S' inizia qui, l'era della speranza

 MEDITIAMO CON P. MARIO GIUSTI
Solennità dell’Ascensione al cielo di Gesù.
La solennità dell’Ascensione celebra l’ultimo evento della vita terrena di Gesù… è un fatto storico e al tempo stesso trascendente perché è segno visibile della invisibile intronizzazione del Messia.
 Asceso alla destra di Dio Padre, Gesù diviene il Signore che detiene tutto il potere nei cieli e sulla terra: è il Signore della storia e del fine ultimo a cui è chiamato l’uomo.
Nella Bibbia l’incontro tra Dio e l’uomo è concepito come una traiettoria verticale secondo la quale il Figlio di Dio è “sceso” dal cielo per parlare all’uomo ed è “asceso” al cielo per preparargli un posto.
La simbologia dell’Ascensione non ha un significato spaziale, è solo l’involucro letterario che rivela all’uomo il fine ultimo del suo esistere e del destino che lo attende: una vita di comunione con l’Eterno, iniziata già nel pellegrinaggio terreno.
Il fatto dell’Ascensione è descritto dall’evangelista Luca come il sigillo della vicenda umana e pasquale del Messia. 
È la conclusione trionfale della vita terrena di Gesù che da sommo sacerdote alza le mani e benedice la sua Chiesa. Dal Signore che ascende al cielo gli Apostoli ricevono il mandato dell’annuncio evangelico; e davanti a lui tutta la comunità credente si pone in atteggiamento liturgico di adorazione, di lode, di festa. 
Non è un addio ma è l’inaugurazione di un’era di speranza nella quale la Chiesa tutta raccoglie il testimone per portare avanti la salvezza dell’umanità conquistata dal Figlio primogenito del Padre: Gesù Cristo, Signore della storia.
Celebrare l’Ascensione del Signore Gesù è una nuova, grande dichiarazione di fede nella risurrezione di Cristo, mistero centrale e fondamentale per la nostra esperienza di credenti.
p. Mario Giusti ocd

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