sabato 14 febbraio 2026
venerdì 13 febbraio 2026
Ritiro di Quaresima per le comunità ocds della Semiprovincia Napoletana

Sono due gli appuntamenti il 21 febbraio prossimo per le comunità ocds della Semi Provincia Napoletana dei Carmelitani Scalzi, il ritiro di Quaresima a Maddaloni con p. Andrea l'Afflitto che presenterà la meditazione sul tema "Abbassò se stesso. Il Mistero di Cristo nel nostro cammino verso l'unione", per le fraternità campane, e un ritiro a Bari per quelle della Puglia, con p. Aristotele M. Arceo che mediterà su "Il mistero dell'Amore. Incarnazione e morte come un unico atto".Un contributo per celebrare San Giovanni della Croce
La comunità dei Carmelitani Scalzi di Vigo (Provincia Iberica OCD) ha redatto una riflessione spirituale per l'Anno Giubilare Sanjuanista, in occasione del terzo centenario della canonizzazione e del primo centenario del dottorato di San Giovanni della Croce .
Il testo è nato nel corso di un incontro tra Padre Julio Almansa Calero, Carmelitano Scalzo, e Pietro Braccu, laico consacrato dei Carmelitani Scalzi Secolari. Con il motto "La speranza giunge fin dove attende ", tratto dalla poesia di San Giovanni della Croce, il documento propone una lettura contemporanea del sua pensiero e della sua esperienza spirituale ed è introdotto dalla poesia "Grime" di Suor Montserrat de la Cruz, carmelitana scalza, che dà voce al grido interiore di chi rimane fedele a un'eredità spirituale in tempi di aridità. Il documento si offre come sussidio per la preghiera personale, la riflessione comunitaria e il discernimento, invitando tutti a riscoprire, a partire dalla tradizione carmelitana, una speranza che nasce dall'amore e si concretizza nella vita quotidiana. La presidente dell'Ocds d'Italia e p. Ramiro Casale, nostro Delegato Generale, lo offrono anche a noi, come momento di riflessione personale e anche come spunto per i nostri incontri di formazione in cui, assieme agli altri temi previsti per ciascuna tappa del cammino verso la promessa definitiva, e per la formazione permanente si descriverà la figura del santo e l'influenza della sua spiritualità anche sull'Ordine secolare.
mercoledì 11 febbraio 2026
Piccole storie per l'anima
PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
a cura dell'Ocds del Commissariato LombardoUn uomo al termine della sua giornata densa di impegni, era solito a compiere un gesto quasi a mettere un sigillo a quanto fatto nelle ore precedenti.
Ogni sera, entrava nella sua camera, accendeva una piccola lampada d’olio e la poneva davanti all’icona del Cristo posto in un angolo, rimanendo per qualche minuto in una attenzione amorosa e silenziosa di fronte a quella luce.
Il gesto catturò l'attenzione di tanti suoi amici : “Perché accendi la luce davanti all'icona?” A cosa serve?"
L'uomo rispose: “Perché temo che la luce in me diventi tenebra: se perdo la luce perdo il senso e il significato del mio agire nella vita”
E proseguì: “La lampada del corpo è l’occhio, ma l’occhio si oscura se il cuore si spegne. Chi non custodisce la propria luce con umiltà, fede, speranza e qualche volta con lacrime perde la luce senza accorgersene.”
Gli amici rimasero in silenzio, e qualcuno pianse: improvvisamente presero coscienza che il loro agire nella vita non aveva la luce che dava un senso.
L'uomo concluse dicendo: “Questa luce non è nostra, ma ci è stata affidata. Questa luce non si difende con la forza, ma abbandonandosi al soffio dello Spirito.
La bellezza non è nel viso;
la bellezza è avere una luce nel cuore…
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sabato 7 febbraio 2026
Il libro del mese: "La pratica della presenza di Dio" di fra Lorenzo
"La pratica della presenza di Dio", il libro scelto da Radio Vaticana per il mese di febbraio, "scritto" ( in realtà è chi l'ha conosciuto che ha riportato il suo pensiero) da Fra Lorenzo della Risurrezione. L'edizione commentata è quella edita dalla Libreria Editrice Vaticana. I conduttori, don Andrea Vena e Silvia Giovanrosa, ne hanno parlato con p. Christof Bertschart, carmelitano scalzo e professore straordinario della Pontificia Facoltà Teologica Teresianum di cui dal 2020 è preside. Nel video tratto da Radio Vaticana, che riproduciamo (clicca qui) p. Bertschart spiega in che cosa consiste la pratica della presenza di Dio.
venerdì 6 febbraio 2026
mercoledì 4 febbraio 2026
Piccole storie per l'anima
PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo
Non c’era biglietto, né spiegazione.
Solo pane fresco, ancora caldo. La casa era abitata da una donna anziana, sola e silenziosa. Un giorno, il panettiere si ammalò e non uscì. La donna bussò alla sua porta con una zuppa calda e un sorriso.
“Non so chi dei due ha iniziato,” disse lei, “ma questo è il mio turno.”
La gentilezza è così: non fa rumore, non chiede nulla. Passa di mano in mano, come il pane. E quando arriva, sazia più del cibo.
Perché chi riceve, prima o poi, sente il desiderio di donare.
“È dando che si riceve.”
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domenica 1 febbraio 2026
Seconda scheda dedicata a Giovanni della Croce
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| Olio su tela di p. Enzo Caiffa ocd |
La seconda scheda dedicata al rapporto tra fede e natura che emerge nelle opere di Giovanni della Croce ci porta di fronte al poema del Cantico Spirituale. Si entra così nei commenti teologici che lo stesso dottore mistico ha fatto a partire dai suoi poemi (o canti). Vi ritroviamo il tema della creazione del “palazzo”, così come l’ingresso che vi fa il Figlio di Dio, ma con immagini totalmente diverse. Creazione e Incarnazione redentrice sono descritte come una duplice azione divina. Anche nel Cantico Spirituale il “palazzo” di cui si parla nelle Romanze diventa “sposa” e icona.
mercoledì 28 gennaio 2026
Piccole storie per l'anima
PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
a cura dell'ocds del Commissariato Lombardo
Arrivata alla soglia dei cinquant'anni, una donna iniziò, nell'arco delle sue giornate, a chiedersi se avesse fatto abbastanza nella sua vita, se fosse stata all’altezza, e se Dio si aspettasse qualcosa di più. Ogni gesto le sembrava piccolo, ogni preghiera insufficiente, ogni silenzio troppo vuoto.Una giorno, stanca di rincorrere il dovere, entrò in una piccola chiesa senza parole, come chi non ha più niente da offrire. Si sedette nell’ombra, convinta di essere arrivata al limite.
Fu allora che sentì una frase nascere dentro di lei, così semplice da farle tremare il cuore: “La tua vocazione non è fare, ma appartenere.”
Non era una voce, non era un pensiero: era una verità che la riconosceva.
Le lacrime le scesero senza rumore, come se finalmente qualcuno avesse sciolto un nodo antico.
Capì che Dio non le chiedeva risultati, ma di vivere ogni attimo della sua vita con Lui, in comunione con Lui e lasciarsi amare da Lui.
Così come era.
Alla sua presenza.
Non perfezione, ma fiducia amorosa.Non frenesia, ma attenzione amorosa.
Il fare, il cosa fare, era solo una conseguenza di questa relazione d'amore con Lui.
Capì che il valore delle sue azioni e quindi della sua vita, dipendevano unicamente dall'amore con cui venivano svolte...
La tua vocazione non è fare,
ma appartenere a Lui…
Quand`ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro:
"Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?".
Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo".
Gli disse: "Pasci i miei agnelli".
(Vangelo di Giovanni 21,15)
mercoledì 21 gennaio 2026
Piccole storie per l'anima
PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
Un pastore protestante era particolarmente conosciuto nella zone per i suoi polemici attacchi verso la devozione dei cattolici nei confronti della Vergine Maria.
Mancavano pochi giorni all’8 dicembre e una notte quell’uomo ebbe un sogno. Gli apparve un angelo che lo portò in un villaggio pieno di case. “Voglio che tu scelga una casa per il tuo unico e amato figlio” gli disse l’angelo. Il pastore non si dimostrò sorpreso che l’angelo sapesse quanto lui amava quel suo unico figlio: era o non era un angelo?
Così l’uomo e la creatura celeste attraversarono in lungo e largo il villaggio. Il pastore esaminava attentamente ogni casa. Amava così tanto suo figlio che voleva solo il meglio per lui. Ma con suo disappunto si accorse che tutte le case avevano qualche difetto: una era senza tetto, un’altra era un deposito di immondizia, l’altra ancora sembrava lì lì per cadere… “Non vedo una casa che possa andare bene per mio figlio” disse l’uomo all’angelo.
“E’ possibile invece costruire la casa che ho in mente per lui?” “Dimmi la casa che hai in mente” rispose l’angelo “e sarà fatta in un istante”. Il pastore descrisse la casa ideale per suo figlio: doveva essere pulita, bella… perfetta. Appena ebbe finito di parlare, la casa apparve davanti ai suoi occhi. “Perché hai scelto questa casa per tuo figlio?” chiese l’angelo.
“Come posso permettere che mio figlio viva nelle case che abbiamo visto?” replicò il pastore protestante. “Sono tutte sporche e malridotte. Per mio figlio voglio il meglio!” “Le tue parole sono la risposta alle tue critiche sulla devozione all’Immacolata” disse l’angelo.
“Non capisco…” “Non stavi preparando un sermone per criticare la devozione cattolica all’Immacolata Concezione?” “Sì!” rispose il pastore “ma non vedo che cosa questo abbia a che fare con la scelta delle case”.
“Quando Dio stava cercando una donna che diventasse la Madre del Suo Figlio” disse l’angelo ” non ne trovò nessuna di adatta, perché ogni creatura umana é imperfetta e macchiata dal peccato. Nel Suo amore e nella Sua sapienza Dio ha voluto che una donna fosse perfetta, immacolata, non contagiata dal peccato, in modo che fosse un’abitazione degna per il Suo unico Figlio. Se tu, imperfetto come sei, vuoi il meglio per tuo figlio, pensi che Dio si accontenti di meno per Suo Figlio?
Per questa ragione c’é l’Immacolata Concezione.
La dimora di Cristo, Maria, doveva essere perfetta per accogliere Colui che é Perfetto!”.
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Maria è il cammino più sicuro, il più breve e perfetto per andare da Gesù".
(S.Luigi Monfort)
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a cura dell'ocds del Commissariato Lombardo
giovedì 15 gennaio 2026
Week end di spiritualità carmelitana
mercoledì 14 gennaio 2026
Piccole storia dell'anima
(Gv 15, 9-11)
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A che serve che tu dia al Signore una cosa quando da te ne richiede un'altra?
Rifletti a quello che Dio vuole e compilo; per questa via il tuo cuore sarà soddisfatto
più che con quelle cose alle quali ti porta la tua inclinazione.
(S. Giovanni della Croce)
a cura dell'ocds del Commissariato Lombardo

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