venerdì 8 novembre 2019

Ripartiamo insieme nel cuore della Chiesa e del Carmelo


Cari Fratelli/sorelle dell’OCDS dItalia, Bergamo 1 Novembre 2019 – Solennità di TUTTI I SANTI 

il 26/27 ottobre 2019 il Coordinamento Interprovinciale d’Italia e i Responsabili della Formazione si sono incontrati a Monte Compatri – Frascati - Roma per la seconda volta nell’anno 2019.


I Presidenti Provinciali d’Italia con il P. Assistente Aldo Formentin  hanno lavorato per organizzare e definire dettagliatamente il Convegno Nazionale, che come saprete, si terrà a Sassone – Roma dal 22 al 26 luglio 2020 dal titolo: Danzare la vita: nascere e crescere da figli di Dio.
Si raccomanda di  iniziare a parlare del Convegno e dell’importanza di incontrarci a livello Nazionale per camminare e crescere  insieme come OCDS Italiano.
 Tenendo presente dell’evento Naz.  programmare  meno incontri nell’anno 2019/20 nelle Comunità e nelle Provincie in modo da dare la possibilità a tutti di partecipare al Convegno .
Ai  Consigli di Comunità,  si chiede di porre attenzione ai fratelli/sorelle che hanno difficoltà economiche, a dimostrazione di vicinanza fraterna. Con delicatezza  e  tatto procurino di dare loro un aiuto concreto.
A breve sarà inviato ai Presidenti Provinciali  la brochure con il programma del Convegno e la preghiera preparatoria.
Saranno inviati anche i testi  che  ogni Comunità  potrà approfondire  con il P. Assistente e con il Presidente, questo  in preparazione all’evento,  a partire dal mese di gennaio, dopo aver terminato lo studio/ riflessione sulla Ratio. E’ indispensabile lo sforzo di studio /riflessione sui testi che verranno indicati ,per comprendere e sottolineare che la formazione sta nell’accompagnare ed  aiutare nel discernimento . L’Argomento scelto forse crea meraviglia, perché poco trattato dall’OCDS, ma estremamente importante per un secolare che vive nel mondo . “ Essere persone della Chiesa nel cuore del mondo e persone del mondo nel cuore della Chiesa” ( P. Deeney)
Inoltre ci prepareremo spiritualmente al Convegno con la preghiera che verrà inviata con il programma.
Anche i Responsabili della Formazione con P. Alzinir hanno lavorato alla stesura dei quaderni dell’iter formativo Nazionale. L’impegno richiesto loro è grande, ma con tenacia e incoraggiati dal P. Delegato si prevede la conclusione dei lavori per il 2020. Siamo  a loro riconoscenti per la fatica a cui si sono sottoposti con grande generosità.
                  Nel mese di novembre ricordiamo:
Il giorno 08   festeggeremo S. Elisabetta della SS. Trinità .
Il 14   festeggeremo tutti i nostri Santi Carmelitani.
Il 15 commemorazione di tutti i defunti Carmelitani
Il 19  Memoria di S. Raffaele Kalinowski di S. Giuseppe
Il 21 Memoria della Presentazione della B. V. Maria – giornata mondiale delle claustrali
Il 24 Solennità di NOSTRO  SIGNORE GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO
Auguro a tutti buon cammino con un  affettuoso saluto.
Rosa Maria Pellegrino ( Presidente)

venerdì 25 ottobre 2019

Ocds e identità carmelitana

Lo scorso settembre si è tenuto un Pellegrinaggio ocds della Provincia Ligure di Loano. All'incontro ha partecipato anche la presidente del Coordinamento interprovinciale.
Pubblichiamo di seguito il link al suo intervento integrale.

Intervento su OCDS e identità carmelitana  fatto dalla presidente dell'Ocds d'Italia Rosa Maria Pellegrino

giovedì 24 ottobre 2019

Fissiamo gli occhi in Cristo...impareremo la vera umiltà


Nella contrada di Jaddico, a Brindisi dov'è in formazione una nuova comunità secolare è cominciato un cammino di orazione alla scuola di Teresa, nel solco dell'umiltà, prima grande virtù che la santa Madre indica come fondamentale nel suo "Cammino di perfezione"

A novembre esercizi spirituali a Bocca di Magra

Di seguito potete scaricare il depliant degli Esercizi spirituali della Provincia Ligure,  che si terranno dal 15 al 17 novembre a Bocca di Magra (SP)

📝depliant

mercoledì 23 ottobre 2019

Come cresciamo nella fede. Un momento per riflettere insieme

Si è svolto presso il Centro Diocesano di San Fidenzio, in provincia di Verona, il primo Convegno Provinciale OCDS del triennio 2019/20.Il Convegno è stata l’occasione per offrire ai partecipanti una sintesi complessiva di quanto emerso dagli incontri comunitari e, nello stesso tempo, una riflessione da parte del Consiglio Provinciale sui tanti punti di forza presenti in ciascuna realtà comunitaria, ma anche una puntualizzazione su alcune criticità relative alla pratica dell’orazione mentale, della formazione, in particolare quella iniziale e sulla condivisione fraterna

Qui il nostro resoconto

🎤Audio di p. Fabio Roana



Vivere Per Essere….




In occasione del Convegno Provinciale OCDS, presso la Casa di preghiera Monte Carmelo- Villasmundo (Sr), con la partecipazione di numerosissimi laici carmelitani secolari e amici del Carmelo, provenienti dalle varie Comunità della Sicilia, abbiamo vissuto una giornata ricca di spiritualità e di agape fraterna. 
Il Relatore S.E.R. Mons. Mario Russotto ci ha fatto dono di una sua meditazione dal titolo: 



Vivere Per Essere….Sale ….Luce e città…della terra.
 «Voi siete sale della terra… luce del mondo… città collocata sopra un monte». 
(Mt5,13-16). 

In queste parole di Gesù vengono consegnati alla comunità cristiana tre simboli: sale, luce, città. Essi, a mio parere, esprimono l’identità e la rilevanza dei cristiani nel mondo. 
 Sale dice intimità, interiorità, nascondimento, identità: il suo servizio e la sua missione consistono nell'esserci senza apparire, nel perdersi per dare la vita. 
 Luce e città dicono estroversione, visibilità, rilevanza: il loro scopo è proprio l’esserci orientando gli sguardi, tanto da essere collocate non “dentro” ma sopra il lucerniere o sopra il monte perché tutti vedano. 
Nel primo pomeriggio, abbiamo ascoltato la testimonianza di Francesca Magro di Avola, che “grazie” alla malattia genetica e progressiva, il suo cuore si è convertito e donato al Signore. 
Oggi Francesca testimonia come la sofferenza se accolta e donata a Gesù, è l’unica via di salvezza e di redenzione. Ecco, anche oggi il Signore ci ha parlato, ora spetta a noi, da subito, mettere in pratica quanto ascoltato.

sabato 19 ottobre 2019

L'Albero della vita e la linfa del Carmelo

Dall' 11 al 13 ottobre 2019 si è svolto presso il nostro Centro Spirituale carmelitano “Casa S. Silvestro”  di Montecompatri (Roma - Castelli Romani) il secondo Consiglio Plenario dell’OCDS della Provincia del Centro Italia.
Nell' occasione si è discusso sull’ importanza della formazione iniziale che offre ai propri membri l’opportunità di discernere la propria vocazione e approfondire il carisma mediante lo studio della vita dei nostri santi.
Ancor più importante è la formazione permanente, che implica la disponibilità a conformarci ai sentimenti di Cristo (ct. Fil 2.5).
La didattica non basta, è lo Spirito il primo formatore (Ratio). Bisogna essere disponibili a lasciarsi educare, formare/trasformare, sfruttando gli stimoli della propria e altrui esistenza con umiltà (docibilitas).


È questo il punto d’incontro tra formazione iniziale e permanente che porta quindi ad “un imparare ad imparare per tutta la vita”.
Nelle nostre Comunità tutto ciò è possibile instaurando un rapporto di “amicizia spirituale” tra secolari che implica: attenzione verso chi si sente insicuro; obbedienza reciproca perché l’altro deve essere mediazione della Volontà di Dio nella vita; fedeltà alla propria vocazione quando è richiesto più impegno e responsabilità con coinvolgimento attivo e positivo.
Sono state due giornate molto costruttive, arricchite dagli interventi dei partecipanti e da intensi momenti di preghiera.


Nella celebrazione conclusiva una sorella della Comunità Secolare locale di Montecompatri, Fiorella Manetta, ha emesso le Prime Promesse accompagnata dall’ affetto e dalla preghiera dei confratelli e consorelle della Provincia.

Riflessione/testimonianza
sul 2°Consiglio Plenario OCDS

Tante volte ho ritenuto sufficiente il fatto di riprendere in mano i nostri documenti per parlarne con le sorelle della Comunità e confrontarci sui vari punti trattati.Dopo questo Consiglio Plenario mi sono convinta che non è così.Non basta ripassare la lezione, bisogna andare oltre ed escogitare motivi più profondi per impregnare la nostra vita di disponibilità, umiltà e carità verso le sorelle della Comunità, in famiglia e con chiunque s'incontri.Devo essere “docibile”, devo lasciarmi istruire dallo Spirito Santo e dalle sorelle.Certo riconosco che, personalmente, mi sono impegnata ad approfondire come pregare, quando e quanto; non potevo più pregare come da bambina, ma non basta, la Comunità deve aiutarmi a sapermi relazionare con tutti, simpatici e non.Alla fine di questo Consiglio mi sono rivolta allo Spirito Santo e ho detto : 
“Signore, dammi luce perché possa camminare nella via che mi conduce a te”
Luana Santoro
Archivio Storico della Provincia dei Padri Carmelitani Scalzi - TOSCANA

lunedì 14 ottobre 2019

Buona solennità della Santa Madre Teresa!


Carissimi Fratelli/Sorelle dell’OCDS Italiano,
in occasione della Solennità della S. Madre Teresa di Gesù  suggerisco di leggere  alcune delle  “Lettere ad amiche e collaboratrici” e “ Lettere ad amici e collaboratori”, (Vedi Epistolario ) ma anche i vari personaggi che l’affiancano nel cammino delle fondazioni.
Potremmo  così recuperare alcune prospettive che possono  oggi essere poste alla base del nostro pensare e agire.

Cito qualche esempio: Francisco de Salcedo ( V cap 23 ,6 ss ) è un cavaliere sposato, il quale occupa nella vita e nell’opera di Teresa un posto decisivo come consigliere spirituale sia a livello di discernimento personale sia in riferimento all’opera della prima fondazione. Teresa dice di lui: “ ha molto criterio ed è affabilissimo con tutti. La sua conversazione non è pesante ma soave e graziosa, delizia di chi tratta con lui, sempre improntata a grande rettitudine e bontà. Non ha di mira che il bene delle anime, contentare tutti e adoperarsi per chi  vede che  ben disposto”. “Rimasi d’accordo con quel santo cavaliere che mi venisse a trovare di tanto in tanto, mostrando egli così grande umiltà da trattare con una miserabile come me. Cominciò a visitarmi, a incoraggiarmi, a dirmi che non pensassi di staccarmi da tutto in un sol giorno, che mi avrebbe staccato Dio a poco a poco e che anch’egli era stato alcuni anni senza riuscire a romperla definitivamente con alcune cosette da nulla “. Rimasto vedovo, si fece sacerdote, alla sua morte lasciò i suoi beni al monastero di S. Giuseppe. Con questo Teresa dimostra di superare il pregiudizio culturale come a dire che anche un secolare può godere della piena relazione con Dio è quindi la valorizzazione  del laico che Teresa sottolinea, si è instaurato  tra di loro un rapporto amicale/fraterno.
Altre Lettere inviate a persone che chiedono: aiuto , consolazione, riconciliazione  come a : Luisa De La Cerda, Caterina Hurtado, Anna Enriquez e molte altre. Dimostrano come Teresa aveva a cuore il rapporto con i laici.  Lettere che ci rivelano la sensibilità e la capacità di dar sollievo e saggi consigli ad ognuno nonostante la sua salute precaria e i numerosi viaggi.
Con questo invito alla lettura auguro buona Solennità  di S. Teresa di Gesù
Rosa Maria Pellegrino ( Presidente )

📖 LITURGIA ODIERNA

martedì 1 ottobre 2019


Oggi è la festa di Santa Teresa di Gesù Bambino (1873-1897), dottore della Chiesa. Così semplificò la sua vocazione: "Nel cuore della Chiesa, Madre mia, sarò amore".
E ancora: "Capisco e so molto bene per esperienza che il regno dei cieli è dentro di noi. Gesù, il dottore dei dottori, non ha bisogno di libri o insegnanti per istruire le anime. Insegna senza rumore di parole."

Questa confessione autobiografica è la perfetta espressione del mistico: essere sempre "addestrato" da Dio, nella cui scuola si iscrive come discepolo eccezionale.
Sia per noi e per l'uomo attuale, affamato e assetato d'amore. E di felicità, frutto dell'amore.




📖 Liturgia delle Ore                                         📹 Video su Teresina

mercoledì 25 settembre 2019

Scuola di formazione della Provincia Napoletana

A  Maddaloni, i prossimi 3-4-5 ottobre, 2019 si svolgerà il secondo modulo del 2019 della Scuola carmelitana di formazione.
Il programma triennale (2019 -2021) di Formazione Permanente dei Formatori OCDS, attraverso giornate di accompagnamento spirituale, offre un percorso educativo spirituale, che ha come obiettivo la crescita dei destinatari secondo la vita nello Spirito. In particolare la scuola del Carmelo mira a sviluppare nei partecipanti una relazione personale cosciente ed affettiva con Dio nello stile teresiano. L’accompagnatore spirituale è dunque un contemplativo chiamato a facilitare lo svelamento dei segni della relazione con Dio presente ed operante in ogni uomo, anche se la persona non ne ha consapevolezza. 
Per i formandi, intenti a “formarsi”, conoscendosi, “per formare”, la scuola prevede un orientamento decisamente pratico attraverso la proposta di vita spirituale dei santi del Carmelo, la comunicazione dei contenuti della dottrina dei dottori carmelitani, il discernimento spirituale come orientamento e scelta degli eventi della vita, la guida educativa spirituale come mistagogia, come accompagnamento. Si tratta di una formazione orientata verso la contemplazione nell’azione, come insegna Santa Teresa d’Avila, che si trasforma in abitudine sotto l’effetto della ripetizione, giorno dopo giorno, della stessa condotta o azione: parlare amichevolmente con Dio, avere Gesù accanto a noi, Gesù nell’Eucaristia, nella Bibbia…
 Da questa esperienza sorge l’altro aspetto della formazione: diventare capaci d’introdurre altre persone allo studio e pratica degli insegnamenti di Santa Teresa. 
Pertanto, per quanti intendano iscriversi alla scuola di formazione è necessario per la frequenza al secondo modulo del 4-5 ottobre 2019, avere una discreta conoscenza del pensiero di S. Teresa di Gesù, attraverso la lettura dei passi-guida delle sue opere qui indicati. 
Cogliamo con gioia ed entusiasmo la grazia che il Signore ci concede
: aprire la nostra vita e il nostro essere ad ulteriori possibilità di cambiamento personale e interpersonale, per crescere secondo il modello umano che è Gesù.
 Luis Jorge González, ocd Direttore
 Rossana Sabatiello, ocds Responsabile organizzativa

Per tutti i dettagli scaricare il depliant qui

Le Briciole di spiritualità


Vi proponiamo un viaggio nell'attività formativa, spirituale e comunitaria dell'Ocds del Commissariato di Sicilia, attraverso il notiziario "Briciole di Comunità", che  può essere scaricato qui

sabato 14 settembre 2019

Santità. Dalle vette di Juan de la Cruz alle nostre

Proponiamo una sintesi preparata da una nostra consorella per il blog  (e gli audio) degli Esercizi Spirituali della Provincia Lombarda svoltosi all'eremo di S.Salvatore di Erba (Co) è stato padre Bruno Moriconi, ocd

Sulla parete alle spalle della cattedra del relatore c’era proiettata questa frase: UN RITIRO SPIRITUALE È QUESTIONE D’AMORE TI METTI SOTTO LO SGUARDO DI DIO E VEDI COME TI AMA -così come sei - personalmente - chiunque tu sia - al punto in cui sei - Dio è così è amore - il suo amore per te non dipende dal tuo amore per lui - EGLI CERCA IL TUO CUORE

Fare una sintesi delle meditazioni tenute dal relatore padre Bruno Moriconi OCD durante i giorni di di ritiro non è semplice perché abbiamo sentito le sue riflessioni scivolare nel nostro cuore prima ancora che nella nostra mente. Il titolo del tema avrebbe spaventato chiunque ma siamo stati aiutati a riconoscere la chiamata alla santità che il Signore fa ad ogni uno di noi. 

Le parole di Gesù: “Voi chi dite che io sia?” tratte dal Vangelo secondo Marco (8,29) sono state l’argomento che il padre ha usato per introdurre gli esercizi. Poi a seguire, negli altri giorni, le riflessioni sono state divise in 2 parti. La prima dedicata a 4 temi dedotti dal suo ultimo libro (Il Prigioniero di Toledo - Juan de la Cruz poeta di Dio) e la seconda, ad altrettanti argomenti inerenti alla “crescita spirituale”. Anche l’Esortazione di Papa Francesco, Gaudete et Exultate (del 10 marzo 2018), sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo è stata oggetto di meditazione e padre Bruno Moriconi ne ha ripercorso il contenuto attraverso interessanti riflessioni. Ne è emerso che nulla è più illuminante che ritornare alle parole di Gesù. Il Maestro, infatti, “ha spiegato con tutta semplicità che cos’è essere santi, e lo ha fatto quando ci ha lasciato le Beatitudini”. Esse, infatti, costituiscono la “carta d’identità del cristiano”, perché in esse si delinea il volto del Maestro che il cristiano è chiamato a far trasparire nella quotidianità della sua vita. La santità è, dunque, questa: reagire con umile mitezza; saper piangere con gli altri; avere fame e sete di giustizia; guardare e agire con misericordia; mantenere il cuore pulito da tutto ciò che sporca l’amore; seminare pace nelle varie circostanze della vita e accettare ogni giorno la via del Vangelo nonostante procuri “inciampi”. 
Papa Francesco non ha paura neppure di parlare della “santità della porta accanto” e ci è di stimolo nell’indicare la nostra quotidianità come luogo ordinario dove Dio ci ha messi e che per noi è il luogo della nostra beatitudine e dobbiamo credere che nulla di necessario ci manca. Perché, come scriveva Madeleine Delbrêl (una delle personalità spirituali più significative del XX secolo), “se questo necessario ci mancasse Dio c’è lo avrebbe già dato.”
In conclusione padre Bruno ci ha ricordato che Gesù è un Rabbi. Un Maestro che insegna solo ciò che ha praticato con il distacco interiore dalle cose e questo rende liberi. Il Figlio di Dio è vissuto 30 anni a Nazaret e nessuno se ne è accorto. Era conosciuto come “figlio del falegname” o “il falegname” e questo deve darci coraggio. Questo silenzio di Gesù, dice più di tutto il Vangelo. Lo ha fatto perché vedessimo che veramente si è fatto come noi e nato da donna.
I grandi dottori e testimoni mistici come lo sono una Teresa d’Avila, una Caterina da Siena, un Francesco d’Assisi o un Giovanni della Croce si possono considerare a tutti gli effetti dei geni! Hanno avuto delle intuizioni che hanno illuminato le nostre vite. Sono i Mozart, i Michelangelo della santità e continueranno a essere preziosi e a brillare come le stelle ma gli artigiani (che siamo noi), rispetto ai geni, sono la maggioranza, ed è necessario dare valore anche al loro tipo di impegno. E allora dobbiamo diventare bravi artigiani, i santi della porta accanto! 
Sono state giornate intense, impegnative ma anche molto felici! Le giornate erano articolate in modo da permettere momenti di preghiera, silenzio, vita in comune vissute in un clima di allegria, soprattutto durante i pasti. Le due meditazioni, una al mattino e una nel pomeriggio costituivano i momenti più importanti.
Nei momenti di pausa si poteva visitare l’esposizione di bellissimi lavori manufatti che alcuni membri OCDS avevano allestito per aiutare le missioni oppure dedicare un po’ di tempo alla libreria in fondo al salone. È infatti bello curiosare tra le nuove edizioni e scambiare opinioni con chi ha già letto quel libro oppure semplicemente farlo girare tra le mani ingolositi dal titolo, sfogliando qualche pagina ed individuare velocemente la frase che ci svelerà se è veramente quello il “nostro” libro! In bella mostra c’erano anche parecchie copie dei saggi di padre Bruno Moriconi: Volti del Carmelo, Il prigioniero di Toledo, Padre nostro della Misericordia, Rallegrati Maria. 
Tutte le sere, dopo cena, ci è stato proposto un ricco programma iniziato con un Consiglio Provinciale allargato dove sono emerse nuove realtà che stanno pian paino maturando nelle nostre comunità con scambi di opinioni e fermento di idee. Giovedì sera nel parco ci siamo raccolti in preghiera sotto la statua della Beata Vergine Maria che, illuminata lei sola nella notte, si stagliava con la sua bianca aurea come uscita da un sogno e abbiamo recitato il santo Rosario aiutati dai testi di San Giovanni della Croce.
La giornata di venerdì caratterizzata da un clima di silenzio e raccoglimento particolare, si è poi conclusa con la via Crucis sotto il porticato del Chiostro. Il luogo e i bassorilievi in terracotta delle Stazioni, memoria della passione di Cristo, hanno contribuito a dare una risonanza “speciale” a tutta la preghiera.
Quasi giunti a conclusione dei lavori, sabato sera, è esplosa la creatività e l’allegria sotto forma di giochi organizzati a squadre che ci hanno coinvolti tutti permettendoci di esternare il nostro modo di essere e di gioire dei bei giorni passati insieme.
Non tutti i membri OCDS della provincia lombarda hanno potuto partecipare ai 5 giorni completi di ritiro chi per motivi di lavoro chi per problemi familiari ma in certi momenti abbiamo raggiunto le 70 presenze e alla nostra provincia si è aggregato anche chi veniva dalla Sardegna! 
Dobbiamo riconoscere che tutto si è armonizzato al meglio e complice di questo è senza dubbio la pace che ci avvolgeva all’Eremo San Salvatore di Erba così ben isolato dai rumori della città, immerso nel verde e abitato da decine e decine di farfalle di tutti i colori. 
Mai viste così tante farfalle tutte insieme! Ogni tanto il silenzio del luogo si mescolava con le melodie di voci e di strumenti delle prove del nostro fantastico coro che poi durante le celebrazioni ci ha regalato esecuzioni perfette. Grazie anche di questo!
Confidando nel fatto che padre Bruno - con tutto quello che ha da fare - non leggerà questo articolo, vogliamo parlare della grazia che il Buon Dio ci ha fatto donandoci, per i nostri esercizi spirituali, questo carmelitano toscano e il suo sapere mistico. 
Ci siamo resi conto che la sua umiltà e il suo mettersi sempre alla nostra “altezza” molte volte ci ha fatto dimenticare di essere davanti a un professore universitario, docente di Sacra Scrittura e e Teologia Spirituale al Teresianum di Roma, che si è messo in ascolto ancora prima di insegnare e le sue giornate sono risultate piene quanto le nostre anzi forse di più perché non si è mai negato anche per colloqui privati, confessioni e celebrazioni. Insomma si è “moltiplicato” per noi come il pane che ha sfamato le folle stanche accorse per ascoltare Gesù. E ne abbiamo raccolto tante ceste avanzate che abbiamo portato a casa. 

Grazie padre Bruno, perché come fanno i nostri cari santi, ci hai indicato che dobbiamo guardare sempre alla Croce perché lì c’è colui che non solo ci ha insegnato le parole per pregare il Padre Nostro ma ci ha soprattutto donato il Suo Spirito di Fratello buono.

Gli 8 audio di Padre Bruno Moriconi

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