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giovedì 20 luglio 2023

La meditazione di p. Emilio Martinez

Ultimo dono del convegno è il video che ci ha inviato p, Emilio Martinez, con la meditazione della seconda giornata dei lavori ad Ariccia. Si completa così il nostro resoconto dell'importante convegno nazionale dell'ocds d'Italia.Il video della meditazione di p. Emilio Martinez si può vedere qui. Titolo del suo intervento alla luce della spiritualità di S. Teresa di Gesù Bambino è "Un'esperienza di lotta e di speranza ".

martedì 18 luglio 2023

La bellezza dell'incontro. Anche questo dà senso alla vita




della Presidente Teodolinda Levi ocds


 Si è appena concluso il Convegno Nazionale OCDS svoltosi ad Ariccia (RM) dal 12 al 15  luglio scorso. Un evento voluto, pensato e organizzato dal Coordinamento Interprovinciale OCDS d’Italia con l’entusiasmo e l’impegno di chi sapeva che era un momento importante per l’Ordine Secolare a distanza di sette anni dall’ultimo Convegno Nazionale del 2016. Un periodo di attesa lungo dovuto alla pandemia che non ha permesso di celebrare quello del 2020, peraltro già completo per la sua realizzazione.

Si avvertiva il bisogno di un incontro nazionale dei Secolari Carmelitani perché non è abbastanza la propria Comunità e neanche la propria Provincia per sentirsi FAMIGLIA.  Abbiamo bisogno di relazioni aperte, senza confini, arricchenti della cultura e della spiritualità di ogni singola realtà italiana pur nel legame fondante di un unico e uguale carisma.  Per questo motivo l’organizzazione di questo Convegno è stata particolarmente coinvolgente e, possiamo dire, anche divinamente ispirata. Man mano che il programma si delineava emergevano idee e proposte che trovavano poi una immediata possibilità di realizzazione...

➢ così la rappresentazione teatrale della Pia Ricreazione “La fuga in Egitto” del gruppo “Giovani Loano 2.0.Paradise way guidati da Padre Lorenzo Galbiati OCD. Un momento di vera “ricreazione teresiana” reso ancor più avvincente dall’impegno e dalla passione con cui questi ragazzi si sono preparati e dallo slancio giovanile che ha contagiato tutti, più o meno avanti con l’età, in una gioiosa danza finale al ritmo di queste parole: 

“Donami il tuo cuore e allora invoca la mia forza       la santità non è un lusso è necessità.                           Stringi la mia croce e ancora fanne la tua forza     e dentro la tua notte luce risplenderà per sempre”; 

➢ così le testimonianze di carmelitani secolari su come l’appartenenza all’OCDS aiuta nelle scelte quotidiane per orientare il senso della vita; 

➢ e la testimonianza molto significativa e commovente di un’ostetrica e di una dottoressa dell’Ospedale di Monza, carmelitane secolari, che sono state testimoni del miracolo che ha portato alla beatificazione dei Coniugi Martin, genitori di S. Teresa di Gesù Bambino, avvenuto il 29 giugno 2002;

 ➢ così i contatti con i Relatori del Convegno che hanno accolto il nostro invito per un intervento sulla Santa di Lisieux alla luce del tema proposto “Alla ricerca del senso della vita – Cosa dice S. Teresa di Gesù Bambino all’uomo di oggi”; 

➢ infine la richiesta di partecipazione al nostro Padre Generale, Padre Miguel, e al Delegato Generale dell’OCDS, Padre Ramiro: richiesta accolta subito con generosità nonostante i tanti impegni legati al loro servizio nell’Ordine. Tutto sembrava concretizzarsi agevolmente quasi a suggellare che era sostenuto dal soffio dello Spirito. E così effettivamente è stato: un Convegno vissuto all’insegna della fraternità, della gioia, della preghiera, del canto, dell’ascolto attento e partecipato dei Padri Relatori e di una bella e ricca condivisione fraterna. Il GRAZIE va a tutti e a ciascuno perché ogni singola persona è stata un DONO nei tre giorni vissuti insieme. Al termine del Convegno, secondo quanto aveva programmato il Coordinamento, la Presidente ha delineato un quadro complessivo della situazione attuale dell’OCDS in Italia e ha indicato le sfide che attendono oggi i Carmelitani Secolari.  

Segue l'intervento della presidente nazionale ocds d'Italia Teodolinda Levi che potere leggere integralmente cliccando qui, a conclusione del convegno che partendo dalla ricerca del senso della vita, sulle orme di S. Teresa di Lisieux ha portato alla scoperta di se stessi, della bellezza della condivisione. Un tempo di grazia i cui frutti nasceranno nelle varie comunità ocds.

La testimonianza di una secolare, Teresa Pirritano.

La sera del 14 luglio ammiravo dal giardino il tramonto sul lago di Albano: un piccolo e silenzioso sole rosso acceso aveva fretta di lasciarci ai suoni della notte, al fruscio misterioso di alberi antichi che sembra promettere ogni volta nuove storie, a quei versi di anonimi animali che così bene amplificano la pienezza del silenzio. Tra i colori sfumati del lago ho inteso che era tempo di andare. Avevo alle spalle una giornata intensa di testimonianze toccanti, un concentrato di vite segnate dal dolore e dalla forza che inspiegabilmente ogni sofferenza profonda porta con sé. Confesso che quella sera sentivo di aver raggiunto il limite, un mio limite: quello delle emozioni concentrate nelle parole del cuore, il racconto di esistenze narrate senza puntini sospensivi, senza spazi di decompressione.

Per continuare la lettura clicca qui


sabato 15 luglio 2023

Il programma dell'ultima giornata


 Oggi si conclude il nostro convegno nazionale che tanta attenzione ha dedicato alla spiritualità teresiana, ma anche a quella familiare in cui la piccola santa di Lisieux e le sue sorelle sono cresciute.
Qui è possibile seguire alle 9,30 la relazione di p. Ramiro Casale ocd su "La Vergine Maria nella vita di S. Teresa di Gesù Bambino...e nella nostra vita" che ci accompagnerà verso la Solennità della Vergine del Monte Carmelo che festeggeremo domani.



mercoledì 12 luglio 2023

Diario del Convegno: I giornata

 

Si è aperto oggi 12 luglio, il convegno nazionale dell'Ocds di tutte comunità d'Italia. Centouno partecipanti si sono ritrovati ad Ariccia per riflettere, approfondire e condividere insieme fino al prossimo 15 luglio un percorso di crescita nell’amore a Dio e ai fratelli, alla lece degli insegnamenti di S. Teresa di Gesù Bambino. L'obiettivo è conoscere ed approfondire l’ideale del Carmelo per poterlo vivere e portare nella nostra realtà: apostolato e missionarietà. Linda Levi, presidente del Coordinamento interprovinciale dell’Ocds d’Italia, ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti e ha aperto il convegno il cui inizio coincide proprio con il giorno della memoria dei coniugi Martin, genitori della nostra Teresina, invocandone protezione e benedizione. La giornata che troverete in sintesi in questa pagina e nello spazio del blog dedicato al convegno ha visto intervenire il Preposito Generale, il Segretario Delegato per l'Ocds e l'Assistente nazionale.

 Sintesi del primo giorno del Convegno nazionale

 

lunedì 11 luglio 2016

In attesa di pubblicare tutti i contributi

Stiamo preparando un dettagliato resoconto del Convegno che si è svolto a Sassone dal 7 al 10 luglio.
Sono state giornate di condivisione, di testimonianze, di lavoro di gruppo. Numerosi i momenti di ricreazione che hanno dato modo alle comunità di fraternizzare fra loro.



domenica 10 luglio 2016

Giornata conclusiva del Convegno nazionale ocds













07,00 S. Messa con la recita delle Lodi

08,30 Colazione

09,30 Assemblea finale – P. Alzinir Debastiani riassumerà le problematiche emerse nei gruppi dei Secolari e dei PP. Assistenti.

11,30 Termine del Convegno

12,30 Pranzo e ritorno a casa

sabato 9 luglio 2016

Gli interventi della terza giornata

Dopo le Lodi e la colazione ci si è ritrovati stamattina tutti nella sala convegno per l'atteso incontro con monsignor Pietro Maria Fragnelli, Vescovo  di Trapani, Presidente della Commissione Episcopale 
Famiglia,Giovani e Vita. Il tema affrontato dal vescovo è stato: " Farsi piccoli come bambini (Mt 18,3-4). Risvegliare la fiducia nella grazia (AL,36)."










Alle 16. 30 è cominciata la conferenza di p. Alzinir Debastiani (il cui testo inviato dallo stesso Delegato Generale abbiamo già pubblicato): "Sulla testimonianza di Santi Carmelitani e di Laici: trovare nella preghiera  l’approfondimento della tua identità".

Convegno Nazionale OCDS. Le Province si presentano


La Provincia Lombarda si presenta



Dalle pagine dei Promessi sposi, a poesie e canti d'ispirazione religiosa, a un rifacimento di O sole mio su parole di un padre gesuita.... con l'entusiasmo (e qualche timidezza) di condividere quello che di bello e gioioso ciascuna provincia racchiude. Non folclore, ma cultura, radici messe in comune non per sottolineare le differenze ma per condividere le caratteristiche. 
In questa carrellata di foto, che abbiamo inviato anche via Twitter, un piccolo saggio della serata dell'8 luglio a Sassone.



La Provincia del Centro d'Italia si presenta

 


La Provincia Napoletana si presenta

 

La Provincia Veneta si presenta

La Provincia Ligure si presenta
  

Il Commissariato di Sicilia si presenta



Convegno Ocds Due storie di famiglie all'ombra del Carmelo

Matrimonio, famiglia e Carmelo. Non sono cose discordanti. L'una aiuta l'altra. E in quest'ottica che si è svolto l'incontro pomeridiano della seconda giornata del nostro Convegno in cui alcuni secolari hanno dato testimonianza della propria esperienza di crescita di coppia nella fede, di crescita e di trasmissione della fede.
Come testimoniare la speranza in famiglia nel lavoro e in famiglia? Ne hanno Mariella Ruggero e il marito Gerardo Vuocolo dellla Provincia Ligure,  (per la cui vocazione fu determinante la figura di Santa Teresina di Gesù Bambino, la sua spiritualità dell'amore, un viaggio nelle favelas in Brasile, al seguito di Giovanni Paolo II nel 1996) e di Cristina Maria Bonazzi dell’OCDS Provincia Lombarda, testimone di una fede che passa attraverso il dolore e da esso rafforzata, dopo le prime, umanissime ribellioni.
Due testimonianze semplici, ma vibranti, toccanti che hanno stimolato anche interventi degli ascoltatori presenti.























               





LA PREGHIERA COME ESPERIENZA E APPROFONDIMENTO DELL’IDENTITÀ NELL’OCDS

Ecco il testo dell'intervento di questo pomeriggio:
LA PREGHIERA COME ESPERIENZA E APPROFONDIMENTO DELL’IDENTITÀ NELL’OCDS

di Padre Alzinir Debastiani 
L’identità del cristiano ha le sue radici nel sacramento del Battesimo, per mezzo del quale la persona umana è inserita nel mistero di comunione della SS. Trinità. Nel caso specifico un membro dell’Ordine secolare riceve la chiamata a vivere secondo la spiritualità del carisma carmelitano-teresiano. Qui è chiamato a interiorizzare o incarnare nella propria vita la spiritualità dell’Ordine, nel quale trova la sua “patria spirituale”, che lo aiuterà a sviluppare la sua identità e, conseguentemente a vivere la sua missione personale nel mondo. 

I. ELEMENTI CARATTERISTICI DELL’IDENTITÀ DELL’OCDS  (art. 1.3 e 9 delle Costituzioni dell’OCDS).
Da questi articoli risulta chiaro che la vita di preghiera, intesa come amicizia con il Signore, - la quale presuppone le virtù del distacco, dell’amore fraterno e dell’umiltà -, occupa un posto fondamentale nella mèta dell’OCDS e sostiene la sequela di Gesù Cristo in Comunità a servizio del Regno (missione) nelle circostanze ordinarie della vita (indole secolare) secondo il carisma del Carmelo Teresiano.  L’identità carmelitana matura mediante lo studio della Scrittura e nella “lectio divina”, nella liturgia della Chiesa, nella spiritualità del Carmelo, alla sua storia, alle opere dei Santi dell’Ordine e alla formazione nella preghiera e nella meditazione (cf. Cost. OCDS 35). La preghiera che porta alla maturazione dell’identità del singolo membro dell’OCDS è quella che produce i frutti concreti nella vita, secondo lo stato di vita di ciascuno.
La preghiera come percorso di maturazione dell’identità
Sappiamo che la preghiera cristiana è relazionale, ha in Cristo la sua fonte, in quanto è lui il modello e il Maestro per eccellenza di preghiera. Allo stesso tempo Lui porta alla scoperta dell’identità profonda di se stessi (cf. GS 22), in quanto immagine e somiglianza di Dio (cf. Gen 1,26-27) e abitazione della Ss. Trinità (cf. Gv 14,23; 1 Cor 6,19; 2 Cor 6,16). La meta è che l’orante abbia in sé i stessi sentimenti di Cristo (Fil 2,5) e cresca nella misura della sua statura (Ef 4, 15-16), partecipando alla sua filiazione divina e impegnandosi in comunione di vita con gli altri credenti e collaborare nella missione della Chiesa a servizio del Regno.
L’esempio della santa Madre Teresa e la sua progressiva trasformazione descritta nel Castello interiore, grazie al suo rapporto vitale con Gesù, vissuto in chiave di amicizia (Cf Vita 8,5; cf. Cost. OCDS 9 c; 18; 23). La base per la vita di preghiera normalmente, ma non esclusivamente, sta nell’esercizio della fede in famiglia. “L’amore sociale, riflesso della Trinità, è in realtà ciò che unifica il senso spirituale della famiglia e la sua missione all’esterno di sé stessa, perché rende presente il kerygma con tutte le sue esigenze comunitarie. La famiglia vive la sua spiritualità peculiare essendo, nello stesso tempo, una Chiesa domestica e una cellula vitale per trasformare il mondo” (Amoris laetitia = AL 324).
II. ALCUNE TESTIMONIANZE
1. I santi coniugi Luigi e Zelia Martin


Riconoscendo il primato di Dio nella propria vita, Luigi e Zelia comunicano ai figli, fin dalla più tenera età, lo spirito di preghiera. Atto educativo per eccellenza: imparare ad ascoltare il Mistero vivente che è Dio, parlarGli con semplicità di cuore, essere ricettivi alla sua Parola, alla sua grazia, alla sua chiamata. Educate molto presto dai genitori, le ragazze Martin si rivolgono spontaneamente a Dio e si aprono liberamente a Lui. Iniziazione alla preghiera, ma anche partecipazione alla celebrazione dei sacramenti, lettura della vita dei santi, apertura allo spirito di carità e di umiltà attraverso l'attenzione ai più poveri, educazione al dono di sé coltivando una relazione viva, personale e volontaria con Gesù. Ciò che Teresa tradurrà con una formula tutta salesiana "Fare piacere a Gesù". Luigi e Zelia non trascurano nulla per favorire la crescita umana e spirituale dei loro figli. Li introducono intenzionalmente sulla via della santità. Ciò che hanno seminato senza risparmiare tempo e fatica, porterà il frutto che conosciamo. Spontaneamente si pensa a Teresa, ma guardiamo anche a Leonia e, con modalità e risultati differenti, anche a ciascuna delle figlie Martin.
2. Il Generale Louis Gaston de Sonis : Miles Christi (1825-1887)
Cerchiamo ora di guardare più a fondo la preghiera dei Martin. In essa scopriamo che una delle preghiere che la famiglia amava recitare insieme ha la sua origine in un membro dell’OCDS, Terz’Ordine in quei tempi. Nel 1862, Sonis, prima di ripartire per l’Algeria entra nel Terz’Ordine, presso il convento dei frati di Bordeaux; vi emetterà la sua promessa nel 27 agosto 1869. Tra i suoi molti affari e impegni trovava tempo per le adorazioni notturne, fondandole in parecchie città dove abitava. Diceva: “Il Buon Dio moltiplica il tempo per quelli che lo servono”. In Francia, si distinse tanto per la sua pietà quanto per il suo coraggio militare e autenticità morale. Divenne celebre durante un'impresa militare a Loigny, il 2 dicembre 1870. Alla testa degli Zuavi pontifici ordinò una carica eroica contro i prussiani, salvando così da una disfatta completa le sue truppe e quelle di Chanzy.
Gli ultimi 4 anni della sua vita sono dedicati a vivere in profondità la spiritualità del Carmelo teresiano e a scrivere i suoi ricordi e consigli per i figli. Muore il 15 agosto 1887 a Parigi, festa dell’Assunta.  Nella sua tomba nella cripta della Chiesa di Loigny dove viene sepolto il 22 settembre dello stesso anno, ha voluto scritte le parole: “Miles Christi”, soldato di Cristo. Il suo processo di beatificazione è stato aperto il 26 settembre 1929. Ogni anno, il 2 dicembre viene fatto un pellegrinaggio a Loygni in ricordo di lui, con la partecipazione di tantissimi giovani.

Sappiamo che la famiglia Martin viveva in un profondo clima spirituale e religioso. È importante sapere che una preghiera che la famiglia Martin amava recitare insieme e fu composta da Sonis nel 1871. È una preghiera che manifesta il loro desiderio di appartenenza a totale a Dio in ogni momento e in tutti gli avvenimenti e che ispirò Teresina, in modo particolare, per l'immagine del “granello di sabbia”.
3. Valeria Carta (14 ottobre 1941 – 13 ottobre 1984) “dalla ribellione all’olocausto

Nasce a Torreglia, Padova il 4 ottobre 1941. Ragazza forte e allegra, di una bellezza rara, leale, comprensiva e tollerante che non parlava male di nessuno. Ai 12 anni comincia a prestare servizio come domestica presso le famiglie del posto. Ai 18 anni, il 12 giugno 1960, viene colpita da una grave malattia al midollo spinale (mielite trasversa). Incomincia così la sua Via Crucis di sofferenze percorrendo gli tantissimi ospedali: viene ricoverata all’Ospedale Civile di Padova, poi in quello di Monselice (1961-63), quindi presso il Policlinico di Albano Terme (1963-65) e infine dal 1965 - 1982 presso l’Istituto ‘C. Steeb’ degli Alberoni di Venezia. Una vita trascorsa negli ospedali, con brevi soste con la famiglia, soprattutto nelle feste del Natale e della Pasqua. Nel 1983 viene trasferita definitivamente alla casa del Fratello Orlando a Torreglia, recandosi 3 volte alla settimana a Padova per le dialisi.
Davanti al male, il suo carattere dolce e gioviale si trasforma ed emerge in lei una forte aggressività e ribellione. Pian piano, con l’aiuto del cappellano dell’ospedale e degli amici ritrova nella fede il senso per la sua malattia. La sua vita passa dalla non accettazione del male alla rassegnazione e infine all’offerta totale dei suoi patimenti e di tutta se stessa per il bene dell’umanità. Il 10 aprile 1969 entra a far parte della Comunità OCDS di Venezia e il 10 novembre 1970 fa la sua promessa nell’Ordine Secolare, essendo ricoverata nello Istituto Alberoni di Venezia; Legge gli scritti dei Santi Carmelitani e sarà S. Teresina ad ispirarle profondamente: “In questo mese del dolce autunno, c’è il giorno dedicato all’amata sorellina S. Teresina del Bambino Gesù. Mi commuove tanto pensare con quella sua profonda, squisita delicatezza spirituale” (Diario, 1.10.1972).
Scrisse di lei uno dei suoi biografi: “Attraverso la fede è riuscita ad accettare se stessa, in quelle precarie e gravi condizioni fisiche e morali, ad accettare anche i sacrifici che gli altri compivano per lei, a essere loro sempre riconoscente, a rendersi utile per il prossimo, sofferente e non sofferente, con la preghiera, con la parola di conforto, con lo scritto, con l’offerta del suo quotidiano sacrificio come olocausto per la salvezza delle anime”. Valeria parte per la casa del Padre la mattina del 13 ottobre 1984. Nella lapide della sua tomba a Torreglia c’è una frase sua che riassume la sua missione in terra: “Vi scriverò dal cielo”.
4. Gino Bartali (1914-2000): "Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca" (parole a Andrea).

Ciclista vincitore di 3 Giri d’Italia (1936, 1937, 1948) e del tour de France (1938). Membro della Comunità OCDS san Paolino di Firenze (ammesso il 14 febbraio 1937 e fece la promessa definitiva il 4 dicembre 1938), riconosciuto dalla fondazione Yad Vashen a Gerusalemme nel 2013 “giusto tra le nazioni” per aiutare a salvare circa di 800 ebrei trasportando nei tubi della sua bici documenti e aiutando il card. Dalla Costa nel salvataggio di ebrei dal nazismo, addirittura percorrendo 380 km in un giorno per andare e tornare da Firenze ad Assisi nel 1943-44... Non ha mai raccontato questo, neppure a sua moglie. “Opere vuole il Signore” ci ha scritto la Santa Madre (7 Mansioni, 4, 7). 
Ma come era la sua vita di fede e di preghiera? Era chiamato “postino della pace”, oppure “Gino, il pio”.  Gino aveva a casa sua una cappellina dedicata a S. Teresina dove ogni tanto preti e frati hanno celebrato più di 300 messe, secondo il suo quaderno dei registri. Primo di una competizione importante chiamava il sacerdote per dire la messa e si raccoglieva in preghiera. In un foglio sciolto trovato nel suo libro di preghiere, scritto nel 3 agosto 1994, riferisce di una sua visita sua a Lanciano e tra altre cose scrisse questa semplice preghiera, la quale rivela un po’ il suo rapporto con Gesù: “… Dio ha voluto ancora una volta farmi conoscere cosa è la fede e cosa è la vita. Grazie Signore Gesù. Se vorrai tornerò una altra volta con più calma. A presto.”
PER PROSEGUIRE IL CAMMINO…
Con questo percorso ho voluto sottolineare l’importanza della preghiera autentica come sostegno nelle vicende pratiche della vita e approfondimento della vocazione-missione personale e, conseguentemente, dell’identità e missione specifica di ciascuno di loro (cf. art. 20 delle Costituzioni dell’OCDS).
……………………………………………

®  Domanda per la condivisione nei gruppi:


Come la tua vita di preghiera ti aiuta a trovare l'approfondimento della tua identità OCDS?

Terza giornata del Convegno Nazionale ocds: il programma di oggi

La terza giornata del nostro Convegno nazionale vedrà oggi due momenti forti di confronto e meditazione con il vescovo di Trapani, mons. Pietro Maria Fragnelli e con il nostro delegato Generale p. Alzinir Francisco Debastiani.




07,30 Lodi e Orazione

08,30 Colazione

09,30 Farsi piccoli come bambini (Mt 18,3-4). -  Risvegliare la fiducia nella grazia (AL,36).

(Mons. Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Trapani, Pres. Comm. Episcopale Famiglia,Giovani e Vita)

11,30 Pausa

12,00 S. Messa

13,00 Pranzo

16,00 La Presidente del Coordinamento Naz.le OCDS riepiloga le domande elaborate nelle Comunità.

16,30 Sulla testimonianza di Santi Carmelitani e di Laici: trovare nella preghiera l’approfondimento della tua identità  OCDS. (P. Alzinir Francisco Debastiani)

17,00 Lavori di gruppo

19,00 Pausa

19,30 Vespri

20,00 Cena

21,00 Ricreazione Comunitaria con il gioco  della “Tombola” - Compieta

venerdì 8 luglio 2016

L'incontro con il Padre Generale


 Un momento importante, atteso. Era dal 2 luglio del 2010 che i secolari delle comunità Ocds d'Italia non incontravano il Padre Generale, Saverio Cannistrà. Allora ci si confrontava sulla formazione e p. Saverio ci svelò come Teresa avrebbe formato un laico carmelitano.



Oggi l'incontro è stato su un tema più ampio, che investe tutta la nostra vocazione. Padre Saverio ci ha guidati a riflettere sugli aspetti che maggiormente investono la vita del laico che cerca di vivere pienamente il proprio impegno battesimale e la vocazione al Carmelo secolare.
La piccola platea ha ascoltato con attenzione e poi si è confrontata con il Padre Generale con franchezza e fiducia. Al termine della giornata, dopo la celebrazione eucaristica, la foto di rito, tutti intorno a lui, negli spazi verdi della casa di Sassone "Il Carmelo" (gestita dai carmelitani di antica osservanza).


La Conferenza del p. Generale  
 


il testo




l'audio




il video





Il confronto con i secolari:

l'audio