lunedì 11 maggio 2026
Crescere nei rapporti umani per essere cristiani, carmelitani e aperti al servizio
lunedì 4 maggio 2026
E' possibile scaricare la scheda n. 5 su San Giovanni della Croce
FIAMMA D’AMOR VIVA B 4, 1-5.14-15
Quanto manso e amoroso
ti svegli sul mio seno,
dove segretamente solo dimori!
Nel tuo spirar gustoso,
di bene e gloria pieno,
quanto delicatamente mi innamori!
Qui la scheda n. 5 Il “risveglio” della creazione (Fiamma d’amor viva B 4,1-5.14-15) - solo testo
sabato 2 maggio 2026
L'incontro con l'autore: p. F. Javier Sanchez Fermin
L’atteso appuntamento con padre Francisco Javier Sanchez Fermin, autore del libro “La Bibbia con gli occhi di donna: Edith Stein e la Scrittura” pubblicato dalle edizioni ocd si è svolto oggi pomeriggio, 2 maggio ( presto sarà possibile rivederlo cliccando qui). L'incontro è il secondo della serie, coordinata da p. Renato Dall'Acqua, ocd; moderatrice è stata suor Cristiana Dobner carmelitana scalza, teologa e anche lei esperta della figura e della spiritualità di Edith Stein (la filosofa di origine ebrea che divenne carmelitana scalza col nome Teresa Benedetta della Croce).Tra i molteplici temi affrontati
da Edith Stein il nostro autore è affascinato dalla ricerca che la carmelitana
fa per approdare alla sua vocazione religiosa, un cammino ispirato non tanto
dalla devozione ebraica, ma dai Vangeli che conosce e legge nel periodo universitario,
in cui cresce la sua amicizia con i Reiner, che l’aiuterà a rileggere le radici
religiose. Insomma, l’ottica del saggio per p. Javier Fermin è offrire un
esempio di come i santi offrano con la propria vita una testimonianza che ogni
vita può essere luogo di salvezza, segno che Dio opera in ciascuno. E la Bibbia
è un libro vivo che parlava a Teresa come parlò a Edith e come parla a tutti
noi. Sentivo, leggendo la “Storia di un famiglia ebrea” - spiega p. Fermin- la
presenza dello Spirito santo che spingeva Edith alla ricerca. E la guidava verso
un cammino che Qualcuno stava facendo con lei.
Nel testo l’autore spiga la
lettura empatica della Bibbia offerta da Edith Stein che la mette di fronte ai
vari testi senza pregiudizi. Ne viene fuori anche una figura che rivaluta le testimonianze
bibliche femminili, da Ester alla Vergine Maria, ripercorrendo un itinerario
che va dalle radici ebraiche al sì di Maria.
Ste.D. B.
SCHEDA DEL LIBRO
venerdì 24 aprile 2026
Padre Ramiro incontra l'ocds della Semi provincia napoletana
S'inizia con la Campania, il prossimo 7 maggio a Maddaloni quando tutte le comunità ocds campane incontreranno con p. Ramiro Casale Delegato Nazionale per l'Ocds.
Questo il calendario della giornata:
"Guida a una biblioteca carmelitana" a cura di Stefania De Bonis
mercoledì 8 aprile 2026
Giovanni della croce, nel cuore della "Cena": la scheda n. 4
Tutte le schede sono poi raccolte, mese per mese, nel box in alto a destra.
Piccole storie per l'anima
PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo
Disse il bambino: "A volte lascio cadere il cucchiaio"
Disse il vecchio: "Succede spesso anche a me"
Il bambino sussurrò: "Ho bagnato i pantaloni"
"Lo faccio anch'io", sorrise il vecchietto
Disse il bambino: " Io piango spesso"
Il vecchio annuì: "Anch'io"
"Ma la cosa peggiore di tutte", disse il bambino,
"è che nessuno presta attenzione a me"
In quel momento sentì il calore di una vecchia
mano rugosa sulla sua manina paffuta.
"So cosa vuol dire", disse il vecchietto.
Dall'inizio alla fine, la vita è fragile…
"Quale gioia pensare che il buon Dio è giusto,
cioè tiene conto delle nostre debolezze,
che conosce perfettamente la fragilità della nostra natura."
(S. Teresa di Gesù Bambino)
mercoledì 1 aprile 2026
Piccole storie per l'anima
PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo
lunedì 30 marzo 2026
martedì 24 marzo 2026
Secondo incontro con l'autore
Piccole storie per l'anima
PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo
A Milano, durante un laboratorio per bambini, la maestra mostrò un bicchiere pieno d’acqua fino all’orlo. «Vedete? Non ci entra più niente.» Poi versò lentamente un po’ di sabbia, e l’acqua traboccò. In fondo alla sala c’era anche un gruppo di adulti: genitori, curiosi, perfino qualcuno che non credeva a nulla. La maestra disse: «La Quaresima è come questo bicchiere: se è troppo pieno, non puoi aggiungere ciò che conta davvero.» Un uomo in fondo alla sala, Daniele, si sentì toccato più dei bambini. Si rese conto che aveva la vita piena di cose, ma non di ciò che serviva. «Non si tratta di togliere tutto», continuò lei. «Si tratta di fare spazio a ciò che vale.» Daniele uscì dalla sala con un pensiero semplice e tagliente: “Forse il mio bicchiere è pieno delle cose sbagliate.” E per la prima volta da anni, sentì che poteva ricominciare ...
Nella vita viviamo per tante cose importanti
ma non è detto che siano anche essenziali...
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"Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero,
ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo,
con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni".
(Vangelo di Matteo 16, 26-27)
lunedì 23 marzo 2026
Festa dell'Ordine Secolare... e un piccolo dono
Oggi le comunità secolari dell' Ordine dei Carmelitani Scalzi ricordano la nascita del Carmelo Secolare. Perché questo giorno se sappiamo che il Carmelo è nato come ordine laico? Dopo la riforma teresiana del 1562 anche il Carmelo Scalzo aveva l'esigenza di riconosce ufficialmente anche il ramo laico della sua spiritualità. Ecco il ramo secolare del Carmelo fu istituzionalizzato, riconosciuto dalla Chiesa, con la Bolla "Cum Dudum" di papa Clemente VIII (23 marzo 1594) che autorizzò il Preposito Generale dell'OCD, perché "ricevesse all'abito dell'Ordine i fratelli laici o terziari." Poi il 20 agosto 1603, lo stesso Clemente VIII emanò la bolla "Romanun Pontificen" a conferma di quanto detto nel 1594.
Ma come può vivere oggi un laico l'appartenenza a un ordine religioso? Riascoltate l'incontro con p. Fausto Lincio dello scorso 20 febbraio. E le nostre affannose giornate come conciliarle con la nostra relazione con Dio? Qui una riflessione di don Luigi Epicoco offerta, nella Parrocchia di San Francesco di Paola a L’Aquila, a un gruppo di Torre del Greco della parrocchia Santa Maria del Carmine.
“Quando la mattina ci svegliamo, subito i doveri e le cure del giorno vorrebbero inondarci da ogni
parte (quando pur non ci hanno angustiata la pace notturna), si affaccia continuamente l’interrogativo inquieto: “Come posso fare tutto in un giorno?”
Ci si vorrebbe alzare d’impeto e gettarsi a capofitto nell’attività. ... Calma! Per ora niente di tutto ciò! La mia prima ora del mattino è del Signore. Poi affronterò il lavoro quotidiano che egli mi affida ed egli mi darà la grazia di adempierlo”.





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