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lunedì 1 aprile 2019

Nelle prove Dio solo basta

Con una lectio a cura della maestra di formazione che ha attinto dai testi dei nostri santi carmelitani e da alcune meditazioni sul significato del deserto di sr. Anna Maria Cànopi (Badessa emerita del monastero di San Giulio, recentemente scomparsa), si è svolto sabato 30 marzo l'incontro della comunità ocds dei Ponti Rossi di Napoli. 
Si è svolto nel convento delle suore della carità all'Arco Mirelli, che non è la sede istituzionale dell'ordine secolare, ma è vicina alla casa di una delle sorelle che per ragioni di salute non può spostarsi molto.
L'incontro è cominciato con la distribuzione di una frase di uno dei nostri santi carmelitani a ciascun componente (scelta per sorteggio). La comunità ha partecipato alla S. Messa, al termine della quale c'è stato un momento di riflessione sulla Parola di Dio, con l'aiuto della scheda (clicca qui) preparata dall'incaricata alla formazione Stefania De Bonis. Al centro la riflessione sul significato delle tentazioni che riporta al Dio solo basta insegnatoci dalla santa Madre Teresa.

La mattina si è conclusa con una estrazione particolare, nel segno del prendersi cura l'uno dell'altro: ciascun componente della comunità ocds ha avuto assegnato il compito di pregare in particolare per un altro componente del gruppo. Tutti pregano per il Carmelo, per quelli che si affidano alle nostro preghiere, per le nostre famiglie e per la conversione del mondo.

lunedì 14 marzo 2016

I segni di salvezza

Cristo e la Chiesa segni di salvezza è stato il titolo dell'incontro di formazione tenutosi sabato 12 marzo nella sede della fraternità dei Ponti Rossi, presso il monastero delle Carmelitane Scalze dei SS. Teresa e Giuseppe. Relatore don Francesco De Franco, sacerdote della Diocesi di Roma e parroco di  Santa Maria Madre del Redentore, a Tor bella monaca, che ha sottolineato di aver scelto quel titolo ispirandosi al testo del gesuita e teologo René Latourelle.
Preceduta dalla recita delle lodi, la meditazione (clicca qui per scaricarla) è stata introdotta dalla proclamazione della Parola di Dio (Gv 5, 1-16)-

domenica 6 marzo 2016

La vocazione al Carmelo secondo Elia di San Clemente


Si è svolto sabato 5 marzo, a Napoli, nella sede del monastero dei Ponti Rossi, l’incontro "Elia di San Clemente. Innamorata del mare e immersa nell'amore di Dio" organizzato dall’ocds dei Ponti Rossi per ricordare la beata Elia di San Clemente, nel decennale della sua beatificazione avvenuta a Bari il 18 marzo 2006.
All’incontro hanno partecipato alcuni rappresentanti delle comunità secolari di Napoli, Lago Patria, Santa Maria Capua Vetere e numerosi frequentatori del monastero in cui visse e morì la seconda beata della nostra Provincia, Madre Giuseppina di Gesù Crocifisso.

Dopo una breve introduzione a cura dell'ocds è stata la voce di una monaca di clausura (erano tutte presenti nel coro per seguire l'incontro) a introdurre i presenti nel mistero della vocazione claustrale leggendo una pagina del diario della beata in cui ella svela la propria missione: condurre anime a Dio con la preghiera (brano a p. 344/45 degli "Scritti", edizioni OCD).
 Al termine della lettura p. Andrea L'Afflitto, ocd ha presentato la figura e la spiritualità della beata Elia, integrando la sua riflessione con immagini, testi e musiche. E' stato un viaggio nei luoghi, nel pensieri e nella vita di questa giovane carmelitana scalza capace, già da piccolina, di contemplare la natura e di scorgervi l'immensità del Creatore.
La serata si è conclusa anche con alcuni interventi dei presenti che hanno chiesto a p. Andrea di approfondire alcuni aspetti che avevano colpito l’attenzione. E’ stata l’occasione non solo per conoscere la figura di Elia di San Clemente in maniera più approfondita, ma anche di fissare ancora una volta i punti salienti di una spiritualità condivisa da monache, frati e laici.


A conclusione, è stata distribuita ai presenti una immagine a ricordo del decennale, realizzata dall’ocds dei Ponti Rossi, che con una frase di Elia San Clemente che racchiude il senso di tutte le vocazioni, soprattutto quella laicale  “Bisogna saper fiorire dove il Signore ci ha seminati”.

venerdì 4 marzo 2016

Il ricordo di Elia di San Clemente, domani a Napoli

Il quadro che ritrae le due beate della Provincia napoletana
"Innamorata del mare e immersa nell'amore di Dio" è il titolo dell'incontro (aperto a tutti) che si terrà domani, 5 marzo alle 16.30, nella sede del monastero delle Carmelitane ai Ponti Rossi (in via S. Maria ai Monti 301 Napoli). Il convegno nasce per ricordare la beata Elia di San Clemente, nel decennale della sua beatificazione avvenuta a Bari il 18 marzo 2006.
Terzogenita di Giuseppe Fracasso e Pasqua Cianci, nacque a Bari il 17 gennaio 1901, battezzata quattro giorni dopo con il nome di Teodora nella chiesa di San Giacomo dallo zio paterno, don Carlo , cappellano del cimitero. A 5 anni, la piccola disse di aver sognato una bella “Signora” che passeggiava tra gigli fioriti, prima di sparire, avvolta dalla luce. La madre le spiegò il possibile significato di quella visione e la bimba promise alla “Signora” di diventare monaca.
Perché è stata scelta Napoli come sede dell’evento? Perché questa giovanissima carmelitana (morta a soli 26 anni) è la prima beata della provincia napoletana dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi. Dopo di lei è stata beatificata Giuseppina di Gesù Crocifisso vissuta nel monastero che ospiterà l'omaggio dalla b. Elia.
 Monaca, ma anche poetessa. Suor Elia, al secolo, Teodora Fracasso, ha lasciato versi in cui non solo ha cantato l’amore per il Signore, ma parlato del cielo, delle stelle dell’immenso mare in cui bambina sognava di immergersi. 
Ne parlerà p. Andrea L'Afflitto, carmelitano scalzo. Ma il pomeriggio riserverà anche una sorpresa. «Ascolteremo la voce di una carmelitana scalza leggere una pagina del diario della beata e sarà come entrare nel mistero della vocazione claustrale», spiegano gli organizzatori (la fraternità ocds dei Ponti Rossi e la comunità claustrale)

giovedì 11 febbraio 2016

L'ocds di Napoli Ponti Rossi e la b. Elia

Da oggi è on line il sito "Il mare un giardino e Dio" dedicato alla figura della b. Elia di San Clemente, prima carmelitana della Provincia di Napoli beatificata (eliadisanclemente-stedb.blogspot.it).
La fraternità dei Ponti Rossi dedica anche un incontro alla carmelitana di Bari, beatificata da Papa Benedetto il 18 marzo 2006: sabato 5 marzo ore 16,30 nella sede del monastero dei Ponti Rossi. Ci sarà una riflessione di p. Andrea l'Afflitto, ocd




lunedì 14 dicembre 2015

Riflettendo sulla Chiesa e la sua icona

Nella foto don Francesco De Franco e il diacono Luigi Brancale
Lo scorso 12 dicembre la fraternità dei SS. Teresa e Giuseppe ai Ponti Rossi di Napoli ha vissuto una giornata formativa molto intensa, dedicata ad approfondire con don Francesco De Franco, della Diocesi di Roma, parroco di S. Maria Madre del Redentore a Tor Bella monaca, il tema "La Chiesa, la sua natura, la sua missione, la sua icona".
La riflessione proposta da don Francesco, preceduta dalla Celebrazione Eucaristica, nella piccola cappella del monastero delle carmelitane scalze dei Ponti Rossi è stata divisa in tre parti: la prima dedicata alla natura della Chiesa, con particolare riferimento alla  Lumen Gentium, la seconda parte sulla missione, con riferimento al recente sinodo della Chiesa italiana a Firenze e la terza a Maria che è la chiave per la comprensione del documento conciliare ma anche l’icona del credente secondo il Concilio. Nel blog della fraternità "Scalzi sui passi di Teresa" è possibile leggere il testo-base utilizzato da don Francesco De Franco per sviluppare la riflessione

sabato 16 agosto 2014

Un account di Twitter per il V centenario

La fraternità di Napoli (Ponti Rossi) ha attivato, da sabato 16 agosto, un account di Twitter attraverso il quale cercherà di diffondere ancora le parole della santa Madre Teresa. Chi è iscritto a Twitter può interagire, inviando esclusivamente frasi tratte dalle opere di Teresa d'Avila o su Teresa d'Avila. Per il testo nella foto del profilo è stato utilizzato il font che riproduce la scrittura di S. Teresa. Il logo in basso è quello della fraternità. Gli eventi che s'inizierà a programmare nella Provincia Napoletana saranno presentati anche in questa pagina


lunedì 26 maggio 2014

Quando l'arte parla all'anima


Il 31 maggio ore 11,00 l'Ordine secolare di Napoli (fraternità di Chiaia e dei Ponti Rossi) assieme ai padri del convento di S. Teresa, guidati da p. Vincenzo Cuciniello, spalancano le porte di una delle più belle chiese dedicate a Teresa. La prima, la più antica per precisione: la chiesa di S. Teresa a Chiaia, gioiello del barocco napoletano, la cui prima pietra fu posta nel 1625. Nella Chiesa in cui oggi  si stanno svolgendo importanti lavori di restauro, in occasione del V centenario dalla nascita della santa di Avila, dal 1664 anche compatrona di Napoli, sarà proposto un itinerario artistico-spirituale, ideato per guidare i visitatori a scoprire non soltanto la bellezza artistica dell’architettura, delle sculture e delle opere pittoriche; ma anche il loro significato spirituale che aiuta a familiarizzare con la  sensibilità carmelitana di Teresa d’Avila, di Teresa di Gesù Bambino, di San Giovanni della Croce, della Beata Giuseppina di Gesù Crocifisso.
Le opere principali che saranno illustrate da p. Arturo Beltran ocd sono: La statua di Teresa (opera di Cosimo Fanzago) L'infanzia di Maria, Il riposo dalla fuga in Egitto, San Pietro che appare a Santa Teresa e San Pietro d'Alcantara mentre sta confessando Santa Teresa (opere di Luca Giordano).  Ma sveleremo, con l’aiuto di p. Daniele Lanfranchi e dell'ocds anche quei dipinti un po’ nascosti che fanno riscoprire, per esempio, pagine molto belle della Storia di un’anima di Santa Teresa di Gesù Bambino, l’anima innamorata di Cristo che fu S. Giovanni della Croce, l’ importanza di San Giuseppe per il Carmelo, la generosa offerta della propria vita della beata Giuseppina di Gesù Crocifisso, il dono dello scapolare fatto a S. Simone Stock.  

martedì 25 marzo 2014

Il coraggio di un sì

Cerchiamo di andare oltre la celebrazione, riflettiamo sulla figura di Maria, sul suo coraggio, il suo totale abbandono in Dio. Un sì non facile per quei tempi.
Per ricordare questa giornata così importante per la nostra fede e anche come un giovane, semplice donna si sia ritrovata a dovere cambiare i propri progetti per aderire al progetto di Dio, per lei incomprensibile, la fraternità dei Ss. Teresa e Giuseppe di Napoli ha scelto un brano del libro di Carlo Carretto "Beata te che hai creduto" Clicca qui per leggerlo.