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lunedì 24 agosto 2026

Cento anni fa Giovanni della Croce fu proclamato Dottore della Chiesa

 Direi che conosco i Carmelitani Scalzi dalla mia infanzia. Sono nato – come forse sapete – in un luogo, in una città, Wadowice, dove c’è un convento, anche famoso, perché un tempo vi fu come Superiore, Priore, il Servo di Dio Padre Raffaele Kalinowski […]. In seguito mi sono messo a studiare san Giovanni della Croce. Ma devo dire che questo studio, questo interesse per il vostro grande Dottore san Giovanni della Croce (devo dire che studia vo più lui che santa Teresa), io li devo non a un carmelitano, ma a un buon laico, e – ciò che è più interessante – il laico che ho incontrato non era solamente conoscitore, ma uno che pratica va la dottrina di S. Giovanni della Croce. Questo mi ha attirato alle sue opere, alle opere di S. Giovanni, a studiarlo, a cercare di capirlo.

 Così nel suo primo incontro con la comunità del Teresianum Giovanni Paolo II raccontò il motivo per cui la sua testi di dottorato fu sulla Fede in san Giovanni della Croce, il Dottore Mistico.
Oggi è non solo l'anniversario della Riforma teresiana, ma anche il centenario della proclamazione a dottore della Chiesa di San Giovanni della Croce al quale quest'anno abbiamo dedicato un percorso che ne ha celebrato la spiritualità e il suo legame particolare con la natura (qui tutte le otto schede del percorso formativo)

venerdì 19 giugno 2026

Esercizi Spirituali Ocds della Provincia Veneta

 

L'Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi della Provincia Veneta si riunirà dal 19 al 23 agosto prossimi per gli Esercizi Spirituali nella Villa San Carlo a Costabissara (VI) guidati dalle meditazioni di Padre Fabio Roana OCD, autore e conferenziere, noto per i suoi studi su Santa Teresa d'Avila e Santa Teresa di Lisieux. Tema delle giornate è «La speranza tanto raggiunge quanto spera», ispirato dalle opere di San Giovanni della Croce.

Qui è possibile scaricare il programma


lunedì 4 maggio 2026

E' possibile scaricare la scheda n. 5 su San Giovanni della Croce

 


FIAMMA D’AMOR VIVA B 4, 1-5.14-15
Quanto manso e amoroso
 ti svegli sul mio seno,
dove segretamente solo dimori!
Nel tuo spirar gustoso,
di bene e gloria pieno,
quanto delicatamente mi innamori!

Qui la scheda n. 5  Il “risveglio” della creazione (Fiamma d’amor viva B 4,1-5.14-15) - solo testo

mercoledì 8 aprile 2026

Giovanni della croce, nel cuore della "Cena": la scheda n. 4

La scheda 4 nel doppio formato, illustrata e solo testo, è stata pubblicata nel sito dell'Ordine dei carmelitani scalzi
(vedi) il seguente testo di Giovanni della Croce parla in modo molto significativo della “Cena” (CSB 15,5). Il nostro Dottore mistico intende testimoniare la sua esperienza, vale a dire che nella celebrazione della Messa (la Cena) e nella Transustanziazione, la creazione è già trasfigurata; essa diventa come un sacramento della presenza di Dio. In quanto segno e mezzo di unione con Dio (che è la definizione di sacramento), il mondo che ci circonda è quindi, per Giovanni della Croce, un quasi-sacramento per il contemplativo nutrito dall’Eucaristia.

Tutte le schede sono poi raccolte, mese per mese, nel box in alto a destra.

domenica 24 agosto 2025

S. Giovanni della Croce Dottore della Chiesa, a un passo dal centenario

 

(…) Quae cum ita sint, Nos, votis Carmelitarum Excalceatorum omnium ceterorumque suffragatorum ultro libenterque concedentes, praesentium Litterarum tenore, certa scientia ac matura deliberatione Nostris, deque Apostolicaepotestatis plenitudine, Sanctum loannem a Cruce, Confessorem, Ecclesiae universalis Doctorem constituimus, declaramus.

Così il card. Gasparri,
segretario di Stato di Pio XI

 


24 agosto 1926, giorno nell’anniversario della Fondazione il primo monastero Teresiano e inizio della grande riforma, Giovanni della Croce, il frate nato a Fontiveros nel 1542 che con Teresa fu artefice della riforma degli Scalzi, è proclamato dottore della Chiesa. La Curia generalizia dell'Ordine volle dedicare un giorno di ringraziamento a Dio per questa grazia concessa ai carmelitani scalzi e alla chiesa tutta. Fu disposto così che nella Chiesa di S. Teresa a Roma, il giorno 26 settembre, a un mese dalla proclamazione, fosse dedicata una Messa solenne e che fossero presenti tutti i Padri del Capitolo Generale. Al termine della celebrazione il solenne  Te Deum. Celebrazioni particolari ci sarebbero state anche nei monasteri.

 Chi aveva subito intuito la grandezza di questo piccolo frate fu Teresa di Gesù che aveva detto di lui “è un uomo celestiale e divino” e “nessuno come lui capace di comunicare tanto fervore per la via del cielo”. A contribuire alla sua conoscenza Furono le numerose testimonianze di quanti l’avevano conosciuto e di quanti attingendo alle sue opere Si erano innamorati del Carmelo. Sì perché della sua mistica non aveva mai fatto oggetto di speculazione teologica o filosofica: lui era il maestro di formazione dei frati. Di quei frati ai quali aveva insegnato di meditare non su volumi e volumi di spiritualità, ma sul Padre nostro, e che aveva portato fuori del convento, a contatto con la bellezza di una natura che rispecchiava la bellezza del suo Creatore, per insegnare l’orazione. L’uomo che dalla sofferenza di una ingiusta prigionia aveva tratto le sue opere più ispirate, aveva insegnato ai frati a fare orazione fra il canto dell’usignolo e il vento che agita le foglie, senza distrarsi, perché il suono della natura è il silenzio di Dio nei nostri cuori.

Sono gli uomini di chiesa che dalle sue opere hanno carpito quelle verità che il Magistero non può ignorare e che diventano pietre miliari per il cammino dei cristiani verso il Cielo. Anzi verso quel monte, come dice il dottore mistico, dove solo una strada senza distrazioni ci porta al sacro convito, il corrispettivo della settima stanza di Teresa: il luogo dove l’unione con Cristo è totale, dove il Cuore parla al cuore.

mercoledì 28 agosto 2024

Quando Dio irrompe nella vita di Maria e nella nostra

 Dal 21 al 25 agosto 2024 si sono tenuti presso la Casa Incontri Diocesana di Roverè Veronese (VR) gli Esercizi Spirituali della Provincia Veneta sul tema “MARIA, DONNA DI PREGHIERA E MODELLO DI MEDITAZIONE”, con la guida di Padre Fausto Lincio ocd. 

Sono state proposte sette meditazioni, basate sull’esegesi di tre brani del Vangelo (Lc 1, 26-38; Mc 3, 20-35; Gv 19, 25-27), su alcuni brani tratti dalla “Vita” di Santa Teresa di Gesù, sulla lettura di un’opera d’arte, in particolare della Predella della Pala Oddi di Raffaello, sulle strofe 14-15 del Cantico Spirituale A di San Giovanni della Croce, sulle Preghiere 1 e 21 e sulla Poesia 51 di Santa Teresa di Gesù Bambino.

 Padre Fausto ha introdotto i lavori illustrando il significato dell’immagine di Maria (clicca qui), che appare sulla locandina degli Esercizi, così come l’hanno intesa i primi eremiti del Monte Carmelo. Poi attraverso sette meditazioni ci ha fatto percorrere le varie fasi del cammino di perfezione a partire dall’esperienza di Maria: dall’irruzione di Dio nel suo cuore, al nome nuovo che le viene dato “piena di grazia” alla spogliazione progressiva fino alla resa; dal discepolato alla responsabilità personale, alla testimonianza espressa nel canto del Magnificat. 

                

       Le meditazioni


💽I meditazione

💽II meditazione

💽III meditazione

💽IV meditazione

💽V meditazione

💽VI meditazione

💽VII meditazione


"Guardando a Lei ognuno di noi si è sentito interpellato e provocato a riflettere sull’intervento di Dio nella propria storia personale e a mettersi alla scuola di Maria per vincere le proprie resistenze e abbandonarsi fiduciosamente nelle mani di Colui che sa trasformare la nostra povertà, il nostro nulla in “misura pigiata, scossa e traboccante”. 

Domenica 25, durante la Santa Messa conclusiva, alla presenza del padre provinciale, P. Giuseppe Pozzobon, hanno emesso la Promessa Temporanea Anna Bonura e Fabiana Iorio della Comunità “L’Annunciazione” di Verona. 















A padre Fausto Lincio un grande GRAZIE per tutto il bene che abbiamo ricevuto dalle sue meditazioni e dalla sua persona.



giovedì 26 gennaio 2023

Nuove vocazioni al Carmelo ocds di Brescia

 La Comunità di Brescia sabato e domenica prossimi è in festa per quattro persone che emettono la Promessa Temporanea: Antonella,  Maurizio, Silvia e Mimma.

Per questo importante momento il Consiglio di Comunità ha organizzato un ritiro con la partecipazione di Padre Angelo Lanfranchi ocd che svolgerà tre meditazioni sul tema: "Pregate sempre - San Giovanni della Croce nostro Maestro".
Il ritiro, aperto a tutti, si propone come scopo quello di leggere e meditare alcuni scritti di S. Giovanni della Croce e anche di conoscere l'OCDS e il significato della promessa laicale. 

Ci uniamo con gioia e nella preghiera alla Comunità di Brescia
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sabato 17 dicembre 2022

Lettera del Padre Generale per la solennità di Giovanni della Croce

 
La lettera che p. Miguel Marquez Calle ha scritto per la solennità del nostro santo padre Giovanni della Croce una  riflessione importante per ciascuno di noi, Meditiamola. Clicca qui per scaricarla 

martedì 10 settembre 2019

Fare esperienza dell'amore di Dio e riempirsi di Lui

Gli Esercizi Spirituali della Provincia Napoletana sono stati guidati per la seconda volta consecutiva da p. Giorgio Rossi ocd. Dopo l'approccio alla spiritualità dell'amore in San Giovanni della Croce con la lettura e il commento del "Cantico Spirituale" lo scorso anno, i laici carmelitani delle comunità della Campania e della Puglia sono stati accompagnati quest'anno nella "Salita al Monte Carmelo", un'opera che apparentemente parla solo di privazione, ma che è un altro itinerario di amore.


Citando p. Antonio Maria Sicari, p. Giorgio dice: Si deve affermare che la Salita al Monte Carmelo di San Giovanni della Croce è «un libro contemplativo che parla di amore». Ed è, ci spiega, quel tipo d'amore che l'uomo cerca, da sempre. Nel file che segue sono riproposte le cinque meditazioni e di seguito l'audio.


Il nostro consiglio è di leggere le cinque meditazioni, ascoltare in un secondo momento l'audio corrispondente con il testo a portata di mano. Ci aiuterà ad andare oltre quello che la lettura ci ha suggerito e ci aiuterà ad abbandonarsi a una lettura del testo sanjuanista, senza preconcetti. 

Il testo integrale degli Esercizi di p. Giorgio Rossi ocd  

audio 1: Introduzione "Scoprirsi nudi e non vergognarsene"
audio 2Mortificare gli appetiti significa sottrarsi alla loro “presa”
audio 3In una “trasformazione per amore”
audio 4: Spogliarsi, dunque
audio 5: E non avere vergogna