio.


mercoledì 4 febbraio 2026

Piccole storie per l'anima

 PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO 
a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo

Ogni mattina, il panettiere del quartiere lasciava una pagnotta sul davanzale della casa accanto.
Non c’era biglietto, né spiegazione.
Solo pane fresco, ancora caldo. La casa era abitata da una donna anziana, sola e silenziosa. Un giorno, il panettiere si ammalò e non uscì. La donna bussò alla sua porta con una zuppa calda e un sorriso.
“Non so chi dei due ha iniziato,” disse lei, “ma questo è il mio turno.”
La gentilezza è così: non fa rumore, non chiede nulla. Passa di mano in mano, come il pane. E quando arriva, sazia più del cibo.
Perché chi riceve, prima o poi, sente il desiderio di donare.


“È dando che si riceve.”

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“L'Amore è la madre di tutte le virtù.
Esso non viene mai meno, e chi lo possiede porta in sé la perfezione della vita cristiana.”
(Commento alla Lettera ai Romani, Origene)
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"Al termine della vita saremo giudicati solo sull'amore."
(S.Giovanni della Croce)

domenica 1 febbraio 2026

Seconda scheda dedicata a Giovanni della Croce

 

Olio su tela di p. Enzo Caiffa ocd

La seconda scheda dedicata al rapporto tra fede e natura che emerge nelle opere di Giovanni della Croce ci porta di fronte al poema del Cantico Spirituale. Si entra così nei commenti teologici che lo stesso dottore mistico ha fatto a partire dai suoi poemi (o canti). Vi ritroviamo il tema della creazione del “palazzo”, così come l’ingresso che vi fa il Figlio di Dio, ma con immagini totalmente diverse. Creazione e Incarnazione redentrice sono descritte come una duplice azione divina. Anche nel Cantico Spirituale il “palazzo” di cui si parla nelle Romanze diventa “sposa” e icona.

Può scaricare qui la scheda

mercoledì 28 gennaio 2026

Piccole storie per l'anima

 PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO

a  cura dell'ocds del Commissariato Lombardo

Arrivata alla soglia dei cinquant'anni, una donna iniziò, nell'arco delle sue giornate, a chiedersi se avesse fatto abbastanza nella sua vita, se fosse stata all’altezza, e se Dio si aspettasse qualcosa di più. Ogni gesto le sembrava piccolo, ogni preghiera insufficiente, ogni silenzio troppo vuoto.
Una giorno, stanca di rincorrere il dovere, entrò in una piccola chiesa senza parole, come chi non ha più niente da offrire. Si sedette nell’ombra, convinta di essere arrivata al limite.
Fu allora che sentì una frase nascere dentro di lei, così semplice da farle tremare il cuore: “La tua vocazione non è fare, ma appartenere.”
Non era una voce, non era un pensiero: era una verità che la riconosceva.
Le lacrime le scesero senza rumore, come se finalmente qualcuno avesse sciolto un nodo antico.
Capì che Dio non le chiedeva risultati, ma di vivere ogni attimo della sua vita con Lui, in comunione con Lui e lasciarsi amare da Lui.
Così come era.
Alla sua presenza.
Non perfezione, ma fiducia amorosa.
Non frenesia, ma attenzione amorosa.
Il fare, il cosa fare, era solo una conseguenza di questa relazione d'amore con Lui.
Capì che il valore delle sue azioni e quindi della sua vita, dipendevano unicamente dall'amore con cui venivano svolte...


La tua vocazione non è fare, 

ma appartenere a Lui…




Quand`ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro:
"Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?".
Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo".
Gli disse: "Pasci i miei agnelli".
(Vangelo di Giovanni 21,15)

mercoledì 21 gennaio 2026

Piccole storie per l'anima

 PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO




Un pastore protestante era particolarmente conosciuto nella zone per i suoi polemici attacchi verso la devozione dei cattolici nei confronti della Vergine Maria.
Mancavano pochi giorni all’8 dicembre e una notte quell’uomo ebbe un sogno. Gli apparve un angelo che lo portò in un villaggio pieno di case. “Voglio che tu scelga una casa per il tuo unico e amato figlio” gli disse l’angelo. Il pastore non si dimostrò sorpreso che l’angelo sapesse quanto lui amava quel suo unico figlio: era o non era un angelo?
Così l’uomo e la creatura celeste attraversarono in lungo e largo il villaggio. Il pastore esaminava attentamente ogni casa. Amava così tanto suo figlio che voleva solo il meglio per lui. Ma con suo disappunto si accorse che tutte le case avevano qualche difetto: una era senza tetto, un’altra era un deposito di immondizia, l’altra ancora sembrava lì lì per cadere… “Non vedo una casa che possa andare bene per mio figlio” disse l’uomo all’angelo.
“E’ possibile invece costruire la casa che ho in mente per lui?” “Dimmi la casa che hai in mente” rispose l’angelo “e sarà fatta in un istante”. Il pastore descrisse la casa ideale per suo figlio: doveva essere pulita, bella… perfetta. Appena ebbe finito di parlare, la casa apparve davanti ai suoi occhi. “Perché hai scelto questa casa per tuo figlio?” chiese l’angelo.
“Come posso permettere che mio figlio viva nelle case che abbiamo visto?” replicò il pastore protestante. “Sono tutte sporche e malridotte. Per mio figlio voglio il meglio!” “Le tue parole sono la risposta alle tue critiche sulla devozione all’Immacolata” disse l’angelo.
“Non capisco…” “Non stavi preparando un sermone per criticare la devozione cattolica all’Immacolata Concezione?” “Sì!” rispose il pastore “ma non vedo che cosa questo abbia a che fare con la scelta delle case”.
“Quando Dio stava cercando una donna che diventasse la Madre del Suo Figlio” disse l’angelo ” non ne trovò nessuna di adatta, perché ogni creatura umana é imperfetta e macchiata dal peccato. Nel Suo amore e nella Sua sapienza Dio ha voluto che una donna fosse perfetta, immacolata, non contagiata dal peccato, in modo che fosse un’abitazione degna per il Suo unico Figlio. Se tu, imperfetto come sei, vuoi il meglio per tuo figlio, pensi che Dio si accontenti di meno per Suo Figlio?

Per questa ragione c’é l’Immacolata Concezione.
La dimora di Cristo, Maria, doveva essere perfetta per accogliere Colui che é Perfetto!”.



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Maria è il cammino più sicuro, il più breve e perfetto per andare da Gesù".
(S.Luigi Monfort)
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“Quale gioia pensare che la Vergine Immacolata è nostra madre!
Dal momento che ella ci ama e conosce la nostra debolezza
che cosa abbiamo da temere?”
(S. Teresa di Lisieux)

a cura dell'ocds del Commissariato Lombardo

giovedì 15 gennaio 2026

Week end di spiritualità carmelitana

I padri carmelitani del centro di spiritualità Ss Annunziata di Maddaloni ( piazza Umberto I n. 10)  invitano il 24 e 25 gennaio al primo dei weekend di spiritualità: è dedicato a San Giovanni della Croce. Nella locandina il programma della due giorni guidata da p. Gabriele Morra, ocd. Un programma destinato principalmente alla Campania, Puglia e Basilicata.
I Padri comunicano che la quota di partecipazione all'intero programma dal 24 al 25, all inclusive, è di € 40,00.

mercoledì 14 gennaio 2026

Piccole storia dell'anima

PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
 
C’era una barca che desiderava correre veloce sul mare, ma da sola non riusciva a muoversi. Provava a spingere con la forza dei remi, ma alla fine rimaneva stanca e praticamente ferma.

Un giorno il vento le disse con voce calma: “Apri la vela e lasciati guidare da me”. La barca obbedì e si lasciò portare, sentendo una spinta dolce e sicura. Scoprì che il viaggio diventava leggero e pieno di meraviglia. Vide terre nuove e cieli luminosi che non avrebbe mai raggiunto da sola.
Capì che non era la sua forza a farla andare avanti, ma l’amore del vento.
Il cuore della barca si riempì di gioia e di gratitudine. Così l’anima dell’uomo trova la sua pienezza quando si lascia portare dalla volontà di Dio.
La vera libertà è aprire la vela e fidarsi del vento divino.

Quanta fatica inutile quando nella vita - anche in quella spirituale - confidiamo solo sulle nostre forze…


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"Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi.
Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore,
come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena"

(Gv 15, 9-11)
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A che serve che tu dia al Signore una cosa quando da te ne richiede un'altra?
Rifletti a quello che Dio vuole e compilo; per questa via il tuo cuore sarà soddisfatto
più che con quelle cose alle quali ti porta la tua inclinazione.
(S. Giovanni della Croce)

a cura dell'ocds del Commissariato Lombardo

mercoledì 7 gennaio 2026

Piccole storie per l'anima

PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO

Una leggenda delle Terre di Arat narra che i Magi portassero con sé, oltre ai doni, una piccola ciotola di legno. Non serviva a nulla, eppure la custodivano con cura. Quando giunsero alla grotta, deposero oro, incenso e mirra, ma il bambino guardò solo la ciotola. La madre la prese e la riempì di acqua per lavargli il volto.

I Magi si stupirono: ciò che credevano inutile era diventato il dono più necessario.

“Così è il Regno”, disse uno di loro tornando a casa, “non chiede ciò che brilla, ma ciò che può servire”.

E da allora, nelle case di Arat, si conserva una ciotola vuota, per ricordare che solo Dio colma il cuore dell' uomo di ciò che gli è necessario ed essenziale.

Il cuore dell'uomo è fatto per la felicitàUna sete di felicità che solo Dio può colmare.Ma solo un cuore un cuore vuoto di felicità. 

"L'anima che si lascia vincere dagli appetiti è come un malato di febbre, che non sta bene finché questa non lo lascia libero, e che sente crescere ogni minuto la sete.

(S. Giovanni della Croce)

A cura dell'ocds del Commissariato Lombardo.








venerdì 2 gennaio 2026

Un anno con Giovanni della Croce e la natura

Oggi sul sito dell'Ordine sono pubblicate le prime due schede: presentazione e scheda n.1 sono scaricabili qui
"Un anno soltanto dedicato a Giovanni della Croce non ci permetteva di leggere le sue opere come abbiamo potuto fare in passato con santaTeresa di Gesù e in seguito con santa Teresa di Gesù Bambino. Proponiamo quest’anno una lettura di testi di Giovanni della Croce, con un tema specifico: la creazione
Così, faremo dialogare questi testi con brani dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco.
 Questa proposta può essere vista come una forma di attualizzazione del pensiero di Giovanni della Croce, attorno al tema centrale dell’ecologia"

giovedì 1 gennaio 2026

2026, una bellissima pagina bianca su cui Gesù scriverà la nostra storia con Lui

Con queste disposizioni d'animo
auguriamo a ciascuno di voi
un anno benedetto dal Signore.

Il Coordinamento Interprovinciale OCDS d'Italia