mercoledì 18 marzo 2026

Piccole storie per l'anima

 PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO
a cura dell'Ocds del Commissariato Lombardo

II catechista portò i bambini in chiesa e disse: “Oggi non impariamo con le parole, ma con il cuore”.
Si sedettero nei banchi, un po’ agitati, un po’ curiosi.

“Allora… cosa dobbiamo fare?” chiese uno.
“Niente”, rispose lui.
“Solo stare in silenzio”.
All’inizio si sentivano i piedini che scalpitavano, qualche risatina, il fruscio dei vestiti.
Poi, piano piano, il silenzio diventò come un abbraccio che li avvolgeva tutti insieme.
Uno dei bambini sentì un calore nel petto, un altro una pace nuova, un altro ancora un pensiero buono che non sapeva spiegare.
Il catechista li guardava: sapeva che in quel momento stavano incontrando Qualcuno che parla senza voce. Quando aprirono gli occhi, nessuno aveva imparato una definizione, ma tutti avevano sentito qualcosa.
“Questo è il Signore nel vostro cuoricino”, disse piano.


E i bambini capirono che, per ascoltare Dio, basta fermarsi e lasciarsi toccare dal silenzio..

Ciò che più importa per progredire
-
 nella vita spirituale - è far tacere
davanti a questo grande Dio la nostra lingua
 e il nostro appetito,
poiché il solo linguaggio che Egli ascolta
è il silenzioso amore.
(S. Giovanni della Croce)


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"Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo,
 che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà."
 (Vangelo di Matteo 6,6)