A Imperia, sta per nascere una fraternità

Appartengo a una Fraternità “nascente”, a Imperia, la Fraternità è intitolata alla “Beata Elisabetta della Trinità” e si riunisce quindicinalmente, in ore serali. La nostra sede si trova presso una parrocchia (S. Benedetto Revelli) che per oltre 40 anni è stata sede di un convento di monache carmelitane, che però da 20 anni si sono trasferite a La Spezia. E’ comunque una parrocchia in cui si respira fortemente la spiritualità carmelitana, da sempre. Ad ogni incontro dedichiamo molto spazio alla preghiera insieme, prima di iniziare la parte dell’incontro vero e proprio.
Essendo una fraternità nascente, abbiamo strutturato la Formazione in modo univoco per tutti, trattando man mano gli argomenti curricolari in modo comune, senza suddivisione in gruppi, anche perché la gran parte di noi ha iniziato insieme. Come gruppo di fraternità siamo nati insieme, e solo alcuni di noi sono entrati dopo un paio d’anni, però si tratta di fratelli e sorelle che provengono tutti da un cammino spirituale piuttosto forte alle spalle, fatto in vari  Movimenti ecclesiali.

 
Da ormai due anni -come Fraternità secolare carmelitana- il nostro parroco ci ha invitati  a preparare e condurre un’ora di Adorazione Eucaristica meditata, di “taglio” carmelitano.   E’ un’opportunità molto bella, occasione duplice di preghiera e meditazione insieme e anche occasione di apostolato e visibilità del nostro carisma particolare carmelitano, per tutti coloro che vi partecipano. Normalmente quest’ora di Adorazione alterna momenti di silenzio e contemplazione ad altri di letture tratte dalle vite dei nostri santi, o alcune loro preghiere, o cantici o poesie, in particolare sul tema della “maternità spirituale” verso i sacerdoti,  da sempre un punto fermo di molti nostri santi, fino ad offrire la loro vita per i sacerdoti. Infatti l’intenzione per cui è nata questa proposta settimanale di Adorazione Eucaristica, è stata proprio quella di impegnarsi a pregare e far pregare per i sacerdoti, le vocazioni, la Chiesa tutta, e offrirsi per loro a Gesù. Prima di questa opportunità non ci eravamo mai mossi in maniera comunitaria. 
Daniela Merlo ocds


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