"Beata colei che ha creduto..." e porta nel mondo la Gioia!

MEDITIAMO CON P. ANDREA GRIGOLO, OCD
Dal Vangelo di Luca 1, 39-45


Ancora pochi giorni e celebreremo la gioia del Natale: Dio si fa così vicino da diventare uno di noi!
E nel suo vangelo Luca pennella così lo stato d'animo di Maria: tutta presa dalla gioia dell'incontro con l'angelo si reca dalla cugina Elisabetta. Ma è soprattutto colui che in Lei dimora che la rende veramente unica, e l'anziana Elisabetta lo avverte, ma solo dopo che la creatura che porta nel grembo – il futuro precursore del Messia – ha esultato di gioia in lei.
Elisabetta, per opera dello Spirito, comprende che la giovane cugina è già fin d'ora beata perchè ha creduto alla Parola del Signore. Maria infatti non ha dubitato un solo istante su quanto l'angelo le aveva detto.

Certe volte, nella nostra vita, ci sembra che Dio non possa nemmeno amarci o mantenere le promesse che ci ha fatto, semplicemente perchè ci sembra impossibile che Egli si ricordi davvero di noi. Eppure, Maria sta a ricordarci che, quando si crede veramente in Dio e non gli si pone nessun limite di azione nella nostra vita, Egli può davvero fare quello che vuole, anche miracoli.

Se da una parte oggi assistiamo alla scena evangelica ove la gioia sembra sprizzare da ogni poro di queste due donne per l'immenso dono che hanno benevolmente ricevuto da Dio, dall'altra facciamo esperienza quotidiana come attorno a noi la gioia sia diventata merce rara.
Sono tanti i cristiani che non conoscono la gioia. E anche quando sono in chiesa a lodare Dio, sembrano a un funerale più che a una celebrazione gioiosa. Se invece imparassero a uscire da se stessi e a rendere grazie a Dio, capirebbero realmente cos’è quella gioia che ci rende liberi, liberi di amare quel Dio per il quale Maria canta il suo inno di gratitudine (Lc 1,46-55).
Il canto di Maria è veramente un'esplosione di gioia, una lode che, a nome di tutti i piccoli di ogni tempo, ella eleva a Dio come ringraziamento perchè egli, nella sua misericordia, ha manifestato la sua giustizia esaltando gli umili e i poveri. In questo cantico Maria ci spiega quali sono i gusti di Dio: egli posa lo sguardo su coloro che cercano la sua amicizia, e che sono ricchi soltanto della sua grazia.
In quest'anno giubilare della Misericordia chiediamo a Maria di aiutarci a vivere secondo uno spirito di fede, di vero abbandono fiducioso nelle mani del Padre, lasciandoci guidare dallo Spirito Santo. Lui è l’autore della gioia. E questa gioia nello Spirito ci dà la vera libertà cristiana. Senza gioia noi cristiani non possiamo diventare liberi.
Riflessioni:
- Tutto in Dio è gioia. Ma noi cristiani non siamo tanto abituati a parlare di gioia. Ma che cosa è la gioia? La chiave per capire questa gioia è quello che dice il vangelo: “Elisabetta fu colmata di Spirito Santo”. Quello che ci dà la gioia è lo Spirito. Solo chi è docile alle sue mozioni può riceverla quale anticipo della gioia che si vivrà in pienezza in quel Regno che il Padre ha preparato per tutti i suoi figli...
- La novità attorno a noi sta germogliando. La forza della vita non fa rumore. È necessario avere occhi e cuore capaci di accorgersi che Dio continuamente lavora per quel mondo, il nostro mondo, che da sempre ha tanto amato e per il quale ha dato la sua vita, ed invita tutti noi a far altrettanto a favore di quanti Egli pone sul nostro cammino.
Preghiera:

Signore, sapere che hai guardato alla mia piccolezza, che sono nei tuoi pensieri, mi fa esultare di gioia. Voglio far entrare la tua Parola in me, come ha fatto Maria, nostra Madre, per farti nascere ancora nel mondo, "... affinché si faccia nella mia anima come una incarnazione del Verbo e io gli sia un'umanità aggiunta nella quale Egli rinnovi tutto il suo Mistero. E Tu, o Padre, chinati sulla tua povera piccola creatura, "coprila della tua ombra", non vedere in lei che "il Prediletto nel quale hai posto tutte le tue compiacenze"
(Elevazione alla SS. Trinità, della Beata sr. Elisabetta della Trinità, 21 novembre 1904, Festa della Presentazione di Maria al Tempio). "

Buon Natale a tutti!
p. Andrea Grigolo, ocd

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