“Dicono che è risorto”…


Meditiamo con P. Ennio Laudazi, ocd. 
“…è in quell’istante che nasce la fede, che nasce il Cristianesimo” (V. Messori, p. 120).

“Cristo Risorto e glorioso è la sorgente profonda della nostra speranza, e non ci mancherà il suo aiuto per compiere la missione che Egli ci affida” (Papa Francesco EG, 275)
Per offrire un “pensiero” sul Vangelo in particolare e la Parola di Dio in generale nella Pasqua del Signore, sento che valga soprattutto cogliere l’annuncio: dicono che è risorto! Cristo è risorto, proclama la parola di Dio. Con la conferma dell’apostolo Giovanni, testimone oculare del fatto con Pietro: “Vide e credette” (Gv 20, 8). 


Di fronte al mistero assumiamo un comportamento realista, quindi; oppure, come ci suggeriva il Papa nell’omelia della Domenica di Pasqua 2017, “ognuno di noi pensi ai problemi quotidiani, alle malattie vissute o che viviamo; pensiamo alle guerre, alle tragedie umane e, semplicemente, con voce umile, senza fiori, soli davanti a Dio, davanti a noi stessi diciamo: «Non so come va questo, non sono sicuro che Cristo è risorto ed io ho scommesso». Fratelli e sorelle, questo è quello che ho voluto dirvi. Tornate a casa oggi, ripetendo nel vostro cuore: «Cristo è risorto». 

Per il resto, la Parola di Dio nella Pasqua del Signore, oltre a presentare una forte e interiore verifica delle profezie adombrate nell’Antico Testamento e compiute nel Nuovo, offre uno spettacolo sublime: accensioni e deflagrazioni, disegni a colori in cielo, sotto le stelle:

“Sono risorto e sono sempre con te” (Ingresso).
“Hai vinto la morte o Padre” (Colletta).
“Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo!” (Salmo responsoriale).
“Il Signore della vita era morto ma ora vive, trionfa. Tu, re vittorioso, abbi pietà di noi” (Sequenza).
“Facciamo festa nel Signore!” (Dopo la Comunione).
“Cercate le cose di lassù, dove è Cristo!” (Seconda lettura).

Il tutto per stringere nel cuore il mistero celebrato nella Pasqua: “Allora entrò anche l’altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette” e “Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino e vide che la porta era stata ribaltata” (Gv 20,1).

Il mistero contemplato e vissuto nella fede va annunziato e testimoniato:

“Ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che Egli è il giudice dei vivi e dei morti” (Iª Lettura).
“Cercate le cose di lassù, dove è Cristo” (2ª Lettura).
“Esultanti per la gioia pasquale (Sulle offerte), andate e portate a tutti La gioia del Signore risorto. Alleluia, alleluia! Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia!
E la prospettiva teologica della speranza cristiana per la Chiesa, con la Chiesa e nella Chiesa: “Proteggi sempre la tua Chiesa, Dio onnipotente, con l’inesauribile forza del tuo amore, perché, rinnovata dai sacramenti Pasquali (s.m.), giunga alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore (Dopo la comunione).



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