mercoledì 18 marzo 2020

A Te beato Giuseppe il mondo si affida


Domani, Giovedì 19 marzo ricorre la memoria liturgica di san Giuseppe, sposo della Vergine Maria, il cui culto è tanto caro al nostro Carmelo.
 La Conferenza Episcopale Italiana invita tutti i fedeli ad unirsi spiritualmente alle ore 21,00 per la recita del Rosario, accompagnando questa celebrazione con il gesto di esporre alle finestre delle case un piccolo drappo bianco o una candela accesa. 

"In questo momento di emergenza sanitaria – ecco parte del messaggio della CEI - la Chiesa italiana prega e invita a pregare per tutto il Paese. Lo facciamo in questo giorno dedicato alla festa di San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, patrono della Chiesa universale, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario. Contempliamo i Misteri della Luce per vivere questa preghiera come «vera introduzione alla profondità del Cuore di Cristo, abisso di gioia e di luce, di dolore e di gloria» (San Giovanni Paolo II).
 In realtà, è tutto il mistero di Cristo che è luce. Egli è «la luce del mondo» (Gv 8, 12) e noi vogliamo seguirlo, come discepoli, sapendo che chi lo segue «non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». 
Al suo Volto e al suo Cuore ci conduce Maria, Madre di Dio, salute degli infermi, alla quale ci rivolgiamo con la preghiera del Rosario, sotto lo sguardo amorevole di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia e delle nostre famiglie. Ci lasciamo accompagnare anche dalla testimonianza di San Francesco di Assisi e dalle orazioni di Santa Caterina da Siena, patroni d'Italia, esempi di vita luminosa e nostri intercessori". 


Il piccolo drappo bianco o la candela accesa, siano segni della speranza e della luce della fede.
Tv2000 offrirà la possibilità di seguire in diretta la preghiera (canali: 28 del Digitale terrestre | 18 di Tivùsat | 157 di Sky)

Sussidio per il Rosario

E per celebrare e pregare il tempo di epidemia ecco un altro sussidio


martedì 17 marzo 2020

Il giudice carmelitano

L’11 gennaio è tornato alla Casa del Padre a 90 anni, all’Ospedale Santa Croce di Cuneo dove era ricoverato da qualche giorno, Antonio Calabrese, che fino al 1996 ha guidato la Pretura di Cuneo. Napoletano di nascita diventato e rimasto cuneese, magistrato di Cassazione, ha svolto funzione di giudice in materia civile e penale presso la Pretura di Cuneo prima di assumerne la direzione. Magistrato di grande capacità ed intelligenza, ha sempre amministrato la giustizia con grande umanità e con il massimo rispetto per le posizioni delle parti, al di là dei freddi aspetti codicistici. Era noto per le sue sentenze, prive di fronzoli, essenziali ma complete nel­la descrizione dei fatti e nella motivazione delle decisioni, e poche volte lasciavano spazio all’appello, soprattutto in materia penale o di tutela dei minori.
“Calabrese ha saputo conciliare, cosa non troppo facile per un giudice, l’esigenza di far rispettare la legge ed il senso religioso della vita, vista come dono quotidiano del Signore, e quindi meritevole, anche nel momento della necessaria limitazione della libertà, o delle scel­te attinenti l’altrui vita, del massimo rispetto”.
Calabrese era anche terziario carmelitano; vedovo da tempo, lascia quattro figli: Mario, Luca, Michele e il più giovane Paolo, che è padre carmelitano a Torino. 

“Noi della Comunità di Mondovì abbiamo un ricordo particolare di Antonio Calabrese perché per vari anni ne ha fatto parte ed è stato anche maestro di formazione: da autentico Carmelitano ha reso Gloria a Dio unendo la spiritualità del Carmelo nella testimonianza della vita e nella professione.”.

“Una preghiera cara al papà di Padre Paolo; ha raggiunto finalmente la sua amata moglie che lo ha preceduto tanti anni fa quando i figli erano ancora molto giovani. Era una persona di preghiera. Amava il Carmelo”.

domenica 1 marzo 2020

Discernimento e Quaresima. ECO del VANGELO



Da questa domenica possiamo seguire il commento al Vangelo. A guidarci è  p. Herman ocd (oggi nella comunità di Andro). Per seguire i suoi commenti basta cliccare l'icona del Vangelo, nel box che pubblichiamo qui accanto.
Buon Cammino di Quaresima.

domenica 9 febbraio 2020

Un ricordo di Zita, ocds di Arenzano


Grazie Signore Gesù di averci regalato Zita, nostra sorella nel Carmelo. Ci hai fatto del bene attraverso di lei. Quando parlava di Te i suoi occhi si intenerivano, le scappava il sorriso e portava una mano sul cuore. Lei ti parlava spesso e si fidava di te. Lei spesso ti ha presentato i nostri bisogni e ti ha chiesto aiuto per ciascuno di noi, ti ringraziamo. Rendile il bene che ci ha fatto in te e coccolala. Tienicela ancora vicino perché con te custodisca la nostra strada.”
Zita è stata una persona semplice, affettuosa, voleva bene a Gesù e ci voleva bene. Una presenza costante nella Comunità, se mancava ci si preoccupava, “…la Zita?”, perché c’era sempre.
Testimonianza di una sorella che le ha fatto visita in uno degli ultimi giorni:
Ciao a tutti. Oggi con Sara siamo andate a trovare Zita. E’ sempre al secondo piano, rep. chirurgia. E’ sempre stata molto vigile, attenta, ci ha riconosciute. Ha riconosciuto anche mio marito a cui ha voluto fare un saluto. E’ molto presa da questo catarro che non la fa parlare chiaramente, ha tenuto sempre la mano a Sara e ha detto di salutare tutti, di salutare i Padri e di volerci bene. Mi ha impressionato il fatto che ha sempre parlato di volerci bene, di amare i nostri figli anche se sbagliano perché loro ci vogliono bene, di amarci tra di noi, di voler bene ai nostri Padri.
E’ stato praticamente un testamento che ha voluto donarci e vi garantisco che mi ha toccato veramente. Ha raccomandato di non preoccuparsi per lei e di amarci sempre tutti perché Gesù ci ama come siamo….
Zita è molto serena, chiediamo al Signore che la protegga.”
Zita è stata una presenza viva e fedele nella nostra Comunità di Arenzano, ce la sentiamo vicina con il suo discreto sorriso e la sua discreta e profonda accoglienza. Siamo grati a Gesù che l’ha lasciata con noi sino al 4 gennaio 2020.

La Formazione dell'Ocds ligure

Come deciso dal Consiglio Provinciale, su proposta del Padre Delegato, si è svolto lo scorso 25.01.2020 il primo incontro di formazione ocds dell'anno della Provincia Ligure, presieduta da Caterina Zerbin. Tema: Le domande del Padre Nostro “Sia santificato il tuo nome”. Relatore: don Claudio Doglio Il tutto si è svolto nel Convento di San Pietro di Savona. Nel file allegato la cronaca di Enrico Pugi, ocds comunità di Savona, e Daniela Merlo, ocds comunità di Imperia.

giovedì 23 gennaio 2020

Fedeltà al carisma- Il convegno della Provincia Veneta

Sabato 22 febbraio si apre il Convegno ocds della Provincia Veneta con due meditazioni di p. Aldo Formentin ocd:

  •  “FEDELTÀ AL CARISMA DEL CARMELO E RESPONSABILITÀ NEL VIVERE IL QUOTIDIANO” 
  • “COME RISPONDIAMO ALLA PAROLA DI DIO NEL NOSTRO VIVERE QUOTIDIANO PERSONALE E COMUNITARIO”. 
      L'intero programma del convegno che si concluderà domenica  23 febbraio è scaricabile qui

lunedì 20 gennaio 2020

Domenica della Parola di Dio

«L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo»


Il prossimo 26 gennaio la Chiesa celebrerà per la prima volta la Domenica della Parola di Dio, istituita da Papa Francesco con la Lettera apostolica Aperuit illis dello scorso settembre.

Un'altra sorella è tornata in cielo



Sabato 23 novembre Antonella(ocds di Savona)  ha indossato lo scapolare, ha ricevuto la sacra unzione ed è tornata al Padre tra le braccia del suo Riccardo. Durante gli ultimi mesi della sua malattia Antonella ripeteva che non meritava la catena di solidarietà che spontaneamente era nata per aiutarla ma noi le rispondevamo che stava ricevendo solo in parte l'amore che aveva seminato nella sua vita. Amore per Riccardo, per i suoi figli Alessandro e Mattia che erano il primo e ultimo pensiero delle sue giornate. Amore per la parrocchia, per il Carmelo, per il canto. Antonella aveva il dono di una voce unica che ha sempre messo gratuitamente a disposizione di tutti: cantava per i battesimi, per i funerali, per gli anziani nelle case di riposo...Moltissime persone, anche non credenti, le dicevano che ascoltandola cantare potevano scorgere un pezzetto di Paradiso. Antonella ha vissuto la malattia in completo abbandono, affidamento e umiltà. La nostra amata Antonella di santa Teresina di Gesù Bambino è stata fedele all'insegnamento della Santa della quale portava il nome religioso e testimone di Cristo nella vita di tutti i giorni. Lei ha vissuto una sintesi perfetta tra preghiera e vita o, se si vuole, tra fede ( fiducia in Dio) e carità ( Amore ). In altri termini Antonella  non solo era sempre attenta ad ogni necessità, mettendosi al servizio di tutti, ma era soprattutto il suo modo di farlo, con una dolcezza disarmante, con tolleranza e comprensione a convincere. Perché non dimentichiamo mai che ciò che conta e arriva agli altri è come si fanno le cose. Ora arriva il momento più difficile perché, come dice padre Piergiorgio, tutti noi che le abbiamo voluto bene dobbiamo raccogliere il suo testimone e diventare anche noi portatori d' Amore.

martedì 14 gennaio 2020

Un ricordo di Annamaria Avagliano

Come ha già fatto la comunità ocds di San Paolino (di cui è stata presidente) tutte le comunità dell'Ordine secolare dei Carmelitani scalzi d'Italia ricordano la sorella Annamaria Avagliano tornata al Padre, lo scorso 5 gennaio, vigilia dell'Epifania. 
Avvolta dalla Luce dell'Epifania è terminato per lei un periodo di sofferenza, di lotta (si definiva un "vecchio leone ma tanto combattivo")  in cui non ha mai perso di vista il Carmelo, la formazione. 
Anche la sottoscritta era in contatto con lei. Annamaria si teneva informata, anche nei momenti più difficili, tramite la figlia Luisa (con lei nella foto), senza lamentarsi della propria condizione: anzi si diceva di essere serena e fiduciosa perché si sentiva nelle braccia del Signore. E' stato un privilegio essere sua amica, dal giorno in cui ci siamo conosciute nel luglio del 2010 a Rocca di Papa, ricevere i suoi messaggi, come quello in cui, piena di gioia, annunciò l'arrivo in famiglia di Dante, il bisnipote. E' stata e sarà sempre un esempio per tutti noi.
Stefania 

domenica 22 dicembre 2019

 Il  Padre Generale Saverio Cannistrà 
invia 
ad ogni fratello/sorella  l’OCDS  d’Italia 
gli auguri di un Santo Natale.


Gli auguri di p.Alzinir: Gesù, tra noi, per sempre

Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14)

Con queste parole, il Vangelo secondo Giovanni riassume tutto il Mistero del Natale! Da ora in poi, con l’arrivo dell’Eterno nel tempo, la presenza del Dio invisibile è diventata visibile e prossima in Gesù.
Egli cresce nella famiglia di Maria e di Giuseppe, santificando così ogni famiglia.
Egli partecipa alle tradizioni e preghiere del popolo Ebreo, portando a compimento i Riti antichi per instaurare il Nuovo Rito, presentando  al Padre le preghiere dell’umanità.
Egli è il Compassionevole, partecipa ai dolori e alle sofferenze delle persone che trova sul suo cammino. “ Si è caricato delle nostre sofferenze e si è addossato i nostri dolori “(Is 53,4) .
Egli ha partecipato alle gioie con gli amici, alle nozze, dicendoci che Lui, il Vero Amico, è presente anche nelle gioie e nei rapporti di amicizia,
Egli ha sofferto l’incomprensione, la solitudine, l’abbandono nel Getsemani, ma è rimasto Fedele fino in fondo alla sua missione di trasfigurare tutto con e per l’Amore…
Egli ci ha portato le Parole di vita eterna, affinché in mezzo a tante parole funeste e vane comprendiamo l’agire del Padre nella Storia di ognuno, nonostante le nostre resistenze e tradimenti.
Egli ha pianto, provando il dolore della perdita dei suoi cari, ma ci ha detto che la morte non è l’ultima parola, ma è la Vita sua di Risorto!
Egli è tornato al Padre, ma rimane in mezzo a noi nell’Eucarestia.
Ci ha pure inviato  lo Spirito Santo  Paraclito e  Consolatore,” perché rimanga con voi per sempre lo Spirito di verità, che il mondo non può ricevere” (Gv 14,16-17).
Lui è il Verbo che ci segue abitando in mezzo a noi.
Accogliamo la sua Sapienza e la sua Pace offerta agli uomini di buona volontà ( Lc 2,14),la gioia che da Lui proviene e che  provano quelli che seguono il suo esempio di donazione e di servizio.
Alle Comunità, alle Provincie OCDS d’Italia  i miei fraterni auguri di un Santo Natale e di un Anno Nuovo vissuti alla Luce del Verbo che abita in mezzo a noi.
Fr. Alzinir Francisco Debastiani OCD – Natale 2019


Immagine: Bambino Gesù- Chiesa dei Francescani - Betlemme

sabato 21 dicembre 2019

Auguri e Briciole di fraternità dalla Sicilia


E' stato realizzato dall'Ocds della Sicilia un nuovo numero del notiziario "Briciole di fraternità" dedicato al congresso provinciale, alla “Formazione umana”, corso per formatori tenuto dalla dott.ssa  Giovanna Sgarlata, alle promesse temporanee emesse nelle varie comunità siciliane.
Il notiziario è scaricabile qui📑