venerdì 2 ottobre 2026

Un passo avanti nella causa della carmelitana secolare di Bari Bina Morfini

Il 24 settembre 2026 il Congresso Ordinario del Dicastero delle Cause dei Santi ha pubblicato il decreto sulla validità giuridica dell'Inchiesta diocesana compiuta sulla Serva di Dio Isabella (Bina) Morfini, laica e fondatrice dell'Ordine Secolare Carmelitano.
Il prossimo passo consisterà nella nomina del Relatore e collaboratore esterno per la preparazione della Positio sulle virtù eroiche della Serva di Dio, donna, laica, impegnata nella formazione di generazioni di credenti

Esercizi spirituali: Radicati in Cristo per vivere nel mondo da laici carmelitani”

 Dall'8 all'11 ottobre le comunità Ocds della Sardegna (che sono parte della Provincia Ocds dell'Italia Centrale) parteciperanno agli Esercizi Spirituali nel centro “Nostra Signora del Rimedio” a Donigala Fenughedu (Oristano). Il percorso sarà guidato da P. Gabriele Occhipinti OCD sul tema:  “Radicati in Cristo per vivere nel mondo da laici carmelitani”,



giovedì 1 ottobre 2026

Conformati a Cristo

La nostra spiritualità, la nostra Regola c'insegnano a vivere in ossequio di Gesù Cristo e la nostra santa Madre Teresa ci mostra l'umanità di Cristo di fronte al quale il suo cuore si scioglie, le lacrime sgorgano e la sua anima riprende un cammino di preghiera che non abbandonerà più.
Con questo spirito la comunità carmelitana dei padri di Maddaloni (CE) propone nove sabati di spiritualità sul tema "Conformati a Cristo". Primo appuntamento nella Casa di Spiritualità SS. Annunziata è il prossimo 3 ottobre dalle 16.30 alle ore 18,00



 

Festa di Santa Teresa di Lisieux

 Celebriamo oggi Santa Teresa di Gesù Bambino il cui culto presente nei cinque continenti nelle cappelle più remote così come nelle cattedrali più grandi, Il fulcro della sua spiritualità è il Carmelo teresiano. La sua autobiografia pubblicata nel 1898, un anno dopo la sua morte, e tradotta in più di 60 lingue, ci invita al cuore del suo messaggio di "Vivere d'amore". Beatificata nel 1923, dichiarata santa nel 1925, patrona delle Missioni nel 1927, patrona di Francia nel 1944, Santa Teresa del Bambino Gesù del Santo Volto fu dichiarata dottoressa della Chiesa da papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre 1997. Dal 19 ottobre 2008, data della loro beatificazione, la Basilica di Lisieux ospita il reliquiario di Luigi e Zélie Martin, dichiarati santi da Papa Francesco il 18 ottobre 2015. Il papa nel 2023 dedicò alla "santina" un'esortazione apostolica sulla fiducia nell'amore misericordioso di Dio, "C’EST LA CONFIANCE", che potere rileggere qui

 

Qual è il suo messaggio oggi per noi Missionari del Vangelo? Non solo: missionari della fiducia e dell'amore.  E' il messaggio che la nostra santa, amata da tutti i carmelitani e da tanti papi ci ha lasciato. Il Santuario di Lisieux ha oggi ricordato le parole del santo padre: "Siete i santi di Francia," ha detto papa Leone XIV agli 80.000 giovani radunati alla veglia di Saint-Denis dove circa sessanta reliquie di santi, inclusa quella di Santa Teresa, sono state fatte sfilare allo Stadio di Francia.

 "Sì, coloro che vivono con Dio tendono al migliore: sono in costante esercizio. Cercano la virtù, cioè la forza che li rende buoni e veri. La dinamica che caratterizza la vita cristiana ha un nome preciso: si chiama via della santità. Chiediamo a Santa Teresa del Bambino Gesù di insegnarci la sua piccola via di amore quotidiano, il solido fondamento di tutta la pace duratura," ha detto  il Santo Padre in un messaggio vivace alla gioventù di Francia.

  All'orizzonte abbiamo un altro centenario da celebrare: quello della dichiarazione di Santa Teresa, patrona delle missioni che Papa Giovanni Paolo II ha annunciò ai giovani riuniti per la JMJ a Parigi nel 1997. 

Non è un caso che il messaggio di Teresa di Lisieux sia accolto soprattutto dai giovani e sia spesso indirizzato a loro da chi vuole presentare al mondo questa carmelitana scalza vissuta solo 24 anni.

 La settimana scorsa, nel corso della visita all'Istituto Cattolico di Parigi, Leone XIV ha dichiarato:

 "Guardandovi, cari catecumeni e neofiti, vedo non solo il frutto dello Spirito che vi ha messo sulla vostra strada, ma anche una promessa di fedondità per la Chiesa in Francia. A vostra volta, siate missionari del Vangelo in questa società! Che i grandi testimoni di questa amata terra vi sostengano nel vostro cammino. Penso a Santa Teresa del Bambino Gesù che ci insegna, con la sua "piccola via", come la fiducia apre le porte della grazia. »

La cerimonia, oggi a Lisieux

Riceviamo e pubblichiamo una notizia dal Commissariato di Sicilia:

È pronto il Calendario 2027 dei Carmelitani Scalzi di Sicilia

Un anno da vivere con il Vangelo, la Chiesa e la tradizione del Carmelo.

 


Il nuovo Calendario 2027 dei Carmelitani Scalzi di Sicilia accompagna i giorni dell'anno attraverso un itinerario dedicato alla vocazione, alla sequela di Cristo e alla nascita della Chiesa.

Realizzato in 8 fogli, verso e recto, nel formato 30,5 × 23 cm, il calendario unisce la ricchezza della tradizione artistica italiana alla vita liturgica della Chiesa e alla spiritualità del Carmelo.

Il filo conduttore dell'intero calendario è la chiamata di Cristo. Le immagini raccontano attraverso l'arte diversi momenti nei quali Gesù chiama uomini e donne a seguirlo e nei quali la comunità dei discepoli cresce fino a diventare la Chiesa.

 I primi due fogli presentano un articolo di p. Paolo Pietra, dedicato alla vocazione dei Dodici Apostoli e intitolato: «Il disegno di Gesù e la nascita della Chiesa»

La riflessione prende le mosse dalla chiamata degli Apostoli per mostrare come, nel Vangelo, la scelta di Cristo non sia semplicemente la formazione di un gruppo di discepoli, ma l'inizio di un disegno che conduce alla nascita e alla missione della Chiesa.

Le immagini del calendario sono tratte dalla tradizione pittorica della scuola del Pinturicchio, nome con cui è conosciuto Bernardino di Betto Betti. Luminose e ricche di particolari, donano alle scene evangeliche una particolare capacità narrativa: i personaggi, i paesaggi e i gesti raccontano visivamente la storia della salvezza.

Nella copertina anteriore è raffigurato Gesù che chiama Giacomo e Giovanni, mentre gli altri pescatori sono intenti a rassettare le loro reti.

Nella copertina posteriore Gesù è rappresentato mentre, seguito dagli Apostoli, si sposta dalla Giudea verso la Galilea, evocando il cammino di Cristo e dei suoi discepoli.

Il percorso prosegue nelle pagine dell'anno.

Gennaio – Febbraio

La caduta di Saulo da cavallo e la sua chiamata: l'incontro con Cristo che trasforma radicalmente la vita del persecutore e lo rende Apostolo delle genti.

Marzo – Aprile

La chiamata di Pietro, il pescatore di Galilea che lascia le reti per seguire Gesù.

Maggio – Giugno

Pietro e gli altri Apostoli eleggono Mattia, chiamato a prendere il posto lasciato da Giuda, mostrando la continuità della missione apostolica nella Chiesa nascente.

Luglio – Agosto

Le donne che seguivano Gesù, secondo la testimonianza dell'evangelista Luca, ricordando la presenza fedele di tante discepole accanto al Signore.

Settembre – Ottobre

La chiamata di Matteo, il pubblicano che, incontrando Gesù, lascia il banco delle imposte e si mette alla sua sequela.

Novembre – Dicembre

Andrea e Giovanni, inviati dal Battista, incontrano Gesù e cominciano a seguirlo. È l'inizio di una sequela che nasce dall'ascolto e dall'incontro personale con il Signore.

 

Una particolare attenzione è stata riservata al Calendario liturgico della Chiesa italiana e al Calendario proprio dei Carmelitani Scalzi.

In quest’ultimo sono riportate tutte le memorie obbligatorie e facoltative, le feste e le principali ricorrenze proprie del nostro Ordine, così che il calendario possa accompagnare non soltanto l'organizzazione delle giornate, ma anche il cammino spirituale durante tutto l'anno.

Le ricorrenze sono evidenziate con caratteri color marrone, secondo un'impostazione sobria ed elegante che richiama la tradizione carmelitana.

In questo modo, il calendario diventa un piccolo strumento per vivere l'anno cristiano seguendo il ritmo della liturgia della Chiesa, ricordando i Santi e le Sante del Carmelo e lasciandosi accompagnare, mese dopo mese, dalle immagini della vita di Cristo e dei suoi primi discepoli.

 Ogni mese una chiamata.
Ogni giorno un incontro.
Un intero anno per seguire Cristo.

 Prenotazioni e acquisto

È possibile ricevere a casa in tutta Italia il Calendario 2027 dei Carmelitani Scalzi di Sicilia al prezzo di € 5,00 + spese di spedizione.  Per la prenotazione, per gli estremi di pagamento e per eventuali richieste di più copie, è possibile contattare direttamente i Carmelitani Scalzi tramite l’email frapaolo@carmelosicilia.it

Il calendario può essere anche un semplice e significativo dono per la famiglia, per gli amici, per le comunità e per quanti sono vicini al Carmelo.

Un calendario da tenere in casa,
un invito quotidiano alla preghiera,
un piccolo segno della presenza del Carmelo.


martedì 29 settembre 2026

Il Congresso della Semi Provincia Napoletana

 Il Congresso si è svolto in due giornate a Maddaloni, nella Casa di spiritualità dei padri carmelitani scalzi, il 25 e 26 settembre. Il venerdì si è svolto un convegno aperto a tutti gli appartenenti dell'Ordine secolare dei carmelitani scalzi mentre la seconda giornata è stata caratterizzata dalla testimonianza di una secolare che ha partecipato all'incontro mondiale dell'Ocds ad Avila, dalle relazioni del Consiglio Provinciale uscente e dalle relazioni delle Comunità presenti alle votazioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale.





Pubblichiamo di seguito il saluto e l'introduzione del commissario Pontificio p. Jan Piotr Malicki OCD e le relazioni dei partecipanti al convegno "La vita comunitaria nel Carmelo teresiano secolare oggi". Nel corso del congresso è stata distribuita anche una delle relazioni presentante all'incontro mondiale dell'Ocds che si è tenuto ad Avila.



               


       Intervento di Antonella Anatriello Ocds                   






       Intervento di Francesca Napolitano Ocds






   "Le comunità come luogo di formazione e missione nella chiesa e nel mondo"

 Intervento di Rossana Sabatiello Ocds (in arrivo)
  




 




Intervento di p. Vincenzo Caiffa OCD



 intervento di Annamaria Acciarino ocds


Al termine del confronto, molto propositivo, fra le comunità è stato eletto il nuovo Consiglio Provinciale che ha confermato la presidente Francesca Napolitano, e Nicola De Bernardis, Miriam Della Giorgia Del Coco e Rita Petrazzuolo.

La foto di gruppo e quelle delle giornate del congresso sono di p. Vincenzo Maria Vincenzini ocd




lunedì 28 settembre 2026

Tappe carmelitane del Papa a Parigi nel nome di Fra Lorenzo

Alle ore 10.10, di sabato 26 settembre Papa Leone XIV è arrivato in auto nel cortile dell’Institut Catholique de Paris dove è stato accolto da S.Em. Card. Jean-Marc Aveline, Arcivescovo Metropolita di Marsiglia e Presidente della Conferenza Episcopale Francese, dall’Arcivescovo Metropolita di Parigi, S.E. Mons. Laurent Ulrich, dal Rettore dell’Istituto, Rev. Emmanuel Petit, dal Presidente del Consiglio di amministrazione e dal Parroco di Saint-Joseph-des-Carmes.Il Papa, impegnato nel viaggio apostolico in Francia e nella visita all'UNESCO, ha vissuto un momemto di preghiera nella Chiesa di San Giuseppe dei Carmelitani. 
Ha un significato particolare per papa Leone questa tappa: la chiesa dal 1611 al 1792 era annessa al convento dei Carmelitani Scalzi di Parigi in cui visse frate Lorenzo della Resurrezione (1614-1691), di cui il Santo Padre aveva rivelato di aver letto "La pratica dell'esercizio della presenza di Dio". Il piccolo frate carmelitano divenne  uno dei suoi mentori spirituali. 

Desiderando includere in questa visita i religiosi dell'Ordine a cui apparteneva frate Lorenzo, il Rettore dell'Istituto Cattolico di Parigi ha invitato il Superiore Provinciale dei Carmelitani Scalzi di Parigi, frate Antoine-Marie Leduc, a partecipare all'incontro. Era accompagnato da una delegazione della Provincia di Parigi, alla presenza del Superiore Generale dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, padre Miguel Marquez Calle. 
Fratel Antoine-Marie Leduc ha donato al Santo Padre un'edizione originale di "Mani e conversazioni" (1694) di Fratel Lorenzo, proveniente dalla biblioteca carmelitana di Parigi, opera contenente anche l'opera di fra Lorenzo della Resurrezione. 

Dopo la morte di Fratel Lorenzo, avvenuta il 12 febbraio 1691, i suoi scritti spirituali, insieme a resoconti di prima mano di un suo amico, furono pubblicati in due volumi da quest'ultimo, l'abate Joseph de Beaufort. Il primo di questi volumi, pubblicato nel 1692, contiene "Massime spirituali", sedici lettere e una biografia intitolata "In lode di Fratel Lorenzo della Resurrezione". 
Il secondo volume di questa prima edizione francese degli scritti spirituali di Fratel Lorenzo fu pubblicato nel 1694. Comprende un altro profilo biografico, intitolato "La vita di Fratel Lorenzo della Resurrezione", quattro "Conversazioni" tra Joseph de Beaufort e Fratel Lorenzo, e una raccolta di testi spirituali, tratti dalle "Lettere" e dalle "Massime", intitolata "La pratica dell'esercizio della presenza di Dio". 
È con questo titolo, "La pratica della presenza di Dio", che gli scritti spirituali completi di Fratel Lorenzo sono giunti fino a noi e vengono solitamente citati. È questo il titolo che il Santo Padre ha spontaneamente citato il 2 dicembre 2025, parlando degli scritti di Fratel Lorenzo della Resurrezione.
Il Papa ha inoltre visitato in privato il monastero carmelitano di Lourdes.


I Carmelitani Scalzi di Parigi gioiscono perché, per mezzo della voce di Papa Leone XIV, il messaggio spirituale di Fratel Lorenzo della Resurrezione viene presentato a tutta la Chiesa e perché questo umile religioso viene proposto come guida spirituale a tutti i fedeli. È davvero straordinario che la vita e il messaggio di un semplice fratello laico del XVII secolo accompagnino e sostengano il Pastore Universale della Chiesa, così come tanti altri cristiani, oggi. 
In questo vediamo una bellissima parabola della missione affidata alla vita contemplativa: essere umilmente e silenziosamente al servizio dell'intero Corpo della Chiesa. «Nel Cuore della Chiesa, Madre mia, sarò Amore… così sarò tutto» (Santa Teresa di Lisieux, Ms B f°3v°). Per tutti coloro che combattono la battaglia della Fede e il servizio di preghiera per la Chiesa e per i nostri fratelli e sorelle in umanità nella segretezza dei chiostri, questo è un incoraggiamento e una consolazione. Infatti, come spiega Santa Teresa di Lisieux, la preghiera è il lievito che trasforma il mondo dall'interno: «Uno studioso disse: “Datemi una leva, un punto d'appoggio, e solleverò il mondo”. Ciò che Archimede non poté ottenere, perché la sua richiesta non era rivolta a Dio ma era fatta solo da un punto di vista materiale, i Santi lo ottennero nella sua pienezza. L'Onnipotente diede loro come punto d'appoggio: Se stesso e solo Lui, come leva: la preghiera, che accende con un fuoco d'amore, e così essi mossero il mondo, così i Santi ancora attivi nel loro ministero lo muovono, e così, fino alla fine del mondo, anche i Santi a venire lo muoveranno» (Manoscritto C f 36).

domenica 27 settembre 2026

Semi-provincia Napoletana: Nuovo Consiglio Provinciale OCDS

Si è svolto venerdì e sabato scorsi il Congresso Provinciale OCDS delle Semi Provincia Napoletana "la vita comunitaria nel Carmelo teresiano secolare oggi. Cammino di comunione discernimento e missione", di cui vi daremo notizia nel dettaglio nei prossimi giorni.

A conclusione del Congresso si sono svolte, dopo aver ascoltato le relazione di tutti i Presidenti delle varie Comunità OCDS le elezioni del Nuovo Consiglio provinciale che risulta così formato:

Presidente: Francesca Napolitano (Ocds Napoli-Chiaia)
Primo Consigliere: Miriam Della Giorgia Del Coco (Ocds Lecce)
Secondo Consigliere: Nicola Debernardis (Ocds Altamura)
Terzo Consigliere: Rita Petrazzuolo (Ocds Maddaloni)


Il nuovo Consiglio Provinciale
(Ph. p. Vincenzo Maria Vincenzini OCD)


venerdì 25 settembre 2026

Esercizi spirituali ocds della Provincia Ligure

Da giovedì 5 novembre al pranzo di Domenica 8 novembre 2026, l'Ocds della Provincia Ligure parteciperà agli Esercizi Spirituali con P. Ramiro Casale Delegato Generale OCDS su tema "La Promessa nell'OCDS : dinamiche psicologiche, teologiche e spirituali." Ecco nel dettaglio il programma.

mercoledì 23 settembre 2026

P. Miguel a Maddaloni ha parlato di San Giovanni della Croce

 

Il percorso su San Giovanni della Croce, organizzato dal centro di spiritualità SS. Annunziata a Maddaloni, ha avuto il 19 e 20 settembre scorsi un relatore speciale: il nostro p. generale Miguel Marquez Calle. Con il suo modo semplice, garbato p. Miguel ha voluto innanzitutto raccontare la propria vocazione, poi ha spiegato che "Giovanni della Croce è un uomo del momento presente, sa vivere il momento perché è un uomo che ha sofferto molto. Sa vivere ogni istante."

Prima Relazione

Seconda Relazione in arrivo



Gli 800 anni della Ut vivendi normam

 Lo scorso 17 settembre 2026, in occasione della Festa di Sant'Alberto di Gerusalemme, vescovo e legislatore del nostro Ordine, i superiori dei due rami dell'Ordine Carmelitano, p. Desiderio García Martínez,  Priore Generale dei carmelitani di Antica osservanza (O.Carm) e p. Miguel Márquez Calle, O.C.D. Preposito Generale hanno ricordato insieme un'altra ricorrenza: gli 800 anni da quando papa Onorio III diede agli eremiti del Monte Carmelo la lettera che inizia con le parole “
Ut vivendi normam
”. Fu il primo riconoscimento della comunità di eremiti  da parte della Santa Sede riconosceva l’esistenza di quella comunità di eremiti.

Qui la lettera 

 

I 400 anni della Provincia Napoletana con p. Miguel Marquez Calle

Venerdì 18 settembre a Napoli, nella Chiesa di Santa Teresa a Chiaia, sono stati celebrati i 400 anni della Provincia Napoletana della Madre di Dio. La S. Messa conclusiva è stata concelebrata dai padri presenti e presieduta dal p. Generale p. Miguel Màrquez Calle, Ocd. Riportiamo di seguito la sua omelia:


Cari fratelli e sorelle, sono molto lieto di trovarmi qui oggi. Sono venuto per rendere grazie a Dio per questo 400° anniversario della nostra presenza a Napoli. Quattrocento anni dall’erezione canonica della Provincia napoletana. A nome di tutto l’Ordine, di tutto il Carmelo, di tutti i miei fratelli e sorelle nel mondo, come padre e fratello, rendo grazie a Dio insieme a tutti voi per questa storia di grazia, di fedeltà, di misericordia. Una storia tessuta giorno dopo giorno da tutti coloro che l’hanno costruita e plasmata fino ad oggi. Frati, monache, laici, amici e collaboratori: tutti parte di una grande famiglia. Alcuni sono rimasti nella storia per aver ricoperto un ruolo di rilievo, mentre la maggior parte, operai anonimi, luci provvidenziali, storie che sopravvivono per sempre nel cuore di Dio: nessuna di esse si spegne nella memoria di Dio.

Oggi celebriamo questa storia viva di quattro secoli che in questo giorno si trasforma in canto, in Magnificat e in un inizio rinnovato, umile e docile allo Spirito Santo. Celebrare la storia significa rinascere, ricominciare a credere, reinventare il ruolo protagonista di Dio che compie meraviglie nella nostra piccolezza. È così che il Carmelo è sempre sorto e ha avuto inizio, in ogni momento della sua storia. Sul Monte Carmelo, ad Ávila, a Napoli e in tutte le nostre case di questa regione.

Le letture di oggi ci offrono il contesto per vivere questa celebrazione con l’atteggiamento di Maria. La Provincia è dedicata alla Madre di Dio. Oggi è anche un’azione di grazie a Maria, per aver accompagnato in pellegrinaggio la Provincia giorno dopo giorno. Nel Vangelo di oggi, una delle icone più care ai carmelitani di tutti i tempi: Maria in cammino, con il cuore innamorato e con il Bambino nel grembo, verso la casa della cugina, per servire. È l’immagine della contemplazione perfetta, l’incontro fecondo tra Maria e sua cugina Elisabetta che si trasforma nel Magnificat. Oggi ci riuniamo per cantare la meraviglia di Dio in ciascuno di noi e nella Provincia, ed esultiamo di gioia. Siamo invitati a essere pellegrini, come Maria, della fede e della speranza. Nel Salmo, Davide glorifica Dio, che è il protagonista e l’artefice, la forza e la ricchezza di questa storia secolare. Nel libro dei Re, suo figlio Salomone benedice Dio, che è eternamente fedele, ha adempiuto tutte le sue promesse e non ci ha mai abbandonati. Un invito a essere fedeli e a seguire il Signore con tutto il cuore.

Le conferenze di questo pomeriggio ci hanno fornito un quadro di riferimento e hanno dato un volto, una storia e una vita a tutto questo. Una visione opportuna del Seicento napoletano, della nascita e dello sviluppo della Provincia e della chiesa di Santa Teresa al Museo, luogo delle origini.

L’erezione canonica ebbe luogo il 9 maggio 1626. Nomi come Pietro della Madre di Dio, che preparò il terreno e diede impulso alla comunità di Santa Teresa al Museo nel 1604, e i provinciali Giovanni di San Girolamo e Ferdinando del Santissimo Sacramento. Con zelo teresiano, ardente spirito carmelitano.

Una storia provata dalla croce e dalle difficoltà, tempi di deserto e persecuzione, soppressione e dispersione nel XIX secolo. Una costante nel Carmelo di tutti i tempi: morte e rinascita, sempre un fuoco che rinasce secondo la volontà di Dio. Una costante in tutta la storia della salvezza, come le pagine della Sacra Scrittura rivelano e insegnano, fino alla Pasqua del Signore Gesù, fino a noi, oggi, qui.

Le monache, fin dall’origine, sono state il polmone e il cuore: le carmelitane della Campania e della Puglia, con la loro fedeltà e la loro preghiera, hanno mantenuto vivo il carisma nei momenti più bui. Tanti frutti di santità nascosta, con esempi ammirevoli come le beate Elia di San Clemente e Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso, la venerabile Colomba di Gesù Ostia, e la vitalità del Carmelo Secolare OCDS. Fin dall’origine i laici e i consacrati secolari, carisma nel mondo che costituisce la Provincia fino ad oggi, fermento evangelico vivo e fresco nel mondo di oggi.

Questo giubileo guarda al passato per rinascere e per continuare a coltivare nella storia di oggi un carisma vivo: perseverando nella preghiera, come amicizia con Dio, costruendo un’autentica fraternità capace di superare le crisi, vivendo la semplicità e la radicalità evangelica, e promuovendo le vocazioni, con un discernimento e un accompagnamento autentici. Torniamo alle radici della nostra famiglia, come comunità solida, con i pilastri teresiani: umiltà, distacco e amore reciproco. Solo nella comunione e nell’unità intessuta di umiltà, libertà e vera amicizia c’è futuro.

Dove vive e rivive il carisma? Vive nei cuori autentici. Vive là dove c’è una persona che prega. Vive là dove qualcuno si abbandona nelle mani di Dio. Vive là dove un fratello ama un altro fratello. Vive là dove una sorella offre silenziosamente la propria vita. Vive là dove un laico scopre che anche in mezzo al mondo può vivere una profonda amicizia con Cristo in comunità.

La storia va ringraziata, non archiviata. Si dice che la gratitudine sia una delle virtù più importanti di Santa Teresa. La memoria autentica non conserva statistiche, ma ci invia, come i primi discepoli, con fragilità e povertà, con la piccolezza di Maria, nella quale Dio desidera compiere i suoi miracoli e le meraviglie dell’inizio, con le nostre mani vuote e i piedi scalzi, l’umiltà e l’audacia dei figli e delle figlie del Carmelo.

A San Giovanni della Croce, in questo anno giubilare, affidiamo questa provincia di Napoli. Egli è maestro della luce nella notte, della Parola nel silenzio, della fiamma nei deserti della vita, di un Cantico in tempi di fragilità; ci invita all’unione e ad abbandonarci, arrenderci all’amore di Dio, senza aspettare domani.

Grazie a tutti coloro che sono stati, siete e saranno parte di questa storia del Carmelo a Napoli, Bari e Jaddico. A nome di tutto l’Ordine, Grazie di cuore per ciò che è stato e per ciò che verrà.

Santa Maria, Madre di Dio, porta nel tuo grembo i tuoi figli e le tue figlie del Carmelo qui, in questa provincia e nel mondo. Ci consacriamo a te per essere in te ciò che Gesù desidera e sogna per noi. Grazie, Madre. Conducici per mano e stringici nel tuo grembo. Siamo tuoi. Ora, ancora e sempre, cominciamo!