giovedì 16 luglio 2026

La lettera del p. Generale per l'Ordine dei Carmelo Teresiano


Rivestiti di Maria: mossi dallo Spirito
Un’Alleanza rinnovata: Lo Scapolare  

 E' un augurio, ma anche un programma di vita per noi carmelitani scalzi il messaggio che il nostro Padre Generale Miguel Marquéz Calle ha inviato stamattina a tutto l'Ordine dei Carmelitani Scalzi, da Haifa. Proprio dal luogo in cui è nata la spiritualità carmelitana ha voluto suggerire come rinnovare in nostro essere carmelitani:


"Cari fratelli e sorelle della grande famiglia del Carmelo Teresiano, monache, laici, frati, congregazioni associate, sacerdoti che vivete la spiritualità carmelitana e tutti i nostri amici e familiari. Vi saluto con grande gioia in questo giorno della Solennità della Vergine del Carmelo, ovunque vi troviate e qualunque sia il momento che state vivendo. Ho iniziato questo mese di luglio in Terra Santa, nel nostro Santuario di Stella Maris, sul Monte Carmelo, sotto lo sguardo di Maria, presso la Fonte di Elia, con i miei fratelli e le mie sorelle di quelle terre, che ringrazio per la loro testimonianza e la loro preziosa presenza, ponendo tutto l’Ordine sotto la protezione e il patrocinio di Maria, con piena fiducia nella sua cura materna. Desidero condividere con voi tre idee: rivestiti dello Scapolare; mossi dallo Spirito Santo; testimoni dell’esperienza di Dio. Noi carmelitani ci sentiamo e sappiamo figli e fratelli prediletti di Maria. Ci è stato donato un segno di questo amore nello Scapolare, che significa la sua presenza e il suo pulsare in ciascuno di noi. Vogliamo vivere sempre rivestiti di Maria. Ella, secondo le parole di san Giovanni della Croce, «fu, fin dal principio, mossa dallo Spirito Santo» (cfr. 3S 2,10). Anche noi, come lei, docili allo Spirito Santo, vogliamo essere sempre in cammino, guidati, sotto il suo sguardo e tenuti da lei per mano, accettando questo momento storico con audacia umile e con gioia intrepida. Vorrei invitarvi in questo giorno, in modo particolare, a lasciare che Maria ci riconduca a quella prima esperienza della preghiera nello Spirito, alla semplicità del primo amore, ad addentrarci in una preghiera profonda che ci porti, come Teresa, a contagiare vita di preghiera e passione per Gesù. Di nuovo apprendisti e, allo stesso tempo, maestri con la vita, di questa esperienza e dono ricevuti".  

Puoi scaricare la lettera integrale qui