Una visita alla casa di s. Giuseppe

Alla scoperta di una fecondità nascosta

Sabato 11 marzo a Montecompatri l'ocds della Provincia di San Giuseppe si sono ritrovati per il ritiro di Quaresima con p. Emilio Martinez ocd. P. Emilio ha esortato i presenti così:
In questo giorno di ritiro, la mia proposta è di visitare la casa di S. Giuseppe a Nazareth. Siamo appena all’inizio della novena della sua festa e vale la pena uscire da noi stessi, dalla propria mansione, per entrare in quest’umile casa. Sarà lui stesso a farci il cicerone, a mostrarci la saggezza e la vita nascoste in queste pareti.Non è proprio un edificio materiale quello che può mostrarci Giuseppe ma piuttosto lasua intimità, la sua profondità. Lui fa così per introdurci nelle nostre stanze interiori. S. Teresa ci ha insegnato cosa siamo: un bellissimo castello, fatto di un purissimo cristallo; la porta per entrarci è la preghiera e lei stessa ci ha indicato un maestro unico per imparare a pregare: San Giuseppe. “Dovrebbero amarlo specialmente le persone che attendono all’orazione, giacché non so come si possa pensare alla Regina degli angeli nel tempo in cui tanto soffrì con Gesù Bambino, senza ringraziare san Giuseppe per essere stato loro di grande aiuto. Chi non dovesse trovare un maestro che gli insegni l’orazione, prenda questo glorioso santo per guida e non sbaglierà nel cammino” (V 6,8).
Il silenzio, il lavoro, la fiducia di Giuseppe, il modo nel quale si occupa delle cose piccole e le cose grandi, contribuiranno a svegliarci, a capire meglio la verità, ad ascoltare

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