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martedì 28 gennaio 2025

Piccole storie per l'anima


 Un giovane eremita voleva conoscere il significato della vita e meditava ogni giorno le parole sacre e quelle dei sapienti per scoprirne il segreto. Una notte il Signore lo accontentò e e gli mandò un sogno.

          L'eremita vide che il mondo era una immensa caverna nera e buia. In essa gli esseri umani si aggiravano tentoni, urtandosi, talvolta ferendosi. Incespicando, sempre più sfiduciati e depressi perché non riuscivano a trovare una via d'uscita.

        Poi, improvvisamente, un uomo (o una donna) accese una luce. Una luce minuscola, ma non esiste tenebra così profonda da non poter essere vinta da una luce anche piccolissima. Con una luce si può sempre trovare una via di scampo, così tutti si misero dietro alla persona che aveva il lumino.

         Dapprima si accalcarono, ostacolandosi a vicenda, poi cercarono di mettersi in fila indiana. Ma erano tanti e il buio era profondo e la luce appena percettibile. Alla fine trovarono la soluzione adeguata: si presero tutti per mano.

 

 Prendi per mano quelli che ti sono vicini e tienili stretti, 
perché la luce è piccola e il buio sempre più profondo.

 Gesù parlò loro di nuovo, dicendo:

«Io sono la luce del mondo;

chi mi segue non camminerà nelle tenebre,

ma avrà la luce della vita»

(Vangelo di Giovanni 8,12)