E' nell'assemblea domenicale che la Parola si offre a noi

Meditiamo con p.Luigi Navone ocd

DOMENICA  DELLA  DIVINA  MISERICORDIA

“Beati quelli che pur non avendo visto crederanno”.
Siamo ancora avvolti dallo stupore e dalla gioia grande, come gli Apostoli all’incontro con   Gesù Risorto che liturgicamente celebriamo per otto giorni come un unico grande giorno fatto dal Signore per contemplare la sua bontà e misericordia.
Il tema centrale, di questa domenica “in albis”o della Divina Misericordia, è la Fede in Gesù Risorto testimoniata dai discepoli che lo hanno incontrato, lo hanno toccato, hanno mangiato con lui.

Gesù si rivela ai suoi la sera di quello stesso giorno mentre sono tutti riuniti, il giorno dopo il sabato, il primo giorno della settimana, cioè la domenica in un contesto liturgico e poi otto giorni dopo. La fede di pochi che hanno visto Gesù Risorto, attraverso la loro testimonianza, è diventata salvezza di molti, che senza aver visto e toccato hanno creduto e così i credenti in Gesù Messia e Salvatore sono diventati una moltitudine. La loro convinzione,  l’osservanza dei Comandamenti,  la vita pia, l’amore vicendevole, la solidarietà verso i bisognosi sono stati una forza di attrazione potente che nel giro di qualche decennio hanno diffuso la fede in Gesù in tutto il bacino mediterraneo.
Anche noi oggi siamo tra quella moltitudine di beati che senza aver visto e toccato abbiamo  creduto. Come i primi cristiani, anche noi oggi, beneficiari di questa ricchezza inestimabile della Fede ricevuta nel Battesimo, dobbiamo alimentarla, purificarla, celebrarla e trasmetterla con la stessa fedeltà, convinzione e coerenza. Essa si alimenta con la preghiera personale e comunitaria.
Il luogo e il momento privilegiato dell’incontro con il Risorto è la domenica, “il Giorno del Signore”,  la Pasqua settimanale. Incontro che dobbiamo vivere come “il Signore dei giorni”, al punto da non poter vivere senza la domenica. Lì dove si raduna la comunità dei salvati, “la Santa Assemblea”,  il Signore ci viene incontro con la Sua Parola, ci si rivela come Colui che è il compimento delle Antiche Profezie, la Parola definitiva del Padre. Egli fa ardere il nostro cuore e ci fa rivivere nel presente l’Offerta di Se stesso e la Sua glorificazione. Inondati e come sommersi dalla grazia di questo giorno santo siamo invitati a contemplare le meraviglie del Suo amore e a “rendergli  grazie perché eterna è la Sua Misericordia”.

Questo incontro con Gesù Risorto nel Convito Eucaristico ci trasforma in creature nuove e ci sprona a vivere con la stessa coerenza dei primi cristiani sia con la testimonianza del Risorto sia con la sollecitudine verso tutti i bisognosi. Se insieme condividiamo i beni celesti: “l’Eucarestia” come non condividere i beni della terra, liberando il nostro cuore dall’egoismo per renderlo aperto alle necessità del prossimo? Anche oggi questa Fede disarmata, ma convinta vince il mondo e noi, già da adesso celebrando la Misericordia di Dio, pregustiamo la beatitudine di chi ha creduto senza aver visto. 

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